TERRA MADRE DAY: SALVIAMO CARDITELLO
Nell’agricoltura le radici del futuro
10 – 12 dicembre 2010,San Tammaro(CE).

CARDITELLO: Tesoro d’Italia,
Patrimonio dell’Umanità

10, 11, 12 dicembre 2010
cultura, spettacoli, degustazioni, enogastronomia e mercato nel Sito Reale di Carditello, San Tammaro (Ce)

SALVIAMO Carditello
Nell’agricoltura le radici del futuro del territorio

La nota sui lavori del Convegno del 10 di Gianpaolo Necco, Consigliere Nazionale dell’Unaga per l’Arga Campania .

10 dicembre 2010. C’era molta gente al convegno che ha dibattuto per oltre tre ore il tema del recupero e riapertura definitiva della casina, un tempo succursale delle due sedi reali di Napoli e Caserta all’epoca dei re Borbone, nella tenuta di Carditello. C’erano molti addetti ai lavori tra cui tecnici, progettisti, presidi universitari, amministratori regionali, provinciali e comunali e, soprattutto, sindaci. Tra i tanti presenti anche lui, Gianfranco Nappi, presidente dell’associazione Oltre il Giardino, ideatore e promotore dell’iniziativa per il rilancio del riassetto sia dei regi lagni che della piccola reggia posta nel comune di S.Tammaro, insieme all’associazione Siti Reali presieduta dal dinamico e giovanissimo Alessandro Manna.
Ho ascoltato con attenzione tutti gli interventi, in una sala ampia ma ghiaccia, che il sole a stento riusciva a penetrare ma solo per dare luce, non il calore richiesto dai tanti anziani bene incappottati. Interventi incentrati soprattutto sul futuro del comprensorio dei 24 comuni attraversati dai lagni (una volta fiume Clanio da cui deriva il termine Lagno), e dell’uso cui destinare alla casina.
Tutti progetti interessanti, ma tutti rigorosamente e per forza di cose ancorati ai dì che verranno. A dire il vero, l’interesse per il tutto l’aveva mostrato proprio Gianfranco Nappi quando, assessore regionale all’agricoltura per soli sette mesi (dopo ci furono le elezioni con capovolgimento politico), firmò alcune delibere sia per la valorizzazione della tenuta che per il riassetto dei regi lagni.
Un anno fa, l’8 dicembre, per quegli atti in questa stessa sala gli entusiasmi volarono alle stelle: i 24 sindaci in primo luogo sentirono che le istituzioni maggiori non li avevano abbandonati. L’organizzazione della macchina tecnica mossa con la guida attenta ed esperta di un bel gruppo di personalità nazionali e non, ha dato vita al progetto dei regi lagni pronto a partire proponendosi come giardino da donare all’Europa. Nel 2050.
I sindaci, intanto, hanno provveduto a quanto di loro competenza, pulire i canali e censirli: tra i 1200 e 1700 (secondo grandezza)! Ma le due delibere che riaprivano le porte del parco per la realizzazione dell’orto mediterraneo e la realizzazione di un centro di promozione istituzionale della filiera bufalina, cambiata la gestione alla Regione, sono ferme al palo. Pare che, nel frattempo, il Consorzio abbia problemi di fondi (si parla di insolvenze di 30 milioni) che forse la Provincia di Caserta avrebbe risolto chiedendo alla Regione il comodato d’uso del sito Borbone a costo zero. E si parla anche del tentativo, allo stato considerato molto concreto, di alienare a privati l’intera tenuta. Ma su questa ipotesi i sindaci hanno fatto fronte comune: Carditello non si vende né svende. Questo lo stato dei fatti, più o meno, come li ho percepiti ascoltando i vari interventi.
Ma il cronista non ascolta solo le parole: si guarda intorno e scopre cose che non dovrebbero esserci, laddove si magnificano le enormi possibilità di sviluppo del sito e del comprensorio. Per spiegarlo bene comincio da stamane, quando mi sono messo in macchina e seguendo le indicazioni ricevute sull’invito, ho percorso l’asse viario (Nola-Villa Literno)con uscita a Carinaro. Là una grande rotonda ma nessun cartello che indicasse la direzione per Carditello o quanto meno per S.Tammaro, comune nel quale insiste la tenuta. Un giardiniere marocchino mi ha indicato una strada che poi è risultata sbagliata e così, tornato indietro e rimessomi sull’asse viario, sono uscito appena ho visto il cartello per Capua. Anche su questa nuova strada nessuna indicazione che mi indicasse il sito. Durante il mio girovagare ho ammirato una casa circondariale: testimonianza di necessità in una zona ad alto rischio di frequentazioni malavitose e camorristiche; un sito di trattamento dei rifiuti, tanti i compattatori maleodoranti in fila ma la raccolta dei rifiuti qua funziona; alcuni capannoni industriali e campagne addormentate; attraversato strade piene di buche e fossi e sempre senza alcuna segnalazione di cartelli direzionali. Prima un benzinaio, poi un contadino, quindi una giovane extracomunitaria in sosta accanto al fuoco su un lungo vialone, mi hanno guidato a San Tammaro, finalmente indicato da un piccolo segnale stradale, quasi a volersi nascondere alla vista degli umani. Quindi un altro cartello del tutto simile, minuto,finalmente mi ha confermato di essere sulla strada buona per la tenuta. Dopo quattro km in perfetta solitudine ho intravisto la piccola ma austera reggia.
Prima riflessione. La promozione di un territorio parte dalle possibilità di penetrazione che esso concede, e per chi non lo conosce c’è un solo mezzo: la cartellonistica stradale che nel comprensorio è nulla. Zero. I sindaci non se ne sono mai accorti? Loro ci vivono, non ne hanno bisogno, ma chi viene da fuori? La cultura dell’accoglienza non si studia sui banchi comunali?
L’accesso al parco attraverso un cancello abbastanza datato, senza guardiania, è agevole, anche se i segni di abbandono sono subito evidenti, il vialone di accesso cosparso di ghiaia, è aggredito da erbacce, sullo sfondo un cantiere con ferraglia arrugginita, e un mare di macchine parcheggiate su un lato del viale nasconde erbacce e incuria che non sono segnali confortanti.
La costruzione è bella, imponente ma la facciata rimessa a nuovo accattivante, anche se circondata alle ali da ruderi di altre strutture: stalle, cucine, laboratori? Si cercano e attendono risorse per la loro riattazione.Arriveranno mai?
Un amico mi accompagna a visitare quella che un tempo era il quartiere generale del re cacciatore che, dopo Caserta, reggia ufficiale per ricevere dignitari e ambasciatori, e San Leucio villaggio dove, avendovi impiantato la fabbrica della lavorazione della seta, aveva creato una comunità moderna affastellando casa, chiesa, lavoro e scuola, in un unicum in cui le famiglie del tempo avevano trovato pane e lavoro, era la preferita dal re che aveva una smodata passione per la caccia e, si racconta, per tutte le donne degli altri….
Dopo le due realtà, Caserta e San Leucio, oggi tenute benissimo a cominciare dai servizi elementari a quelli tipici richiesti da turisti e vacanzieri, quindi piene di visitatori c’era, dunque, Carditello, un tempo ugualmente bella e attrezzata per ospitare la corte che il re si portava dietro ad ogni occasione.
Una casa costruita come la reggia, sfarzo e sontuosità, stanze affrescate con camini e scaloni in marmo pregiato, stalle e cucine perfettamente funzionanti e dal primo piano la vista che spazia fino sotto le colline circostanti e oltre, verso i monti del Matese.
La visita ha riservato sorprese e sgomento: dove i marmi delle scale, dove quelle dei camini, dove gli affreschi? Dove gli addobbi della chiesa, i pomelli delle porte, il mobilio che pure c’era? Stanze nude, spoglie degli affreschi letteralmente strappati dai muri, alcune delle quali rimesse in sesto da restauri al grezzo ma quanto squallore, quanto abbandono, grazie al quale i ladri hanno fatto e disfatto a loro piacimento. In alcune stanze ammassati sotto la polvere i resti di quello che fu il tentativo di un museo del contadino, circa trenta anni fa…
Seconda riflessione. Un posto del genere, bello alla vista di chiunque, andava tutelato, protetto, cioè sorvegliato, messo in sicurezza. Il sindaco di San Tammaro, (ma anche quelli prima di lui) che ne rivendica l’appartenenza,(l’ha fatto anche oggi), nei fatti cos’ha fatto per impedire tutto questo sconquasso? E cosa farà dal momento che un cancello chiuso dimostra che non basta a proteggere la casina?
Durante il convegno non sono mancati spunti di riflessione sul cosa fare del sito e quali percorsi dovessero approntarsi per l’incanalamento dei regi lagni. Progetti che a detta di alcuni potrebbero disturbare il nascente aeroporto intercontinentale di Grazzanise (fino ad ora chimera e basta) o per altri la trasformazione della casina in centro commerciale agricolo con ristobar, show room e negozi vari, cinema, teatro e discoteca, aprendosi ad un consumismo in grado di ripianare i 30 milioni di debiti e creando posti di lavoro, vera calamita per padri preoccupati. E il museo della civiltà contadina? La città biologica? La promozione dei prodotti caseari bufalini? Il parco bio per le comunità circostanti? In questi tre giorni di feste e convegni se ne parlerà tantissimo, la gente ascolterà e valuterà, e poi ognuno dovrà fare la sua parte. Qualcuno ha detto da domani. Amen.
Non siete voi, però, cari Gianfranco e Alessandro a dovervi preoccupare; i vostri sforzi, allo stato delle cose, già risultano immensi, quasi un’impresa biblica. Ma a quel tempo c’era chi aggiustava le cose facendo miracoli con l’aiuto del cielo. Spero che duemila anni dopo succeda ancora.
Ne parleremo ancora nel dicembre 2011, spero. Buone feste, con sincera stima e affetto, Gianpaolo

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NAPOLI – Una nuova apertura straordinaria della tenuta di Carditello, nel Comune di San Tammaro (CE), è prevista per tre giornate di dicembre (10, 11, 12) per far conoscere la residenza borbonica, sensibilizzare cittadini e istituzioni sullo stato di degrado e abbandono del monumento di Terra di Lavoro e discutere di agricoltura, territori e sviluppo.

L’iniziativa, promossa ed organizzata dalle Associazioni Oltre il Giardino e Siti Reali Onlus, in collaborazione con il Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, si propone di ricreare le atmosfere storiche e culturali del sito borbonico, luogo di caccia e reale delizia della corte, ma contemporaneamente azienda agricola innovativa nel secolo dei lumi.

Il programma della tre giorni prevede incontri e dibatti con pubblici amministratori, autorevoli responsabili istituzionali, imprenditori del mondo agricolo, operatori culturali, cittadini e associazioni. La manifestazione avrà inizio con un convegno sul futuro del progetto di riqualificazione dei Regi Lagni – promosso dal Presidente della Provincia di Caserta, Domenico ZINZI e il Presidente del Consorzio di Bonifica del Volturno, Alfonso DE NARDO – e proseguirà con altri tavoli di discussione sui temi dell’agricoltura, ambiente, legalità, mare, montagna, un ricordo di Angelo VASSALLO, sindaco di Pollica trucidato dalla camorra e promotore della dieta mediterranea quale patrimonio UNESCO, e la crisi dei beni culturali in Campania, dopo le gravi vicende di Pompei, nell’ambito della quale si ragionerà per il futuro di Carditello.

Il sito borbonico, diverrà, inoltre, palcoscenico di spettacoli della tradizione musicale popolare e aulica del territorio, con interventi previsti dei Taraf de Funiculàr – Folkonauts e del progetto Bagaria, diretto da Augusto FERRAIUOLO e dei gruppi musicali Antico Presente e Scuola di Tarantelle Montemaranese, in collaborazione con l’Associazione Architempo, e per finire del quartetto dell’Orchestra San Giovanni dell’omonima Accademia.

Durante la tre giorni, inoltre, saranno in esposizione alcuni dei prodotti enogastronomici dei territori regionali – ai quali sarà dedicato il Padiglione del Gusto, uno dei luoghi suggestivi del sito borbonico – e sarà possibile degustare ricette create per l’occasione dal gruppo dei Cuochi Normanni, guidati dallo chef Nino CANNAVALE.

Non mancherà, infine, il coinvolgimento di cittadini, famiglie e scuole a cui saranno dedicati i laboratori didattici e le visite guidate per apprezzare e conoscere il sito reale borbonico, anche attraverso il supporto della mostra di riproduzioni cartografiche di Carditello (a cura della Seconda Università di Napoli – Facoltà di Lettere e Filosofia in Pianeta Cultura) e quella della “mozzarella e degli antichi mestieri di Terra di Lavoro” (a cura del Comune di Cancello e Arnone e altri).

«Con la tre giorni a Carditello – dichiarano i promotori – intendiamo proseguire nel lavoro svolto negli ultimi mesi con il Consorzio di Bonifica del Volturno e le Associazioni del Comitato SALVIAMO Carditello, richiamando nuovamente l’attenzione delle istituzioni, già invitate all’evento, e in particolare del governatore Stefano CALDORO e degli Assessori competenti, per esprimere la nostra forte preoccupazione per la possibile vendita all’asta del sito borbonico a mano private poco raccomandabili. Richiediamo, altresì, che sia velocemente garantita la pubblica fruizione del sito, anche mediante l’acquisizione del monumento al patrimonio della Regione Campania, così come stabilito da una legge dell’Ente del 2007, non ancora applicata, oppure attraverso l’impegno di più enti pubblici come per esempio la Camera di Commercio di Caserta, già in passato dichiaratasi interessata al sito».

«Con il tema dell’agricoltura e dell’ambiente, inoltre, intendiamo contribuire al dibattito e alla modernizzazione del comparto agroalimentare della Campania e del Mezzogiorno d’Italia, ponendo il Sito Reale di Carditello al centro delle discussioni e delle opzioni di sviluppo del territorio casertano, regionale e nazionale, quale centro polivalente di cultura, formazione, agro-alimentare e promozione del territorio al servizio di cittadini, imprese, enti, istituzioni, scuole e associazioni».

L’evento ha ricevuto il patrocinio morale della Soprintendenza BAP-PSAE per le Province di Caserta e Benevento del MiBAC, Regione Campania, Provincia di Caserta, Unione Comuni Caserta Sud-Ovest, Comune di San Tammaro, Camera di Commercio di Caserta, Confindustria Caserta.

E’ realizzato grazie al sostegno di Agrisviluppo – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Caserta, Consorzio di Tutela della Mozzarella di bufala Campana, Consorzio di Tutela della Melannurca Campana IGP, Coldiretti Caserta, Confagricoltura Caserta, Confederazione Italiana Agricoltori Caserta, in collaborazione con le Associazioni del Comitato SALVIAMO Carditello , i Parchi regionali dei Campi Flegrei, Matese e Roccamondina – Foce del Garigliano, e tanti altri enti, istituzioni e associazioni che sostengono la campagna di sensibilizzazione SALVIAMO Carditello.

L’iniziativa si inserisce nella campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi SALVIAMO Carditello, Tesoro d’Italia, Patrimonio dell’Umanità, che si pone l’obiettivo di restaurare e valorizzare la tenuta borbonica casertana.
Sono stati invitati politici, sindaci, amministratori e responsabili istituzionali di enti locali, regionali e nazionali.

In occasione della manifestazione previste visite guidate, spettacoli, laboratori didattici per le scuole, mostre e degustazioni.

come raggiungere il Sito Reale di Carditello:
Autostra A1 – Uscita Santa Maria Capua Vetere (direzione da Napoli e da Roma)
Asse di Supporto Nola-Villa Literno – Uscita Carinaro

*****
Comitato SALVIAMO Carditello: Associazione Architempo, Associazione Cuochi Normanni, Associazione Italia Nostra Onlus – Sez. Caserta, Associazione Pianeta Cultura, Lions Club Aversa Città Normanna, Touring Club Italiano – Sede di Aversa, WWF – Agro aversano, Napoli nord e litorale domizio
coordinamento: Associazione per i Siti Reali e le Residenze Borboniche Onlus

Tesoro d’Italia, Patrimonio dell’Umanità
nell’agricoltura…le radici del futuro
tre giornate di cultura, spettacoli, degustazioni, enogastronomia e mercato
10, 11, 12 dicembre 2010
Sito Reale di Carditello, San Tammaro (Ce)

PROGRAMMA

venerdì 10 dicembre –
Terra Madre Day*
– ore 10,00 convegno:
Regi Lagni, Giardini d’Europa: presentazione del progetto di inquadramento paesaggistico*
promosso da: Provincia di Caserta, Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno
*nel pomeriggio incontro di lavoro dell’Agenda 21 “Regi Lagni”
– ore 10,15 apertura dei lavori
Emiddio CIMMINO, Sindaco Comune di San Tammaro
Domenico ZINZI, Presidente Provincia di Caserta
Alfonso DE NARDO, Commissario Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno
Benedetto GRAVAGNUOLO, Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Paolo MASI, Preside Facoltà Agraria – Università degli Studi di Napoli
“Federico II”
Paolo PEDONE, Preside Facoltà di Scienze del Farmaco per l’Ambiente e la Salute – Seconda Università degli Studi di Napoli
– ore 11,45 interventi programmati
Sindaci e portatori di interessi
partecipano
Sindaci dei Comuni del Bacino dei Regi Lagni, Parlamentari, Consiglieri Regionali e Provinciali della Provincia di Caserta, Procuratori della Repubblica di Nola e Santa Maria
Capua Vetere
– ore 13,30 degustazioni a cura dell’Associazione Cuochi Normanni
– ore 15,00 cerimonia di apertura
partecipano:
Luigi CHIANESE, Salvatore CIARDIELLO, Emiddio CIMMINO, Alfonso DE NARDO, Raffaele DE ROSA, Tommaso DE SIMONE, Alessandro MANNA, Antonio MARULLI,
Gianfranco NAPPI, Domenico ZINZI
– ore 16,00/18,30
convegno: Il latte nobile, una risorsa dei nostri territori
promosso da: Slow Food Campania, Associazione Nazionale Formaggi Sotto il Cielo,
Consorzio Allevatori di Castelpagano, Provincia di Benevento
sono stati invitati
Giaocchino MAIONE, Agricola Vallepiana srl
Nino PASCALE, Presidente Slow Food Campania-Basilicata
Roberto RUBINO, Presidente ANFOSC
Carmine VALENTINO, Assessore Agricoltura, Provincia di Benevento
Consorzio Allevatori di Castelpagano
– ore 19,00/22,30 spettacolo**: Taraf de Funiculàr – Folkonauts
degustazioni a cura dell’Associazione Cuochi Normanni
* ORARI VISITE GUIDATE: 10,30/13,30 – – 15,00/18,00, PREVISTI TURNI CONTINUI NEGLI ORARI
* TURNI LABORATORI DIDATTICI:
– 9,30/11,00/12,30, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA SCUOLE E GRUPPI
**SPETTACOLO GRATUITO; INGRESSO ENTRO LE ORE 19,00; PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

sabato 11 dicembre –
Alla Corte dei Sapori e dei Saperi*
– ore 9,30 registrazione partecipanti convegno
– ore 10,00/13,30 convegno:
La legalità risorsa per l’ambiente e l’agricoltura
sono stati invitati
Vito AMENDOLARA, Assessore Agricoltura Regione Campania
Raffaele AVETA, Presidente Parco Regionale Roccamonfina, Foce del Garigliano
Rosaria CAPACCHIONE, Giornalista
Salvatore CIARDIELLO, Presidente Confederazione Italiana Agricoltori Napoli/Caserta
Ettore CORVINO, Assessore Agricoltura Provincia di Caserta
Pasquale DE LUCIA, Presidente Commissione Agricoltura Regione Campania
Raffaele DE ROSA, Consorzio Tutela della Mela Annurca Campana
Tommaso DE SIMONE, Presidente Camera Commercio di Caserta, Coldiretti Caserta
Francesco DIANA, Associazione Libera Caserta
Corrado LEMBO, Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere
Antonio LUCISANO, Direttore Consorzio Tutela della Mozzarella di Bufala Campana
Paolo MANCUSO, Procuratore della Repubblica di Nola
Antonio MARULLI, Presidente Confagricoltura Caserta
Piero SCHIRRIPA, Cooperativa Valle del Bonamico
– ore 13,30 degustazioni_a cura dell’Associazione Cuochi Normanni
– ore 15,30 registrazione partecipanti convegno
– ore 16,00/18,30 _convegno: Valorizzare mare e montagna, dove nasce la dieta mediterranea: contro il
saccheggio del mare e l’abbandono della montagna ricordando Angelo Vassallo: Cilento. Campania. Italia
Stefano PISANI, Vice-Sindaco Comune di Pollica
sono stati invitati
Salvatore BASILE, Presidente AIAB – Associazione Italiana Agricoltura Biologica
Giuseppe BRANCACCIO, CGIL Lavoratori Forestali
Pietro CIARDIELLO, Presidente Cooperativa Sole
Geppino CILENTO, Sindaco del Comune di San Mauro Cilento
Donato CUFARI, Presidente UNCEM Campania
Giuseppe FALCO, Presidente Parco Regionale del Matese
Domenico GIORDANO, Sindaco del Comune di Casal Velino
Ugo LEONE, Presidente Parco Nazionale del Vesuvio
Gennaro MAIONE, Sindaco del Comune di Ceraso, Biodistretto del Cilento
Caterina MEGLIO, Camera di Commercio Italiana in Canada
Frabizio PEPE, Presidente Comunità montana del Matese
Antonio RADANO, Sindaco del Comune di Stella Cilento e Vice-Presidente Comunità
Montana Cilento e Vallo di Diano
Amilcare TROIANO, Presidente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
ore 19,00/22,30 spettacolo **: Bagaria, Tradizioni a Confronto
degustazioni a cura dell’Associazione Cuochi Normanni
* ORARI VISITE GUIDATE: 10,30/13,30 – 15,00/18,00, PREVISTI TURNI CONTINUI NEGLI ORARI
* TURNI LABORATORI DIDATTICI: 9,30/11,00/12,30, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA SCUOLE E GRUPPI
** SPETTACOLO GRATUITO; INGRESSO ENTRO LE ORE 19,00; PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

domenica 12 dicembre
– Una domenica da Re*
– ore 9,30 registrazione partecipanti convegno
– ore 10,00/13,30 tavola rotonda:
La Campania oltre la crisi dei rifiuti e l’emergenza Pompei: Carditello,
laboratorio per i beni culturali e lo sviluppo del territorio
sono stati invitati
Rosario ALTIERI, Presidente Associazione Generale Cooperative Italiane
Gregorio ANGELINI, Direttore Regionale per i Beni Culturali e il Paesaggio in Campania
Alfredo AURILIO, Commissario EPT Caserta
Giuseppe BELLONE, Presidente Associazione Architempo
Rosa BOCCARDI, Presidente Sezione Turismo Confindustria Caserta
Giuseppe DE MITA, Assessore Beni Culturali e Turismo, Regione Campania
Michela FORMISANO, Giornalista
Carmine GAMBARDELLA, Presidente ADI Campania
Massimo MARRELLI, Rettore Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Caterina MIRAGLIA, Assessore alla Promozione Culturale, Regione Campania
Francesco ROSSI, Rettore Seconda Università degli Studi di Napoli
Alfredo SASSO, Presidente Associazione Progetto Sud 2033
Augusto STRIANESE, Presidente Unioncamere Campania
sono invitati a partecipare operatori culturali e responsabili di enti culturali
– ore 13,30 degustazioni a cura dell’Associazione Cuochi Normanni
ore 16,30/18,30 concerto per musica da camera: Quartetto dell’Accademia San Giovanni

INFO
* ORARI VISITE GUIDATE: 10,30/13,30 – 15,00/18,00, PREVISTI TURNI CONTINUI NEGLI ORARI
*PREVISTO AUTOBUS IN PARTENZA DA NAPOLI, H 9,00 E DA CARDITELLO PER RIENTRO, H 12,30.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO VENERDÌ 10 DICEMBRE
ATTIVITÀ COLLATERALI: accoglienza, visite guidate, laboratori didattici,
degustazioni, area mercato aziende agricole, mostre
PRENOTAZIONI: 081.6336763 – 392/2863436
cultura@sitireali.it, www.carditello.wordpress.com


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