RAVELLO FESTIVAL 2007

GRANDI PROTAGONISTI DELLA MUSICA INTERNAZIONALE IN
“ ACROSS THE UNIVERSE OF LANGUAGES” : TRIBUTO AI BEATLES PER MUSICA E IMMAGINI

L’evento raduna un impressionante gruppo di star della musica classica, pop, rock coinvolti in un progetto dal fortissimo impatto video.

Si esibiranno insieme il famoso violoncellista e compositore Giovanni Sollima,
la pianista Katia Labèque,(nella foto)
la violinista Viktoria Mullova, e la cantante Meg

Mercoledì 11 luglio, Belvedere di Villa Rufolo, ore 21.45

Tendenze
Across the Universe of Languages
Tributo ai Beatles per musica e immagini
B For Bang composta da:
Katia Labèque, pianoforte – rhodes
Viktoria Mullova, violino
Giovanni Sollima, violoncello
David Chalmin,chitarra elettrica,
Massimo Pupillo,basso,
Marque Gilmore,percussioni,
Nicola Tescari,tastiere e
elettronica,
Meg, Nadeah, Katell Keineg (voce)
Arrangiamenti:
Nicola Tescari, Giovanni Sollima, David Chalmin
Regia: Fabio Massimo Iacquone

Prima italiana

Tribuna centrale € 40, laterale € 30 – Giardini € 25

Sarà uno spettacolo destinato a cambiare la relazione fra la musica e le immagini. E’ un omaggio ai Beatles, ma non è solo il tributo alla più celebre band di musica pop a rendere speciale l’evento in prima italiana al Ravello Festival. Mercoledì 11 luglio, al Belvedere di Villa Rufolo, ore 22.00, Across the Universe. Tributo ai Beatles per musica e immagini raduna un impressionante gruppo di star della musica classica, pop, rock coinvolti in un progetto dal fortissimo impatto video. Significativo il nome del gruppo: B for BANG, che vedrà suonare insieme la pianista Katia Labèque, la violinista Viktoria Mullova, il violoncellista e compositore Giovanni Sollima la cantante Meg ed ancora musicisti come David Chalmin (chitarra elettrica), Massimo Pupillo (basso), Marque Gilmore (percussioni), Nicola Tescari (tastiere/elettronic).
Gli arrangiamenti delle canzoni dei Beatles le firmano Nicola Tescari, Giovanni Sollima, David Chalmin e la regia è di Fabio Massimo Iacquone.

“In questo spettacolo non c’è soltanto un gruppo di interpreti classici che affronta un diverso universo musicale – dice Katia Labèque. – Ciascuno di noi attraverso Beatles contribuisce con la propria idea e la propria esperienza.” Per questa prima tappa italiana di un tour che toccherà nei prossimi mesi molti paesi europei, la vocalist arriva da Napoli. “Abbiamo chiesto a Meg di prendere parte a questo nostro progetto, perché fosse presente anche una grande interprete di questa regione –racconta la pianista – E lei, che è un’interprete di straordinaria sensibilità ha accettato con entusiasmo”.

“Across the Universe of Language è molto più di un concerto con immagini – spiega Massimo Iacquone – L’idea di partenza è stata utilizzare il suono rielaborato dei Beatles, aggiornandolo concettualmente e visivamente, reinserendolo in un mondo ironico e fantasmagorico. Abbiamo iniziato dai testi per isolare un elemento visivo e combinarlo con le peculiarità stilistiche dei compositori e degli interpreti”. “I Beatles sono un’icona planetaria – aggiunge il violoncellista Giovanni Sollima, che partecipa in veste di straordinario solista ed arrangiatore. – La sfida è trasformare i musicisti sul palco in personaggi di una narrazione minimalista. Al Belvedere di Ravello la scena è immaginata come una immensa scatola fatta di veli, da cui emergono pian piano fondali su cui le immagini si materializzano e si giustappongono creando effetti tridimensionali.

INTERVISTA a Katia Labèque .
A Ravello “Non siamo solo un gruppo di interpreti che affronta il repertorio della band di Liverpool – afferma l’artista – ma ciascuno di noi contribuirà al risultato con la propria idea e la propria esperienza”.

CHI E’
Katia Labèque è una nomade della musica. E’ sempre in viaggio da un continente dei suoni all’altro la pianista che davanti alla tastiera ha il privilegio di potersi sdoppiare e vedersi riflessa nella sorella Marielle, compagna di concerto nei festival internazionali più famosi, e con le bacchette più prestigiose: Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli, sir Simon Rattle… Ma Mozart e Stravinski non le bastano. Ed ecco un disco in viaggio fra il jazz ed il blues con Herbie Hancock, Chick Corea, Joe Zawinlul, Gonzalo Rubalcaba e Michael Camilo. Fra un concerto con i Berliner e l’altro avverte l’urgenza di esplorare altri continenti fondando un gruppo con il tastierista Dave Maric ed il batterista Marque Gilmore. Appena finito di registrare un disco di flamenco nella quiete di Dobbiaco, fra le montagne dove Mahler trascorreva le vacanze e scriveva i suoi ultimi capolavori sinfonici, il viaggio continua. Katia Labèque farà tappa a Ravello, mercoledì 11 luglio per Across the Universe of Languages. Tributo ai Beatles per musica e immagini dove i nomadi della musica saranno tanti e tutti provenienti da mondi diversi.

“Ci sarà Viktoria Mullova, una star del violino classico che ha sempre mostrato un interesse autentico per la musica pop – ci annuncia l’artista. – Anch’io posso essere considerata una musicista di formazione classica. Giovanni Sollima è uno straordinario violoncellista che non ha bisogno delle mie parole di presentazione. Lui cura gli arrangiamenti delle canzoni assieme a Nicola Tescari e David Chalmin, due solisti che fanno parte della mia band B for Bang. E poi ci sono Marque Gilmore e Massimo Pupillo. Uscirà anche un disco che abbiamo registrato il mese scorso negli studi della Rai di Roma”

Per questa prima tappa italiana di un tour che toccherà nei prossimi mesi molti paesi europei, la vocalist arriva invece da Napoli…

E’ un’occasione che non abbiamo voluto perdere. Abbiamo chiesto a Meg di prendere parte al nostro progetto, perché fosse presente anche una grande interprete di questa regione. E lei, che è una cantante di straordinaria sensibilità ha accettato con entusiasmo.

Ma Across the Universe of Languages è un concerto od uno spettacolo?

Tutte e due le cose assieme, perché non siamo semplicemente un gruppo di interpreti che affronta il repertorio della band di Liverpool. Ciascuno di noi contribuisce al risultato con la propria idea e la propria esperienza.

Qual è la sua idea dei Beatles?

Naturalmente si potrebbe parlare a lungo sul valore ed il peso della rivoluzione che hanno portato nel mondo della musica. Luciano Berio è stato lucidissimo e ci ha preceduti tutti nel dare il giusto risalto al loro contributo alla storia della musica del XX secolo. Oggi mi colpisce ancor più riflettere sul fatto che i Beatles sono durati un tempo brevissimo, se si considera poi che sono stati pochi, pochissimi i concerti dal vivo, rispetto all’enorme quantità delle loro apparizioni in TV, in video, sulle copertine dei dischi. Ad un certo punto i Beatles hanno preferito comunicare con il mondo attraverso i microfoni e le telecamere…

Da pianista le sarà venuto subito in mente Glenn Gould che un giorno ha smesso di tenere concerti…

I Beatles sono stati la prima band rock ad aver posto la massima attenzione agli aspetti della promozione e più in genere al mondo della comunicazione. La mole di immagini e video che li coinvolgono è impressionante. E Across the Universe ne tiene conto con la regia di Fabio Massimo Iacquone che rielabora l’immaginario visivo della band con effetti davvero spettacolari. I video di Massimo sono parte integrante dello spettacolo e sono un costante ed emozionante ripensamento della relazione che può esistere fra musica ed immagini. Io stessa durante le prove mi sorprendo di suonare il pianoforte sospesa fra le nuvole…”

INFO
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