“Rhuf – La Rivitalizzazione dei tessuti storici urbani – Modelli di recupero edilizio e sociale nella città del XXI secolo”
Napoli, Castel dell’Ovo, 10 – 11 febbraio
comunicato stampa 11 febbraio/2 e 3 – sintesi conclusioni
Nuove risorse finanziarie per Sirena, da parte della Provincia di Napoli, della Regione Campania e, ancora per il 2007, da parte del comune di Napoli, e la formazione della rete internazionale di città che hanno attuato progetti di recupero dei loro centri storici. E’ questo, in sintesi, il bilancio del convegno Rhuf che si è svolto ieri e oggi al Castel dell’Ovo.
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Ribadendo le linee espresse ieri dal Presidente Bassolino, anche il suo conigliere economico Isaia Sales ha sottolineato la volontà di <>.
Anche il presidente della Commissione Nazionale Italiana dell’Unesco Giovanni Pugliesi ha evidenziato come le <>.
Un nuovo e più ampio ruolo per la società Sirena è stato auspicato dal presidente dell’Acen Ambrogio Prezioso: << Sirena può svolgere, visti i risultati raggiunti, anche il ruolo di Agenzia sull’intera area urbana, per vigilare soprattutto che gli edifici storici non siano oggetto di abusi edilizi>>.
Nel corso della tavola rotonda che ha concluso i lavori, anche il Presidente dell’Unione Industriali di Napoli Giovanni Lettieri ha definito Sirena <>.
Per l’assessore comunale all’Edilizia Amedeo Lepore <> .
La presidente della Commissione Patrimonio dell’Unesco Ina Marciulionyte ha messo l’accento sulla diversità dello sviluppo impresso dai progetti di tutela ambientale: <>.
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L’ambasciatore d’Italia a Stoccolma Francesco Caruso, che ha coordinato la tavola rotonda, ha spiegato poi, tra l’altro, che <>.
A conclusione della tavola rotonda, il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino ha tracciato un bilancio dei lavori: <>.
soprattutto il loro tessuto sociale; le ricadute in campo economico e gli impulsi alla microimprenditorialità sono dimostrati, così come sono evidenti – per l’applicazione del progetto Sirena a Napoli – gli effetti sull’occupazione.

Fino ad oggi, infatti, grazie al Progetto Sirena, con un finanziamento pubblico complessivo di € 62.462.368,04 si sono attivate risorse per € 208.207.893,46, con una ricaduta occupazionale di oltre 6200 occupati. Gli interventi finanziati fino ad oggi sono 1146; ma nel Bilancio comunale 2006, recentemente approvato, sono stati previsti inoltre, altri 10 milioni di euro, grazie ai quali saranno soddisfatte le rimanenti richieste di contributo finora inevase e, quindi, sarà completato il programma.

La seconda giornata del convegno “Rhuf – La Rivitalizzazione dei tessuti storici urbani – Modelli di recupero edilizio e sociale nella città del XXI secolo” ha analizzato proprio questi aspetti; il Rettore dell’ Università di Napoli Federico II Guido Trombetti ha presieduto, la seconda sessione del confronto internazionale tenuto al Castel dell’Ovo, valutando, con Luigi Fusco Girard, Presidente del Comitato Internazionale ICOMOS di Economia della Conservazione, gli impatti economici e la sostenibilità ambientale e sociale nella rigenerazione del tessuto edilizio dei centri storici.
A seguire, è stata presentata un’ipotesi di lettura degli impatti economici del progetto Sirena, da Piero Rostirolla, dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, con interventi di Giovanni Pugliesi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana UNESCO, Adriano Giannola, Presidente della Fondazione Istituto
Banco di Napoli, Isaia Sales, Consigliere economico del Presidente della Giunta Regionale della Campania,
Raffaele Raimondi, Presidente del Comitato Centro Storico Napoli UNESCO, e Ambrogio Prezioso, Presidente dell’Associazione Costruttori Edili di Napoli.
I risultati di questa due giorni sono stati discussi nel corso di una tavola rotonda coordinata da Francesco Caruso, Ambasciatore d’Italia a Stoccolma, a cui hanno partecipato l’assessore all’Edilizia del Comune di
Napoli Amedeo Lepore, la Presidente Commissione Patrimonio Mondiale UNESCO Ina Marciulionyte, il
Vice Presidente dell’ ICOMOS Responsabile per l’ Europa Tamas Fejerdy, il Capodipartimento per il Coordinamento dello Sviluppo del Territorio del Ministero delle Infrastrutture Gaetano Fontana, il Coordinatore della Giornata Mondiale UN-Habitat Francisco Vasquez, il Vicepresidente per il Mezzogiorno
di Confindustria Ettore Artioli, ed il Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili Riccardo Giustino.
Il bilancio finale è stato tracciato dal sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, che ha proposto la formazione di un network internazionale delle città che hanno attuato progetti di riqualificazione.
ufficio stampa Giuliana Caso 339 8055420

RELAZIONE ROSTIROLLA.
IMPATTI SULL’OPERATORE PUBBLICO DELLE POLITICHE DI INCENTIVAZIONE ALLA RIQUALIFICAZIONE URBANA A NAPOLI
L’erogazione dei contributi a fondo perduto del progetto Sirena e gli incentivi fiscali introdotti con la Legge 449/97 hanno l’obiettivo non solo di stimolare la riqualificazione “spontanea” del manufatto urbano ma, contemporaneamente, di ridurre il peso delle attività ricadenti nel settore informale dell’economia, di tutelare l’occupazione e di contribuire, quindi, al recupero del gettito fiscale altrimenti evaso. Per misurare il grado di raggiungimento di questi obiettivi ci si è serviti di un modello che, a partire dalla ricostruzione dei comportamenti delle due categorie maggiormente coinvolte nell’applicazione degli incentivi, ovvero i proprietari degli immobili e le imprese edili, misura gli impatti aggregati delle disposizioni normative nazionali e locali, in particolar modo, sull’operatore pubblico .Al fine di ricostruire tali impatti, si è tenuto conto del fatto che gli incentivi considerati comportano degli oneri, in termini di mancati introiti fiscali e/o di erogazione di contributi a fondo perduto o sgravi fiscali, a fronte dei quali lo Stato recupera una serie di entrate relative ad imposte sul valore aggiunto, sui redditi delle persone fisiche e giuridiche, sugli oneri contributivi relativi al personale impiegato nei lavori e sulle attività strettamente legate ai cantieri edili. Il modello contabilizza tali effetti diretti, in relazione ai lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, recupero e risanamento conservativo sulle parti comuni condominiali finanziati da Sirena ed ai lavori finanziabili con il cumulo degli incentivi della legge 449/97 , ed inoltre stima gli impatti indiretti, derivanti dal progetto Sirena, rappresentati dall’attivazione di ulteriori lavori di manutenzione su appartamenti privati nonché dall’ampliamento del volume delle attività indotte a monte e a valle del settore edile.Il meccanismo sinteticamente descritto può condurre a situazioni nelle quali il gettito ottenuto dallo Stato è superiore al costo dallo stesso sopportato in termini di agevolazioni fiscali relativamente all’utilizzo della legge 449. Tale saldo positivo è dovuto all’aggiuntività determinata dall’intervento del progetto Sirena e, pertanto, potrebbe essere, almeno in parte, trasferito al Comune di Napoli per essere utilizzato nuovamente all’interno del progetto così da finanziare “contributi condizionati” alla riqualificazione urbana (ad esempio incentivando l’utilizzo di energie alternative, l’eliminazione di barriere architettoniche, ecc.) oppure incrementando ulteriormente gli interventi sul patrimonio edilizio mettendo in moto un circolo virtuoso di finanziamenti, realizzazioni, impatti positivi sul bilancio dello Stato, maggiori trasferimenti al Comune.La tabella N°8 ricostruisce gli impatti aggregati generati dal totale dei cantieri finanziati a Napoli dal progetto Sirena fino al 31 dicembre 2005 mentre la tabella N°9 presenta i numeri indice che esprimono i valori degli incentivi erogati ai privati e del gettito ottenuto dallo Stato rispetto a due diverse voci di riferimento, poste pari a 100: nella prima colonna essa è rappresentata dalla spesa per investimenti in manutenzione straordinaria, restauro e recupero mentre, nella seconda colonna, dal totale delle erogazioni Sirena.È interessante osservare che, per tutte le tipologie di intervento considerate, il saldo netto per lo Stato risulta positivo, per un saldo totale pari a 71.578.617 pari al 22% del totale lavori realizzati, percentuale che sale al 30,1% con riferimento alla sola spesa in manutenzione straordinaria che beneficia del cumulo di incentivi e stimola ulteriori interventi di manutenzione sulle proprietà individuali. Questo indice positivo per il bilancio dell’operatore pubblico risulta ancora più significativo se rapportato al totale delle agevolazioni Sirena erogate piuttosto che all’indicatore di spesa attivata. In particolare, il beneficio netto per il bilancio dello Stato risulta superiore all’ammontare dei finanziamenti erogati da Sirena se si assume che tutti gli interventi attivati siano aggiuntivi. La tabella N° 10 assume, invece, che solo una parte delle opere sia aggiuntiva, ossia generata esclusivamente dal meccanismo virtuoso del cumulo degli incentivi nazionali e locali; in particolare, assumendo che il 20% degli interventi condominiali ed il 50% di quelli individuali si sarebbero comunque realizzati anche in assenza di Sirena, abbiamo che il saldo netto aggiuntivo per l’operatore pubblico scende dai € 71.578.617 precedentemente indicati a € 46.775.563, ammontare che comunque non incide sulla possibilità di effettuare una manovra redistributiva dallo Stato al Comune. In un mercato come quello napoletano, dove è rilevante la presenza di piccole imprese operanti nel settore informale dell’economia, è fondato presumere che le agevolazioni ottenibili grazie agli incentivi del progetto Sirena e gli sgravi fiscali ex lege 449/97, attivati singolarmente, non riescano a competere pienamente con i vantaggi legati all’evasione fiscale delle imprese edili che “risparmiano” l’insieme delle imposte dovute allo Stato. Considerando, invece, la possibilità offerta dal progetto Sirena di cumulare gli incentivi a fondo perduto con gli sgravi previsti dalla legge 449/97, si può affermare che la somma delle agevolazioni è pienamente in grado di disincentivare il ricorso ad imprese sommerse , anzi lascia spazi per eventuali modifiche degli incentivi Sirena.Infatti, tale considerazione, unita al risultato molto positivo sul saldo netto per lo Stato, apre spazio a possibili suggerimenti circa il miglioramento dell’efficacia dell’incentivo per il futuro. In primo luogo, sarebbe possibile individuare soglie ottimali di incentivi da erogare da parte di Sirena in funzione dell’eventuale cumulo con la 449/97 e di obiettivi specifici (efficienza finanziaria, riqualificazione urbanistica, risparmio energetico, equità, …) anche territorialmente diversificati . Come già accennato, considerato che lo Stato ottiene delle entrate nette positive proprio grazie alla quota aggiuntiva di opere stimolate attraverso il progetto Sirena, è possibile pensare che anche solo una parte di tali entrate nette possa essere trasferita dallo Stato al Comune di Napoli . In questa maniera, le risorse finanziarie generate dal progetto Sirena, una volta ritornate nelle mani dell’Ente locale, potrebbero contribuire a rifinanziare il progetto stesso, generando un circuito virtuoso a favore della riqualificazione del patrimonio edilizio, della emersione, dell’occupazione e dello sviluppo locale, in piena coerenza con gli obiettivi condivisi sia di Sirena che della legge 449/97. A titolo esemplificativo, la Tabella N° 11 mostra come sia possibile per lo Stato trasferire a Sirena il 50% della somma da lei impiegata in contributi mantenendo un benefico netto pari al 62% di quanto stanziato da Sirena.In più, se si individuassero alcune zone del territorio napoletano per le quali erogare fondi secondo il regime “de minimis” (che assicurerebbe un meccanismo di concorrenza al ribasso sulla richiesta di finanziamento), le somme stanziate dal progetto Sirena garantirebbero l’accoglimento di un numero ancora maggiore di richieste, le quali, a loro volta, genererebbero effetti virtuosi sul bilancio pubblico e sulla conseguente possibilità che lo Stato investa in modo duraturo e intensivo sulla riqualificazione urbana a Napoli.
Tipologia di intervento Spesa Agevolazioni Entrate per lo Stato Saldo netto Stato
Sirena 449/97
a. Manutenzione ordinaria su parti condominiali 64.970.000 21.116.095 – 23.530.978 23.530.978
b. Manutenzione straordinaria su parti condominiali 127.330.000 41.383.905 36.940.402 50.030.272 13.089.870
Totale a + b 192.300.000 62.500.000 36.940.402 73.561.250 36.620.847
c. Lavori su parti individuali 24.180.000 – 7.014.992 9.500.762 2.485.770
d. Effetti indotti esterni 108.240.000 – – 32.472.000 32.472.000
Totale c + d 132.420.000 – 7.014.992 41.972.762 34.957.770
Totale a, b, c, d 324.720.000 62.500.000 43.955.394 115.534.012 71.578.617
Tab. 8 – Riepilogo generale

Tipologia di intervento Numeri indice su manutenzione straordinaria
Spesa = 100 Agevolazioni Sirena = 100
Spesa in manutenzione straordinaria 100,0 307,7
Agevolazioni SIRENA 32,5 100,0
Agevolazioni 449/97 29,0 89,3
Totale agevolazioni 61,5 189,3
Entrate Stato 39,3 120,9
a) Saldo netto Stato 10,3 31,6
Spesa in lavori privati 19,0 58,4
Agevolazioni 449/97 5,5 17,0
Entrate Stato 7,5 23,0
b) Saldo netto Stato 2,0 6,0
Spesa indotto 59,5 183,1
Entrate Stato 17,8 54,9
c) Saldo netto Stato 17,8 54,9
Totale saldo netto a +b + c 30,1 92,6
Tab. 9 – Numeri indice degli interventi di manutenzione straordinaria

Tipologia di intervento Aggiuntività Euro
MANUTENZIONE ORDINARIA 80%
Spesa aggiuntiva 51.976.000
Entrate nette aggiuntive per lo Stato 18.824.782
MANUTENZIONE STRAORDINARIA 80%
Spesa aggiuntiva 101.864.000
Entrate nette aggiuntive per lo Stato 10.471.896
LAVORI INDIVIDUALI 50%
Spesa aggiuntiva 12.090.000
Entrate nette aggiuntive per lo Stato 1.242.885
INDOTTO 50%
Spesa aggiuntiva 54.120.000
Entrate nette aggiuntive per lo Stato 16.236.000
TOTALE GENERALE
Spesa aggiuntiva 68% 220.050.000
Entrate nette aggiuntive per lo Stato 65% 46.775.563
Tab. 10 – Impatti dei soli interventi aggiuntivi

Tipologia di intervento Finanziamenti Sirena Spesa attivata Entrate nette Stato

Lavori condominiali di M.O. 21.116.095 64.970.000 23.530.978

Lavori condominiali di M.S. 41.383.905 127.330.000 13.089.870

Totale Sirena 62.500.000 192.300.000 36.620.847

Lavori individuali 24.180.000 2.485.770

Indotto 108.240.000 32.472.000

Totale Impatti 62.500.000 324.720.000 71.578.617

Di cui Impaggti aggiuntivi 220.050.000 46.775.563

Trasferibili al Comune 50% Sirena 31.250.000 67%

Impatti aggiuntivi trasferimento 110.025.000 23.387.781

Saldo netto aggiuntivo per lo Stato dovuto a Sirena 38.913.344

Saldo netto in % Sirena 62%
Tab. 11 – Ipotesi di recupero di parte dei benefici arrecati da Sirena allo Stato


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