Ancora diossina, stavolta, a Roccarainola, dopo Acerra, Marigliano e Nola, dove sono state sequestrate ben 500 pecore affette dalla lingua blu. I tecnici dell’Asl Na4 non hanno avuto dubbi ed hanno effettuato il sequestro che ora è ancora cautelativo in attesa dell’esito delle analisi. L’allevamento Palmieri, a conduzione familiare, aveva mandato al pascolo le pecore come al solito ma per un intervento di prevenzione dei sanitari , sancito dalla legge vigente, è stato chiuso. Un bel guaio che gli indennizzi della Regione non potranno mai attenuare perché il lavoro di allevatori si può fare solo con gli animali e se i campi sono infetti chi interviene per la bonifica? La Protezione civile potrebbe rispondere, visto che il fenomeno sta prendendo la piega di una vera e propria calamità in Campania. L’ennesima.


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