S.Arpino(Ce).Domenica 1 novembre s’inaugura il nuovo Cimitero

E’ il primo ad ospitare uno spazio museale con reperti archeologici e pannelli didattici sulle tipologia di sepolture atellane

Con una solenne cerimonia, a Sant’Arpino domenica 1 novembre s’inaugura un nuovo spazio cimiteriale. Ad annunciarlo sono il sindaco Eugenio Di Santo e gli assessori ai lavori pubblici e ai servizi cimiteriali, Elpidio Iorio e Aldo Zullo,i quali sottolineano che “sono trascorsi circa quarant’anni dall’ultimo ampliamento. Un’opera attesa da tempo dal momento che il cimitero esistente non riusciva più a far fronte alle legittime e sempre più crescenti istanze di nuovi spazi per assicurare una degna sepoltura ai congiunti di ciascun richiedente”.
Il programma prevede alle 15:45 la partenza dall’austero e monumentale complesso conventuale di S.Francesco di Paola di un corteo al quale prenderanno parte le autorità civili, religiose e militari nonché i rappresentanti dell’associazionismo santarpinese.
Alle 16:00 si terrà il taglio del nastro e lo scoprimento di una targa in marmo cui seguirà la cerimonia di benedizione officiata dal parroco don Umberto D’Alia.

Il nuovo camposanto, la cui procedura di realizzazione è iniziata circa dieci anni or sono, è caratterizzato da un’architettura funebre dalle diverse peculiarità, talvolta vicine alle tipologie edilizie e costruttive delle abitazioni dei vivi.
“Non un cimitero vissuto come lutto, come separazione, ma come congiunzione – aggiungono il sindaco Di Santo e gli assessori Iorio e Zullo – non la presenza della morte come orrore, ma uno star bene con se stessi e con il creato. Questo è lo spazio “mentale” che vogliamo consegnare alla cittadinanza che va ben oltre lo spazio fisico di facile percezione”.

“Per completare l’opera proseguono gli amministratori della cittadina atellana – sono state profuse non poche energie. L’Amministrazione Comunale l’ha inclusa tra le proprie priorità e pur essendo autofinanziata, non ha esitato ad investire proprie risorse pur di rimuovere gli ostacoli che ne impedivano il rapido completamento. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e denota una cura notevole del dettaglio, un amore forte per le opere in grado di accrescere il culto, il decoro e la tutela dei valori raccolti nello “scrigno” cimiteriale”.

Caratteristica più unica che rara, il nuovo cimitero di Sant’Arpino conserva anche le testimonianze della sepolta civiltà atellana: il luogo della fornace, posta in uno degli angoli del nuovo cimitero, non solo si pone come una traccia archeologica di rilevante interesse, ma costituisce anche un piccolo spazio museale – culturale che introduce il visitatore nel costruendo Parco Archeologico Atellano, distante solo poche decine di metri. Il museo sarà inaugurato tra qualche settimana e lo schema progettuale elaborato d’intesa con la sopraintendenza ai beni archeologici prevede: percorso di visita intorno alla fornace e posizionamento in loco di alcune sepolture rinvenute nell’area atellana; pannelli didattici riportanti forme rituali del culto dei morti usate dagli atellani e tipologie di sepolture ad inumazioni ed ad incinerazione; allestimento delle vetrine con reperti di urne cinerarie e corredi funebri rinvenuti nel territorio atellano; esposizione di epigrafi atellane.

“Questa è la “realtà” che consegniamo ai nostri conterranei – concludono Di Santo, Iorio e Zullo – un lavoro di non poca entità alla cui realizzazione hanno contribuito diverse generazioni di amministratori, i progettisti, i validi professionisti dell’ufficio tecnico e un dinamico gruppo di impiegati comunali. A loro va la nostra gratitudine… ai santarpinesi la preghiera di “custodire” con determinazione e amore questa straordinaria testimonianza di civiltà!”.

da: francesco legnante [francescolegnante@libero.it]


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