Caserta – Si chiama “ Terre Antiche del Nocciolo”, l’affascinante titolo che è stato dato al programma strategico regionale per la rivalutazione della Corinicoltura campana e lo sviluppo integrato di tutti i territori interessati”. Ad affermarlo è il capogruppo dello Sdi alla Regione Campania, Gennaro Oliviero che sta profondendo gran parte delle sue energie politiche sul programma risolutivo regionale che prevedono la valorizzazione delle antiche coltivazioni del nocciolo, queste, – ha continuato Oliviero – –sono un vero fiore all’occhiello della nostra tradizione contadina, perciò, vanno tutelate e salvaguardate. “Il programma strategico su cui sta lavorando, – continuo Oliviero -verte soprattutto su azioni in grado non solo di promuovere progetti di tutela e valorizzazione della nocciola e dei suoi derivati( attraverso politiche di sviluppo eco-compatibile della corinicoltura, di difesa delle tipicità della nocciola e dei prodotti derivati, dell’autenticità e della qualità del frutto in tutte le sue diversità presenti sul territorio regionale) ma anche di realizzare progetti di sviluppo, tutela, riqualificazione e valorizzazione dei territori e dei centri urbani, a favore delle Comunità locali e del turismo rurale. La necessità di intervenire – ha continuato Oliviero – con strumenti che favoriscono lo sviluppo integrato in ambito locale ha trovato ampi consensi da parte di tutti i soggetti che interagiscono nel sistema dello sviluppo rurale in Campania, dalle istituzioni locali alle imprese produttrici, per il perseguimento comune di un armonico ed equilibrato sviluppo sociale ed economico di specifici ambiti territoriali, caratterizzati il più delle volte da oggettive condizioni di svantaggio. “Terre Antiche del Nocciolo “, alla stregua d’altri programmi strategici pronti da qui a poco a partire, vuole caratterizzarsi per il carattere innovativo della programmazione e dell’attuazione degli interventi a carattere promozionale nel settore primario. Questo intervento, si pone a disposizione delle imprese e delle comunità locali territoriali, quale nuovo contenitore strategico per porre in essere atti a forte contenuto innovativo e ad alto impatto operativo, per il conseguimento dei risultati d’ottimizzazione delle risorse campane di pregio. Partendo dal nocciolo, dalla sua presenza caratterizzante, l’intervento intende recuperare ed evidenziare anche tutte le altre risorse presenti sul territorio, porre a “sistema” le potenzialità ancora inespresse, in una logica di integrazione tra imprese, istituzioni, associazioni culturali e tradizioni rurali. Si manifesta fondamentale – continua Oliviero -, quindi, il coinvolgimento degli attori locali( amministrazioni comunali, comunità montane) che rappresenteranno i principali artefici dell’efficacia degli interventi che intende porre in essere questo programma e, anche i destinatari privilegiati delle risorse impegnate. Ancora una volta- ha concluso Oliviero – “L’Italia delle identità, è quella delle piccole realtà e delle grandi opportunità: nelle quali, le produzioni tradizionali e di nicchia si collegano a valori storici urbanistici, architettonici ed artistici unici al mondo”. Il programma strategico “Terre Antiche del Nocciolo”valorizza questa unicità che mette in rapporto le energie economiche del mondo produttivo all’humus storico-culturale in cui esse trovano la loro origine ed espressione.
– SESSA AURUNCA – “ Il Litorale Aurunco e Domitio devono trasformarsi in un grande cantiere per innovare e rilanciare il turismo”. È quanto affermato dal capogruppo dello Sdi al Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero, che continua a credere fermamente nel settore turistico quale impulso determinante per il rilancio dell’economia della fascia costiera casertana.. “Dobbiamo darci una smossa, rinnovare e investire per produrre innovazione e una qualità sempre più elevata dei servizi e delle proposte”. Ecco l’invito, quasi una esortazione, che l’uomo politico Aurunco ha lanciato ai suoi concittadini della costa marina casertana Un messaggio forte, che ha analizzato senza esitazioni il momento di difficoltà e di tensione in cui versa il settore. “In Italia – ha detto Oliviero – ci sono segni evidenti di tensione e di minore competitività rispetto ad altri Paesi, che articolano offerte magari di poco inferiori sotto il profilo qualitativo ma a prezzi molto inferiori. È vero,c’è un problema di stagnazione generale dell’economia, di una situazione internazionale complessa e preoccupata. Ma ci sono all’orizzonte anche tante potenzialità. Pensiamo a che cosa può significare la Cina per il nostro turismo, dato che già gli esperti ci dicono che entro il 2010 milioni di cinesi sceglieranno come meta l’Europa. La Campania è riuscita in questi anni – ha proseguito Gennaro Oliviero – a sviluppare al meglio le proprie caratteristiche e nuovi settori di intervento. Nonostante ciò segnali di difficoltà esistono, e alle difficoltà si reagisce con maggiori investimenti. Per questo dobbiamo cambiare, dobbiamo rinnovarci sotto il profilo progettuale, finanziario e relazionale, per promuovere sempre di più un turismo sostenibile, ecologico e responsabile”. Insisto sul turismo – continua Oliviero – perché i dati mi danno ragione.” Le presenze dei turisti nei parchi naturali e negli agriturismo della Campania sono cresciute di circa il 10%, mentre il turismo culturale ha registrato un incremento medio pari a circa il 5%, con un vero e proprio boom dei musei napoletani nella settimana di ferragosto, con un più 22%. Sono questi i risultati di una indagine effettuata dall’Assessorato al Turismo e Beni culturali della Campania, condotto dalla mia componente politica, per il periodo 1 – 21 agosto 2005. Nel complesso, i visitatori dei Musei campani nelle prime tre settimane di agosto sono passati dai 323.735 del 2004 ai 337.791 di quest’anno, con un aumento di 14.066 visitatori. Un successo dovuto anche al traino dei tanti eventi finanziati dalla Regione, da quelli pompeiani a quelli di Paestum. I numeri relativi alle ultime due settimane nei siti aperti di notte, dagli scavi di Pompei ai Templi di Paestum alla Reggia di Caserta, parlano di 500 presenze a sera. Ottimi risultati sono arrivati anche da “Settembre al Borgo di Caserta”, che ha registrato il tutto esaurito. Dati molto lusinghieri che potranno ulteriormente migliorare il prossimo anno grazie all’anticipo della programmazione, che per il 2006 sarà resa pubblica già dal prossimo autunno. E che conferma la bontà della linea che abbiamo adottato per i Beni Culturali: offerta di qualità, con grandi eventi capaci di trainare come hanno fatto le grandi mostre, costi contenuti e servizi innovativi,
La programmazione anticipata consentirà di realizzare iniziative in grado di attrarre sempre più turisti. Inoltre, a fine ottobre convocheremo gli “Stati generali del Turismo”, per realizzare un confronto a tutto campo tra operatori pubblici e privati al fine di individuare tutti insieme nuove strategie di intervento”.
L’addetto Stampa Raffaele Balletta
Telefax. 0823/471711 – 0823/758906 339/5938642
e-mail:raffaeleballetta@email.it


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