Prezzi agricoli: da maltempo e gelo nessuna speculazione.
Rispondendo ad una lettera al direttore pubblicata martedì 28 dicembre sul Corriere della Sera “Prodotti agricoli rincari in arrivo?” in cui si lamenta il ciclico e continuo aumento dei prezzi degli ortofrutticoli
“giustificato” o dal troppo caldo o dal troppo freddo, Confagricoltura ricorda che da sempre il clima è un fattore che incide sull’offerta di prodotti agricoli e, di conseguenza, può determinare variazioni dei prezzi, anche provocando rincari, ovviamente nei limiti della ragionevolezza, delle oscillazioni della domanda e con meccanismi che comunque niente hanno a che vedere con azioni di carattere speculativo.
Più recentemente Confagricoltura ha anche puntato l’attenzione su un altro fattore, che potrebbe spingere in alto i prezzi delle materie prime: l’aumento della domanda mondiale di beni alimentari.
Tutti fenomeni che dovrebbero far puntare l’attenzione sull’agricoltura e sull’importanza strategica di questo settore di cui troppo spesso ci si dimentica.
In ogni caso, rimarca l’Organizzazione agricola, alcuni dati indicano che siamo per ora lontani da livelli di emergenza o di attenzione e consentono di rassicurare il lettore de “Il Corriere”.
La dinamica dei prezzi degli alimentari, negli ultimi dodici mesi, è stata decisamente più contenuta di quella di tutti gli altri prodotti e servizi acquistati dagli italiani (+0,1% rispetto a +1,5%), con una sostanziale stasi negli 11 mesi del corrente anno.
Per ortaggi e frutta i prezzi all’origine (indice Ismea dei prezzi alla produzione) nel 2010 sono calati rispettivamente nell’ordine del 3,6% e dell’1,5%
Ciò dimostra come il settore agricolo, nel nostro Paese, abbia sempre più bisogno di meno allarmismo e di più politiche che favoriscano la produttività e la competitività delle imprese. Questo anche a favore dei consumatori.
da: Asterisco Informazioni [info@asterisconet.it]
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