Pozzuoli(Na): c’è il Concerto di Capodanno di Flegreando.
Il 2 gennaio (ore 19,30) a Villa di Livia si esibirà l’ensemble “Onda Armonica”
Installazione artistiche e quadri nei giardini della Domus Romana del I secolo d. C.
Domenica 2 gennaio (ore 19,30) a Pozzuoli si terrà la V edizione del Concerto di Capodanno organizzato dall’associazione Flegreando. L’evento si svolgerà a Villa di Livia, domus patrizia del I secolo d. C in via Campi Flegrei 19/A (nei pressi del Comprensorio Olivetti).
L’Ensemble “Onda Armonica”, composta da voci liriche, arpa, pianoforte e flauto, proporranno un repertorio di arie d’opera, brani di musica classica e napoletana. L’Ensemble è composta da: Laura Maddaluno (soprano e direttore artistico), Gianluca Rovinello (arpa), Maurizio Iaccarino (pianoforte), Elena Mormile (soprano), Mario Polizio (tenore).
Nei giardini di Villa di Livia, gli artisti dello studio Exe_Art Project esporranno l’opera “Nemo/Nessuno” del Progetto “Hic et Nunc”, realizzata da Dario Scotto di Luzio e Guido Di Bonito. Nella veranda sarà allestita una mostra del maestro Antonio Isabettini con quadri ispirati al paesaggio dei Campi Flegrei.
Il Concerto di Capodanno è l’evento con cui Flegreando augura un felice anno nuovo a tutti i Campi Flegrei; quindi non mancherà quindi il brindisi, offerto dalle Cantine Babbo, con gli spumanti “Malazè” e “Montenuovo”.
La partecipazione all’evento è gratuita, ma è necessaria la prenotazione da effettuare contattando Flegreando al 349.6537921.
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Di seguito: schede degli artisti, dell’associazione e degli sponsor
Ensemble Onda Armonica è composta da:
Laura Maddaluno (Direzione Artistica e Soprano). Diplomatasi in canto al conservatorio “Cimarosa” di Avellino, nell’aprile 2010 vince il primo premio al XV “Concorso Nazionale Musicale Flegreo” e a luglio dello stesso anno interpreta il ruolo di Giannetta nell’opera “L’elisir d’amore”. Attualmente collabora con l’Ensemble Polifonico Comtessa de Dia e svolge attività concertistica.
Gianluca Rovinello (Arpa). Polistrumentista e arrangiatore fin dal 2003 si occupa di rivisitazione storica medievale e rinascimentale, partecipando a numerosi eventi in Italia e all’estero, tra cui il noto Medieval Festival di Lubiana, in Slovenia. Nel 2005 è tra i fondatori dell’ensemble An Arperc’, con cui vince prestigiosi concorsi di musica da camera tra cui il 12° “Concorso Nazionale Città di Bacoli”, il 2° “Concorso Nazionale Antonello da Caserta” e il 2° “Concorso Europeo Giovani Musicisti Luigi Denza”; si esibisce su importanti palchi come il Leuciana Festival 2008 e, con la Nuova Orchestra Scarlatti, all’Auditorium Rai di Napoli.
Maurizio Iaccarino (Pianoforte). Ha compiuto a Napoli gli studi di Pianoforte e Composizione, e ha conseguito il diploma di II livello in Accompagnamento al pianoforte. Di recente si è classificato al secondo posto al concorso internazionale
“Rolando Nicolosi” di Roma, aperto quest’anno per la prima volta ai pianisti accompagnatori, e ha partecipato al “Premio Leonetti 2010”, conferito al maestro Riccardo Muti. Collabora con cantanti di fama internazionale.
Elena Mormile (Soprano). Diplomata in canto al conservatorio “Cimarosa”di Avellino e laureata in Logopedia alla Seconda Università degli Studi di Napoli con il massimo di voti e lode. È prima classificata al 14° “Concorso Musicale Flegreo” e finalista della 16° edizione del “Concorso Lirico Francesco Albanese”. Partecipa all’opera “I Cantori di Brema” di Gaetano Panariello, e a numerose altre rassegne tra cui “Viaggio nelle Capitali Europee della Musica” e “Antologia di Compositori Napoletani”, dove interpreta scene tratte da “Le Nozze di Figaro”. Attualmente è impegnata in un’intensa attività concertistica dedicandosi contemporaneamente all’attività didattica.
Mario Polizio (Tenore). Svolge attività concertistica sia da solista che come artista del coro. Ha partecipato, tra l’altro, alle rassegne concertistiche del “Capri Opera Festival” tenutesi nella Certosa di San Martino a Napoli e alle stagioni concertistiche dell’Associazione “Euterpe” di Angri.
L’associazione Flegreando
Flegreando è un’associazione culturale e di promozione nata nel 2006, con l’intento di promuovere i Campi Flegrei e la loro cultura, per sostenere un’idea di cittadinanza consapevole delle potenzialità del territorio, e per attrarre visitatori e turisti.
Il maestro Antonio Isabettini,
ha frequentato l’Istituto d’Arte e successivamente l’Accademia di Belle Arti. Artista precoce, ha collezionato durante la sua quarantennale carriera circa mille esposizioni. Eminenti critici d’arte e riviste settoriali si sono interessati alla sua attività pittorica da sempre ispirata alla paesaggistica flegrea di cui è un profondo conoscitore.
Il gruppo artistico ExE Art_project
Lo studio Artistico ExE Art_project si occupa di progetti e allestimenti artistici e oggettistica d’autore. L’installazione presente al Concerto di Capodanno ha come titolo Nemo/Nessuno. È stata presentata all’interno del progetto artistico Hic et Nunc_Territorio Contemporaneo. Gli autori sono Dario Scotto di Luzio e Guido Di Bonito. L’installazione è costituita da dieci busti in gesso che, con chiaro riferimento alla memoria classica, disegnano una linea temporale disgregata: dall’individuo più rifinito a quello più grezzo nella fattura; dalla cultura classica, cioè l’inizio della civiltà, al disfacimento contemporaneo. In base al senso della linea temporale può esserci la chiave di lettura di una rinascita o al contrario di una decadenza. Il titolo Nemo/Nessuno indica una non identificazione del soggetto e allo stesso tempo una identificazione di tutti nella collettività.
Cantine Babbo
Tommaso Babbo e Rosa Longobardi acquistarono all’inizio del’900 sei ettari di terreno nella periferia di Lucrino e cominciarono a produrre vino.
Nel 1994 nasce la doc Campi Flegrei Cantine Babbo cominciando a produrre il Piedirosso e la Falanghina. La zona dei vigneti è quella dello Scalandrone e della Sciarrera,entrambe situate sul cratere del lago d’Averno, di fronte Ischia e Procida. Dopo anni di produzione di piedirosso e falanghina c’è stata la scelta di spumantizzare i due vitigni, con il metodo classico e con quello charmat. Tra le produzioni: Malazè spumante di falanghina, metodo charmat, molto cremoso, extra dray, caratterizzato da sentori di prugna gialla e ginestre. Spumante di tutto pasto, facilmente abbinabile a piatti a base di pesce, formaggi grassi e a quelli cremosi. Ottimo come aperitivo e sui dolci (12/vol.). Montenuovo, extradray rosè di uve piedirosso, metodo charmat, fresco al palato, con sentori di frutta rossa, ottimo dagli aperitivi ai piatti a base di pesce e crostacei, e a tutte le zuppe marine (12/vol.). Gli spumanti sono prodotti in un numero di bottiglie limitatissimo non sono commercializzati alla grande clientela ma oggetto di studio e ricerca in cantina.
Villa di Livia
Villa di Livia si trova su un fondo di proprietà della famiglia Carannante che a proprie spese e in stretta collaborazione con la Soprintendenza ha finanziato i lavori di restauro e di risistemazione dell’area archeologica: un raro caso di intervento economico completamente privato finalizzato al recupero e alla valorizzazione dei beni culturali, nel pieno rispetto della vocazione del territorio. La struttura si trova di fronte al Complesso Olivetti e offre una veduta panoramica senza pari su tutto il Golfo di Pozzuoli. È una villa di età imperiale modificata nell’alto medioevo. La sala più grande, l’atrio, presenta un mosaico con decorazioni geometriche e, al centro, un impluvium. Su una delle pareti spicca una parte di affresco con un uccello posto su una balaustra. Dall’atrio è possibile accedere a piccoli ambienti, probabilmente lararium, cubicola, lararium ipogeo. Un corridoio porta alla “sala panoramica” che si affaccia sul Golfo di Pozzuoli. I giardini sono costituiti da due filari di tufelli e uno di laterizi e introducono a quello che era il settore di rappresentanza dedicato all’otium e al godimento del paesaggio. Qui una sala absidata guarda direttamente sul mare. La quasi totalità del complesso scultoreo rinvenuto nella villa è conservato nel Museo archeologico di Baia. Tra i ritrovamenti la bellissima statua marmorea di Livia – da cui il nome della struttura – a guisa di Fortuna rinvenuta nell’800 e ora esposta alla Carlsberg Glypthotek di Copenaghen. La struttura ospita un centro polifunzionale culturale dotato di sale per congressi (per 100 persone), conferenze, banchetti, cerimonie, meeting e ampio giardino. Sito internet villadilivia.com
da: Ufficio Stampa – Ciro Biondi.it [ufficiostampa@cirobiondi.it]
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