Rosmarino, Rosmarinus officinalis
Il rosmarino è una delle piante aromatiche più usate in cucina. Rametti e foglie vanno a nozze con gli arrosti, infondendo alle carni un sapore gustoso che facilita la digestione. La pianta è un arbusto tipico della zona mediterranea che può essere impiegato anche per formare profumate siepi ornamentali.
Riproduzione: il rosmarino si riproduce per talea.
Clima e terreno: la pianta cresce bene nei climi temperati mediterranei. Il terreno deve essere sciolto, preferibilmente sabbioso o calcareo, senza ristagni d’acqua.
Semina, raccolta e conservazione: le talee si scelgono dai rami bassi e si interrano per due terzi della loro lunghezza in marzo aprile in un luogo sabbioso ed ombreggiato. Il trapianto a dimora avverrà in autunno. Il pollone radicale è il metodo naturale di sviluppo della pianta. Le radici emettono dei polloni che sis eparano con l’aiuto di una zappa e si trapiantano a dimora in primavera. La raccolta dei rametti avviene a partire dal secondo anno di vita senza limitazione di tempo. Questo esclude ogni problema di conservazione.
Cure colturali: oltre a qualche annaffiatura di emergenza, le cure del rosmarino si concentrano soprattutto nel momento d’impianto. Si aiuta la pianta a superare il primo inverno tagliando a settembre i rami a metà, onde rinforzare i germogli. Nei climi freddi si pratica la pacciamatura per proteggere la pianta dal freddo.

Categorie: Il Contadino

0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.