RAVELLO FESTIVAL 2007

ANNULLATO L’INCONTRO CON FERNANDA PIVANO

La passione della letteratura è il tema che Fernanda Pivano avrebbe dovuto affrontare mercoledì 18 luglio in un appuntamento con il pubblico del Ravello Festival. A causa delle delicate condizioni della sua salute, la famosa scrittrice purtroppo non potrà presenziare l’evento e si scusa con i molti appassionati che avrebbero voluto incontrarla.

Lo staff del Ravello Festival coglie l’occasione per porgere alla signora Pivano affettuosi auguri per il suo novantesimo compleanno.

UNA NUOVA CREAZIONE DI BEJART
VIGORE, TECNICA E DINAMISMO PER IL RAVELLO FESTIVAL

SABATO, 14 LUGLIO, UN GRANDE AVVENIMENTO DEDICATO ALLA DANZA

Ancora un grande avvenimento dedicato alla danza e alle nuove tendenze. Sulla scia di una fresca tradizione che vede il palcoscenico del belvedere ospitare le più innovative forme della danza, il Ravello Festival, sabato 14 luglio, ospita una nuova creazione di Maurice Béjart dedicata agli allievi della sua prestigiosa scuola. Lo spettacolo vuole essere un percorso nelle diverse attività della formazione di un giovane ballerino.

Si ispira al vigore del dio indiano della danza Rudra, combattente e vittorioso, la scuola fondata nel 1992 dall’artista. Un laboratorio multi-disciplinare che intorno alla danza fa vivere le altre discipline dell’arte: la recitazione, la musica, il canto tra le altre, ma anche la pratica di arti marziali e del kendo in particolare.

“Rudra è anche un modo di vita intellettuale e morale – afferma Maurice Béjart – un modo di vivere nei confronti del mondo moderno nel quale il ballerino assume un ruolo sociale nell’universo. In un’epoca di rilassatezza e permissività, è importante avere degli esseri umani che, senza essere aggressivi, hanno una reale voglia di affrontare la battaglia della vita”.

Continua Béjart “la danza è il fondamento principale, in cui la nozione di laboratorio implica una ricerca personale da parte di ogni ballerino tesa al miglioramento personale”.

“Nuovo spettacolo di Maurice Béjart 2007”

PROGRAMMA

Lavoro collettivo realizzato con la direzione di Maurice Béjart e Michel Gascard

La sbarra
Arina – Lydia – Oana-Teodora – Arthur
Mar – Juliette – Jean-René – Adrian

Vivaldi “Amen”
Coreografia: Maurice Béjart
Arina – Mar – Caroline
Kendo
Valentin – Victor L. – Victor V. – Luke – Romain – Dimitri

Il Direttore Michel Gascard
Colombina Noemi
Sta Perivolia
Coreografia: Maurice Béjart

Tutta la Compagnia
Parafono
Coreografia: Maurice Béjart
Giacomo – Thomas
Bartok

Tutta la Compagnia
Rodia Tetrakloni
Coreografia: Maurice Béjart

Tutte le ballerine
Nacha T’Athanato Nero
Coreografia: Maurice Béjart

Tutti i ballerini
Issoum Kalos
Coreografia: Maurice Béjart
Morgane – Adrian

Savvatovrado
Coreografia: Maurice Béjart
Oana – Valentin L.
Giacomo – Thomas
Victor V. – Valentin
Victor L. – Dimitri

Moderne
Tutta la Compagnia
Dioti Den Synemorphotin
Coreografia: Maurice Béjart
Arthur

Etsi… Xafnika
Coreografia: Maurice Béjart
Charlotte – Arina – Mar – Daniela –

Solène
Klisto Parathyro
Coreografia: Maurice Béjart
Valentin L.

Finale
Tutta la Compagnia

Maurice Béjart
Figlio del filosofo Gaston Berger, nasce a Marsiglia nel 1927. Ballerino, poi coreografo, debutta a Parigi dove, nel 1954, fonda la compagnia Les Ballets de l’Étoile che diventerà, nel 1957, Le Ballet-Théâtre de Paris. Nel 1960 si trasferisce a Bruxelles. Qui crea Le Ballet du XXème siècle. Un quarto di secolo più tardi, trasferirà la compagnia a Losanna, ribattezzandola Béjart Ballet Lausanne.
Béjart si forma con Madame Egorova, Madame Rousanne e Léo Staats. Si perfeziona a Vichy (1946), quindi con Janine Charrat e Roland Petit, infine a Londra con l’International Ballet. Una tournée in Svezia con il Ballet Cullberg (1949) stimola il suo interesse per la coreografia. Conosce Stravinsky, ma è su musica di Chopin che debutta come coreografo. Nel 1955, con Les Ballets de l’Étoile, evade dagli schemi consueti, creando Symphonie pour un homme seul, cui seguono Haut Voltage, Prométhée, Sonate à Trois.
Su invito di Maurice Huisman, direttore del Théâtre Royal de la Monnaie, Béjart rilegge in modo geniale, nel 1959, Le sacre du printemps. Quindi, con Le Ballet du XXe siècle, viaggia in tutto il mondo, proponendo Boléro (1961), Messe pour le temps présent (1967) e L’oiseau de feu (1970). Le sue scelte musicali spaziano da Wagner a Boulez, senza prevenzioni.
Il passaggio dal Ballet du XXe siècle al Béjart Ballet Lausanne avviene in maniera naturale nel 1987. Nel 1992, Béjart decide di ridurre le dimensioni della compagnia a una trentina di ballerini, per “ritrovare l’essenza dell’interprete”. Tra i numerosi balletti creati per il nuovo ensemble citiamo Ring um den Ring, Il mandarino meraviglioso, King Lear-Prospero, A propos de Shéhérazade, La route de la soie, Le manteau, Enfant-Roi, La lumière des eaux, Lumière, Tokyo Gesture, Die Zauberflöte, Ciao Federico e La mer.
Regista di prosa (La reine verte, Casta diva, Cinq Nô Modernes, A-6-Roc), di opera (Salome, La traviata e Don Giovanni) e di cinema (Bhakti, Paradoxe sur le comédien…), Béjart pubblica anche romanzi, diari e commedie. L’Imperatore Hirohito gli conferisce l’Ordine del Sol Levante nel 1986, e il Re Baldovino lo nomina Grande Ufficiale dell’Ordine della Corona nel 1988. Nel 1994 diventa membro dell’Accademia delle Belle Arti dell’Istituto di Francia, nel 2002 Commendatore delle Arti e delle Lettere.
L’opera di Maurice Béjart non segue, per scelta, una linea unica. Ricusando l’idea di “stile”, il coreografo francese adatta sempre le forme espressive al progetto che ha di fronte. Grazie al modo di affermare in scena la propria personalità, dando corpo alle preoccupazioni e agli interrogativi dei contemporanei, Béjart riesce a coinvolgere da sempre il grande pubblico della danza.

Sabato 14 luglio, Belvedere di Villa Rufolo, ore 21.45
Tendenze
Ecole – Atelier Rudra Bejart Lausanne
Nouveau Spectacle de Maurice Béjart (2007)
Tribuna centrale € 50, laterale € 40 – Giardini € 30

Appuntamenti successivi

Domenica 15 luglio, Villa Rufolo, ore 21.45
Passeggiate Musicali
Un Peer Gynt da camera
Testo di Luigi Maio (da Ibsen)
Musica di Edvard Grieg (riduzioni di L. Maio)
Luigi Maio, musicattore e regista
Bacchetti, pianista
Posto unico € 20

Lunedì 16 luglio, Villa Rufolo, ore 19.00-24.00
Musica e poesia nel giardino di Klingsor
Una selezione di brani registrati accompagnerà i visitatori di Villa Rufolo nelle sere in cui non siano previsti spettacoli o concerti dal vivo
A cura di Carlo Torlontano
Biglietto d’ingresso alla Villa

INFO
PER INFORMAZIONI, BIGLIETTI E PRENOTAZIONI:
BOX OFFICE
Aperto tutti i giorni dalle 10.00 089.858422 – boxoffice@ravellofestival.com
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COMUNICAZIONE E TERRITORI
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Categorie: Eventi

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