IL PREMIO CUCINA MEDITERRANEA

Presentata stamani la terza edizione del Premio della Cucina Mediterranea.

Venerdì 29 giugno, al Lloyd’s Baia Hotel, la “sfida” tra giovani chef di 5 regioni.

Anche quest’anno sono i giovani i veri protagonisti del “Premio della Cucina Mediterranea” che, ideato dalla PromoSalerno in collaborazione con l’Academia Barilla, mira a scoprire i talenti della gastronomia mediterranea e, nel contempo, a valorizzare le tradizioni delle cucine regionali, di cui i giovani chef, ora allievi degli Istituti Alberghieri, saranno un domani gli innovatori e gli ambasciatori nel mondo. I dettagli del programma della terza edizione del Premio – che avrà luogo venerdì 29 giugno nella suggestiva cornice del Lloyd’s Baia Hotel di Vietri sul Mare – sono stati illustrati questa mattina, nella Sala del Gonfalone di Palazzo di Città, alla presenza dell’Assessore comunale al Turismo, Vincenzo Maraio; dell’Assessore provinciale all’Agricoltura, Corrado Martinangelo; dell’Amministratore dell’EPT Salerno, Rino Avella e di Rosario Cancro e Marco Noschese, deus ex machina della kermesse con l’Associazione “PromoSalerno”.
“Le regioni partecipanti, in questa terza edizione, saranno ben cinque: Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia. In tutte hanno avuto luogo infatti le prove selettive, i cui vincitori hanno guadagnato l’accesso alla serata finale del Premio – hanno spiegato i due organizzatori – In palio per il giovane chef vincitore c’è uno stage del valore di 15mila euro presso l’Academia Barilla di Parma, centro internazionale per la diffusione della Cultura Gastronomica Italiana”.
Altra novità di quest’anno sarà la presenza di una nazione ospite, il Portogallo. Un noto chef lusitano, Fredrico Abrantes de Carvalho, selezionato dall’Ambasciata, presenterà una ricetta tipica portoghese e sarà premiato dall’E.P.T. di Salerno come Ambasciatore delle tradizioni mediterranee. La presenza della delegazione dell’Ambasciata del Portogallo rappresenta il primo passo verso un concreto coinvolgimento di tutti i paesi del bacino mediterraneo nella mission di difendere e valorizzare il patrimonio comune della cucina mediterranea, con una collaborazione attiva tra le regioni italiane e tra l’Italia ed i paesi mediterranei.

“Crediamo fortemente nella capacità del settore enogastronomico di fungere da collante per iniziative di respiro extraregionale e internazionale e da attrattore turistico per il nostro territorio – ha sottolineato l’Amministratore dell’EPT, Rino Avella – Ecco perché, insieme al Comune e alla
Provincia di Salerno, presenteremo alla Regione l’ambizioso progetto di un grande evento che, facendo perno sulla tradizione della Scuola Medica Salernitana, coniughi cucina mediterranea, benessere e cultura in funzione turistica”.

Una sinergia salutata con favore sia dall’Assessore provinciale Corrado Martinangelo – che ha evidenziato il grande successo registrato dal cartellone di eventi del “Giugno dell’Agroalimentare Salernitano”, che chiuderà in bellezza proprio con il Premio della Cucina Mediterranea – sia dall’Assessore comunale Vincenzo Maraio, che ha messo l’accento sulla capacità dimostrata da Salerno di affermarsi come location di grandi eventi ed epicentro di proposte culturali di qualità, in controtendenza rispetto alla triste “ribalta” a cui la regione Campania è assurta per la drammatica emergenza rifiuti.

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DEL PREMIO
• L’apertura del 3° Premio della Cucina Mediterranea – venerdì 29 giugno, alle ore 18.00 nella Sala convegni del Lloyd’s Baia Hotel di Vietri sul Mare – è affidata ad un dibattito sul tema “Cosa c’è nel piatto dei giovani cuochi? Tipicità e contraffazione nel Mediterraneo”. Un convegno-provocazione per definire la quota minima di “Made in Italy” indispensabile affinché la nostra enogastronomia, invidiata da tutto il mondo, non sia sottoposta a contaminazioni troppo azzardate, oltre che messa in pericolo da prodotti di “origine non controllata”. E soprattutto un’occasione preziosa per i giovani chef di incontro e confronto con le Istituzioni regionali del Mezzogiorno e con i protagonisti del comparto eno-gastronomico.

Protagonisti del convegno saranno infatti gli Assessori Regionali all’Agricoltura della Puglia, On. Enzo Russo e della Calabria, On. Mario Pirillo; il Vice Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania, On. Ugo Carpinelli; l’Assessore al Turismo della Provincia di Potenza, Gianfranco D’Angelo; il Deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana, Nino D’Asero; l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno, Corrado Martinangelo; l’Amministratore di Accademia Barilla, Gian Luigi Zenti; lo Chef Gian Paolo Belloni.

Le conclusioni sono affidate all’On. Guido Tampieri, Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole.

• Alle ore 20.00 – nell’incantevole cornice de “Le Rocce Rosse” del Lloyd’s Baia Hotel – inizierà la gara tra i cinque giovani chef finalisti. A contendersi la vittoria – che sarà decretata sulla base di 4 parametri (Mise en place e pulizia; Corretta preparazione professionale; Gusto e sapore; Creatività, fantasia e originalità) – saranno : per la Regione Basilicata: Pio Michele Zannella dell’IPSSAR di Melfi, che preparerà “Geometrie di paccheri con agnello e cicoria campestre, con croccante di pancetta e coulis di pomodorino”; per la Regione Calabria: Massimo Tassone dell’Istituto di Serra San Bruno (VV), che preparerà “Gnocchi di ricotta in cialda di parmigiano, su coulin di zucchine”; per la Regione Campania: Salvatore Scoppetta dell’IPSSAR di Nocera Inferiore (SA), che preparerà “Filetto di orata del Tirreno in crosta di patate nostrane, su vellutata di piselli”; per la Regione Puglia: Alessandro Specchia dell’Istituto superiore “Castaldo Agostinelli” di Ceglie Messapica (BR), che preparerà “Cicerchie con cozze nere e cavatelli freschi”; per la Regione Sicilia: Domenico Belfiore dell’IPSSAR di Giarre (CT), che preparerà “Sformatino di spatola ai profumi mediterranei, con verdurine di stagione e gnocchetti di grano saraceno e ceci”.
In palio per il giovane chef vincitore – che sarà decretato da una GIURIA composta da Lamberto Sposini (giornalista), Gian Paolo Belloni (Executive chef Zeffirino – Ambasciatore della cucina italiana nel mondo), Gianluigi Zenti (Amministratore delegato Academia Barilla), Salvatore de Riso (membro dell’Accademia maestri pasticcieri italiani) e Yari Gugliucci (attore) – c’è uno stage del valore di 15mila euro presso l’Academia Barilla di Parma.

Gli ENTI PATROCINANTI sono: Ministero delle Politiche Agricole, Regione Campania, Regione Puglia, Regione Calabria, Regione Sicilia, Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Salerno, Assessorato al Turismo della Provincia di Potenza, Comune di Salerno, E.P.T. di Salerno.

INFO
PromoSalerno – Via Felline, 11 – Salerno
www.promosalerno.it – www.premiocucinamediterranea.it
Info: 338.2109480 / 333.5615670 – Info Press: 339.6199336
(nella foto il vincitore 2006)

da: Vera Arabino
[veraa@tin.it]

LE PRECEDENTI NOTE

1) LA CUCINA MEDITERRANEA
2) II FESTIVAL DELLA DIETA MEDITERRANEA. II Edizione Premio “Le Chiavi di Ancel”.

1) LA CUCINA MEDITERRANEA
Al via il 3° Premio della Cucina Mediterranea, vetrina per giovani chef di 5 regioni.
Lunedì 25 giugno la conferenza di presentazione, alle ore 11 a Palazzo di Città, Salerno.
Anche quest’anno sono i giovani i veri protagonisti del “Premio della Cucina Mediterranea” che, ideato dalla PromoSalerno in collaborazione con l’Academia Barilla, mira a scoprire i talenti della gastronomia mediterranea e, nel contempo, a valorizzare le tradizioni delle cucine regionali, di cui i giovani chef, ora allievi degli Istituti Alberghieri, saranno un domani gli innovatori e gli ambasciatori nel mondo. E le regioni partecipanti, in questa terza edizione, saranno ben cinque: Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia. In tutte hanno avuto luogo infatti le prove selettive, i cui vincitori hanno guadagnato l’accesso alla serata finale del Premio, in programma alle ore 20.00 di venerdì 29 giugno nella suggestiva cornice del Lloyd’s Baia Hotel di Vietri sul Mare.
I dettagli del Programma della terza edizione del Premio di Cucina Mediterranea saranno illustrati alla stampa – nel corso di una conferenza in programma al Comune di Salerno alle ore 11.00 di lunedì 25 giugno – alla presenza del Sindaco Vincenzo De Luca; dell’Assessore provinciale all’Agricoltura, Corrado Martinangelo; dell’Amministratore dell’EPT Salerno, Rino Avella e di Rosario Cancro e Marco Noschese, deus ex machina della kermesse.
In palio per il giovane chef vincitore – che sarà decretato da una giuria composta da Lamberto Sposini (giornalista), Gian Paolo Belloni (executive chef Zeffirino – ambasciatore della cucina italiana nel mondo), Gianluigi Zenti (Amministratore delegato Academia Barilla), Salvatore de Riso (membro dell’Accademia maestri pasticcieri italiani) e Yari Gugliucci (attore) – c’è uno stage del valore di 15mila euro presso l’Academia Barilla di Parma, centro internazionale per la diffusione della Cultura Gastronomica Italiana. Altra novità di quest’anno sarà la presenza di una nazione ospite, il Portogallo. Uno chef lusitano, selezionato dall’Ambasciata, presenterà una ricetta tipica portoghese e sarà premiato dall’E.P.T. di Salerno come “Ambasciatore delle tradizioni mediterranee”. Mentre l’approfondimento in programma alle ore 18.00 sarà dedicato alla tematica “Cosa c’è nel piatto dei giovani cuochi? Tipicità e contraffazione nel Mediterraneo”, un convegno-provocazione per definire la quota minima di “Made in Italy” indispensabile affinché la nostra enogastronomia, invidiata da tutto il mondo, non sia sottoposta a contaminazioni troppo azzardate, oltre che messa in pericolo da prodotti di “origine non controllata”.
da: Vera Arabino – 339.6199336
veraa@tin.it

2) II FESTIVAL DELLA DIETA MEDITERRANEA – II Edizione Premio “Le Chiavi di Ancel”
Pioppi,(Sa), 21-24 giugno 2007.
La divulgazione della corretta alimentazione e degli stili di vita salutari è divenuta negli ultimi decenni istanza prioritaria delle agenzie socio sanitarie internazionali (OMS, FAO, UE etc.) e dei governi nazionali.
Il modello alimentare che incarna i precetti salutistici più ampiamente condivisi è la cosiddetta Dieta Mediterranea o Mediterranean diet, come per primo la definì Ancel Keys nel suo best seller “Eat well and stay well, The mediterranean way”.
Non è un semplice regime alimentare, ma uno stile di vita complessivo, un buon vivere che lo stesso prof. Ancel Keys ha sperimentato soggiornando per lunghi periodi nella sua amata casa di Pioppi. Ciò ha indubbiamente favorito la longevità del ricercatore (101) e della sua compagna di vita e di studi, Margaret Haney (97), ed anche degli illustri colleghi che con lui condivisero questa scelta, proponendo al mondo una plateale, ulteriore dimostrazione della fondatezza delle loro ricerche.
Qui a Pioppi gli è stato dedicato un Museo, e da Pioppi si è lanciata l’idea di un Festival per celebrare e promuovere la Dieta Mediterranea, e con essa il territorio che ne esprime eccellenze culturali, ambientali e produttive, dichiarando la vocazione, in prospettiva, di comprendere l’intero mezzogiorno in una corale rivendicazione di appartenenza ad una millenaria tradizione che ha sacralizzato la “triade alimentare mediterranea” dell’ulivo, della vite e del frumento.

Il Festival si propone di promuovere il recupero e la rivitalizzazione di tradizioni virtuose, profondamente legate alla cultura locale, e che esprimono eccellenti modelli di qualità della vita. Di aggiornare, alla luce della modernità, il significato, e le coordinate storiche, geografiche e scientifiche della Dieta Mediterranea e studiare adeguate strategie divulgative.

Ulteriore finalità della manifestazione è quella di analizzare i fenomeni mediatici moderni evidenziando le ricadute negative e studiando le opportunità divulgative ed insieme promozionali della Dieta Mediterranea e dei territori più vocati.

Il Festival si propone anche come forum e tavolo di concertazione per territori, attori economici ed istituzioni al fine di elaborare strategie di sviluppo che guardino alla Dieta Mediterranea come straordinario ed efficace strumento di marketing territoriale coniugato alla mission della divulgazione salutistica.

In questo spirito è stato organizzato il 2° Forum del Bio-Distretto Colline di Elea Velia che si terrà alle ore 18 di sabato 23 giugno presso la Fondazione Alario-Ascea (v.invito): http://www.dietamediterranea.it/pages/invito-convegno-ascea-copy_jpg.htm .

Il sottotitolo del convegno ”Salvaguardia della Biodiversità e valorizzazione delle filiere di qualità” sottolinea il lavoro già avviato dal comune di Ascea e dagli altri del bio-distretto, per il recupero e la riqualificazione delle principali filiere del territorio: olio, legumi, capra cilentana, fico bianco, miele, alici di menaica, maiale nero etc.

Nell’arco della giornata sarà organizzata una visita guidata agli Scavi Archeologici di Elea-Velia a cura dell’Associazione Argonauta.

Il Festival della Dieta Mediterranea, alla sua Seconda edizione, sperimenta la formula di evento diffuso sul territorio tracciando un significativo itinerario di storia e tradizioni della provincia di Salerno, partendo da Pontecagnano per coinvolgere, in successione, Salerno, Pioppi ed Elea/Velia.
La manifestazione inaugura una simbiosi tra aree della provincia di Salerno disegnando un itinerario turistico che, oltre l’impareggiabile paesaggio, offre due tesori: l’eno-gastronomia e le vestigia storiche: due facce della stessa medaglia perché: “Il cibo è cultura”.

A Pontecagnano si è tenuto l’esordio della manifestazione, all’insegna della grande curiosità che suscita il misterioso popolo Etrusco, qui importante avamposto meridionale a partire dal IX sec. A.C. Nel Parco eco-archeologico di Pontecagnano in collaborazione con Legambiente ed AIAB (Ass. It. Agricoltura biologica) e con il sostegno dell’Assessorato all’Agricoltura della Provincia e del Comune si è sperimentata una bellissima formula, molto partecipata da tutte le fasce d’età, con un ricchissimo programma di laboratori, attività espositive, spettacoli, degustazioni e momenti di riflessione, immersi in un meraviglioso frutteto tra i 50 orti di città affidati alle cure “bio” degli anziani.

(v. progr.): http://www.dietamediterranea.it/PROGRAMMA%20PONTECAGNANO.HTM

IL PERCORSO DEL FESTIVAL
E’ sul percorso storico antico, ma anche sul più recente della civiltà contadina e marinara che prosegue il cammino del Festival immergendosi nel prezioso scenario del piccolo borgo di Pioppi, dal 21 al 24 giugno.
Pioppi Festival (v. locandine progr.): http://www.dietamediterranea.it/index.htm si propone come meta di un magnifico week end nel Parco Nazionale del Cilento.
Ancora la voluta coincidenza del Festival della Dieta Mediterranea con il solstizio d’estate, con l’intenzione di sottolineare e celebrare “la stagionalità” valore e significativo elemento di qualità delle produzioni agro alimentari, ma non solo. Sarà “festeggiata” anche la “notte di San Giovanni”, il 24 giugno, legata a tanti riti e leggende: -la notte delle erbe, dell’iperico, della rugiada, delle streghe, dei sortilegi e dei riti augurali, della fertilità. Queste tradizioni saranno rievocate attorno al tradizionale falò in riva al mare con la partecipazione di Guido Arcangelo Medolla.
Una sessione quotidiana di discussione vedrà un parterre di autorevoli ricercatori alternarsi su temi disparati, nella ricerca di coordinate nuove ed attuali sul tema della Dieta Mediterranea. Questo spazio è stato battezzato “Oi Dialogoi”
Saranno tra gli altri protagonisti i proff. Dario Giugliano e Katerine Esposito della seconda Facoltà dell’Università di Napoli, che hanno recentemente curato l’organizzazione di un Master di II livello di Medicina del Benessere: Sessuologia clinica e Medicina estetica.

PROGRAMMA

• 21-24 giugno – Attività permanenti:

-Mercatino del Biologico (in collaborazione con Osservatorio e AIAB)
-Visite guidate al Museo Vivo del Mare ed al Museo Vivente della Dieta Mediterranea
-Corso di cucina tradizionale cilentana (I menù settimanali della tradizione Meridionale)
-“IL BANCO DELL’AROMATARIO”
La bellezza e la salute nelle grandi tradizioni della nostra terra. Piante cosmetiche e medicinali ed il loro ambiente, in natura e negli insegnamenti della Scuola Medica di Salerno. Sarà realizzato un “Banco d’aromatario”, simulando l’antica bottega del farmacista nel medioevo salernitano, secondo le regole del Regimen Sanitatis. Tra gli altri obiettivi quello di ricostituire la collettività educante, recuperando i valori della tradizione e della cultura popolare locale e coinvolgendo, nelle attività, le famiglie.
A cura del Dott. Guido Arcangelo Medolla

RASSEGNA DOCUFILM SULL’ALIMENTAZIONE

Sabato 23 alle ore 21,30 prima nazionale de:“La Dieta salvavita”
regia di Attilio Rossi, testi di Clodomiro Tarsia, produzione Mekanè.Docufilm realizzato in collaborazione con il Museo Vivente della Dieta Mediterranea e con il Festival di Pioppi.

IL CIBO DELL’ANIMA, “STORIE VALDESI” di Piero Cannizzaro.
La nostra storia si svolge come un vero e proprio viaggio nel territorio Valdese con alcuni personaggi della Val Pellice (Torino) come un pastore donna o Walter Eynard che della cucina valdese ne ha fatto il simbolo del suo ristorante a Torre Pellice, ma anche alcuni produttori di carni e formaggi tipici che legano il gusto del territorio all’identità religiosa. I Valdesi sono un movimento di rinnovamento sorto a Lione ad opera di Valdo nel XII sec, il quale predicava la povertà e il ritorno al vangelo. Dalla Lombardia i Valdesi si svilupparono in tutta Europa. Numerose furono poi le vicissitudini storiche, dal massacro dell’esercito di Vittorio Amedeo I° di Savoia nel 1655, alla riabilitazione del movimento da parte di Carlo Alberto nel 1848.
Dal 1967 fanno parte della Confederazione Evangelica Italiana e numerose comunità si trovano un po’ in tutta Italia, ma soprattutto nelle valli Piemontesi e Lombarde. Ed è da questa posizione geografica che l’alimentazione tradizionale delle comunità riflette il gusto tipico dei paesi del nord. Una cucina profondamente legata alla storia e all’ambiente: si richiama infatti a situazioni legate alla permanenza o al passaggio di popoli differenti.

“STORIE DI CLAUSURA” di Piero Cannizzaro “Storie di Clausura” è ambientato tra le colline nella provincia di Macerata, in un Convento di clausura delle monache Benedettine.
Come non era mai accaduto prima le suore hanno acconsentito al regista Piero Cannizzaro di raccontare in questo film-doc la loro vita oltre la grata.
Il termine clausura deriva da claustro, chiostro, un luogo recintato , delimitato, dal quale le monache non escono mai ad eccezione di situazioni particolari, o di malattie dei parenti più stretti.
In questo monastero le monache producono tutto ciò di cui hanno bisogno, dal frumento all’olio, dagli insaccati agli ortaggi, dalla frutta alle uova, ma non solo. Le Benedettine di Monte S Martino che seguono la Regola di S. Benedetto “Ora et Labora” si adoperano anche in molte altre occupazioni, dalla pittura, ai ricami degli arredi sacri, attività che vengono scandite dalle pratiche spirituali delle preghiere, dei canti, e dei vespri.
I pasti sono un momento di comunione, ma non nel chiasso, nel chiacchiericcio come avviene comunemente al di fuori, il pranzo è per le monache una liturgia, un rendere “lode al Signore” perché la preghiera e il cibo sono due “strumenti” che consentono loro di star bene e di trasmettere un messaggio positivo a chi sta fuori secondo i dettami di S Teresa d’Avila “Quando il corpo sta bene l’anima canta”
Alla fine del documentario la madre badessa racconta il perché le sorelle abbiamo acconsentito all’unanimità di aprire le porte del loro convento per la realizzazione di questo film documentario.

“STORIE EBRAICHE” di Piero Cannizzaro. La storia ruota attorno a Donatella Limentani, un’ebrea che vive a Roma e ha dedicato la sua vita a raccogliere le ricette di cucina della tradizione Ebraica. Girato nel ghetto di Roma, il documentario attraverso varie testimonianze di ebrei che seguono i numerosi precetti della cultura ebraica, ci da uno spaccato di questa antichissima religione.Un viaggio tra sapori e colori dei piatti askhenaziti e sefarditi, tra riti e ricette nate dall’incontro di culture diverse e lunghe diaspore. In definitiva un viaggio nella memoria.

“STORIE DELL’ISLAM”di Piero Cannizzaro. La nostra storia è ambientata a Torino durante l’ultimo festival di Torino e Spiritualità. Il protagonista del film-doc è Abdelaziz, uno degli Imam di questa città. Persona aperta al dialogo con le altre comunità e desideroso di creare un rapporto solido con la cultura occidentale, Abdelaziz ci conduce nell’affascinante realtà mussulmana. Anche se sono diverse le testimonianze presenti in questa storia, come quella del sociologo Khaled Fouad Allam o quelle della ricercatrice Nesa Elouafi, dello scrittore iraniano Hamid Ziarati o quella di Mohamed che ha aperto con successo una pasticceria di dolci tipici mediorientali proprio nella Piazza di Porta Palazzo, oramai diventata un punto di riferimento non solo per la comunità araba, ma per tutta la città di Torino. Tra le testimonianze sono presenti anche lo scrittore Vacis ed Eric Vassallo di Torino.

SPETTACOLO
Stage di:
• Ballo (tarantella, tammurriata e pizzica)
• Tammorra e tamburello
• Chitarra battente

CONCERTI:
• LI ARIARULE di Salvatore Villan
• TAMMURRIARE di Valerio Ricciarelli
• ROTUMBE’ di Giancarlo Siano
• Musica itinerante: Musici e Cantori del Cilento
• Mostre:
• Memoria delle tradizioni, mostra esposizione foto (10 pannelli espositivi) e strumenti musicali della tradizione cilentana a cura di Giancarlo Siano, Rotumbè
• Frutta da Museo, estratto dalla recentissima mostra a cura dell’Accademia Nazionale di Agricoltura di Bologna. Arte e Scienza al servizio di Pomona, UNIBO.
• EROS E CIBO, sculture erotiche in ceramica di Raffaele Falcone. Il vernissage della mostra di sculture falliche alte più di due metri si terrà in combinazione con la lectio magistralis del prof. Dario Giugliano dal titolo Eros a Tavola, che svelerà i risultati di ricerche che attribuiscono alla Dieta Mediterranea significative proprietà stimolanti la sessualità. (v. locandina: http://www.dietamediterranea.it/pages/eros-e-cibo-locandina_jpg.htm )

Domenica 24 giugno
Ore 21 Premio “Le chiavi di Ancel” per la divulgazione di corretti stili di vita

Premio per la divulgazione 2007 al regista Piero Cannizzaro, per la serie “Il Cibo dell’anima”; al regista Attilio Rossi ed al giornalista Clodomiro Tarsia per il documentario “La Dieta Salvavita”, a Luciano Pignataro per la sua attività di giornalista e critico, autore di autorevoli guide dell’agro alimentare italiano, ad Antonio Vacca, nutrizionista, saggista e ormai storico analista dei fenomeni cibici e della dieta mediterranea (o “meridionale”, come preferisce definirla); a Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania per le incisive attività di formazione ed informazione svolte a favore del sociale, dell’ambiente e dei sani stili di vita; a Salvatore Basile presidente di AIAB Campania per il costante impegno nella promozione di attività tecniche e divulgative a vantaggio di un’agricoltura sostenibile, salutare che difende e valorizza il territorio.
da: Carmine Battipede [c.battipede@libero.it]


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.