MALAZE’ A POZZUOLI E DINTORNI
Pozzzuoli(Na). Consuntivo del Jazz Festival

11.09.2010 – serata conclusiva del Pozzuoli Jazz Festival, edizione 2010, nella singolare e coinvolgente cornice del c.d. “Tempio di Nettuno” , l’antico impianto termale della Puteoli romana.
Questo Festival, voluto, organizzato, promosso e realizzato dall’Associazione Jazz And Conversation, ha rappresentato un’eccezionale occasione di incontro tra artisti di levatura nazionale con gruppi e interpreti emergenti e di grande valore di provenienza campana.
Lo spirito che ha caratterizzato l’evento è sintetizzabile soprattutto in quest’incontro di talenti, nello sforzo di creare uno spazio di visibilità per gli artisti, di porgere tre serate di musica ad alto livello agli appassionati e di portare Pozzuoli alla ribalta di un settore dello spettacolo che, negli ultimi anni, ha grande impulso di sviluppo e di crescita di interesse.
Nasce un evento che si ripeterà, che il pubblico vuole che si ripeta.
Le tre serate hanno avuto grande successo di pubblico (600, 300, 600 persone nelle tre serate) pur nella limitata capienza del sito monumentale che ha ospitato la manifestazione e nonostante le avverse condizioni meteorologiche di venerdì 10 superate con la grande capacità organizzativa dello staff.
La prima serata, in attesa del concerto del M° Renato Sellani, si sono avvicendati, nell’accoglienza, un duo di eccezione: Andrea Palazzo (chitarra) e Sara Grieco (voce) e Mario Sirpettino che ha poi illustrato brevemente la storia del sito.
Il concerto del M° Sellani ha trasportato tutto il pubblico in una dimensione fantastica. È riuscito con la sua musica, con due omaggi a quella classica napoletana, a tracciare un ponte tra la storia del Jazz italiano e gli interpreti che si sono avvicendati nelle sere successive. Il suo stile lirico, oscillante fra la tradizione dei grandi pianisti del passato e una perenne spinta all’innovazione è il giusto prologo a quanto questo Festival vuole mostrare dei giovani. Emozionante, alla fine del concerto, il suo accompagnamento per la giovanissima e brava Fabiana Martone che ci ha regalato una indimenticabile versione di “My fanny Valentine”. Uno straordinario interprete, indiscusso maestro, che ha promesso di tornare.
Un’appendice al PJF è stata proposta al termine della serata: al Grancaffè Cannavacciuolo con Enzo Amazio e Corrado Cirillo.

Venerdì 10 settembre, serata di pioggia insistente ma programma rispettato. In attesa del concerto, un seguitissimo reading di Mariagrazia Liccardo, con brani da “Novecento” di A. Baricco. A seguire il bellissimo concerto di Fabiana Martone e il suo quintet. Brani e interpreti straordinari, per una serata all’insegna dei giovani talenti. Due inediti di Fabiana che ci riporta, con rivisitazioni Jazz e interpretazioni attente, alla musica tra il 1968 e il 1975. Commenti affascinati e tante emozioni hanno coinvolto il pubblico che così ha dimenticato completamente la serata di pioggia.
In attesa del 2° ospite, una splendida sorpresa: Salvatore Di Fraia “Jazzando Puteoli” ha “costruito” una performance con i soprannomi rubati alla tradizione puteolana, in compagnia della batteria di Antonio Manduca. Grande entusiasmo e partecipazione per questa originale proposta che, a detta dell’autore-interprete, sarà riproposta all’interno di uno spettacolo più articolato.
Enzo Amazio ci ha preso per mano e portati a volare sui Campi Flegrei, con la sua musica coinvolgente, con i suoi temi legati alla terra, all’acqua al fuoco…Anche con lui brani inediti e per finire grandi emozioni con Rione Terra. Straordinaria formazione, con artisti provenienti da varie parti d’Italia, uniti in questa serata per il pubblico attento ed entusiasta.
Appendice al Batis – Baia, con Clara Gaudino quartet e Enzo Amazio.

La serata finale…
In attesa del concerto: Diksha duo e Giorgio Molfini, grande professionalità e talento, meriterebbero una serata in più del Festival.
Simona Maiozzi, lettrice espressiva, ci racconta della terra flegrea e della Sibilla, con brani da Virgilio e Ovidio.
Il Concerto di Walter Ricci: un omaggio allo swing, agli interpreti americani.
L’abilità vocale del giovanissimo napoletano è impareggiabile, tanto da arrivare all’anima, con la sua voce calda e fresca al tempo stesso. La padronanza vocale e interpretativa di Walter Ricci non ha nulla da invidiare a quella dei crooner americani, ma richiama anche l’influsso di generi contemporanei che confluiscono spontaneamente in uno stile contaminato da nuove sonorità, spaziando abilmente dal jazz al pop. Splendido quartet con artisti di grandissimo livello.

Il Festival ha anche un altro aspetto, quello legato ai temi universali della Solidarietà, della Pace e dell’amore, della cittadinanza attiva. Vuole essere anche questo.
Per questo motivo, nel corso delle serate sono state donate agli interpreti opere d’arte – la “Bomba della Pace” dell’artista Ariante – per testimoniare una scelta di campo, per far esplodere la Pace.
È stato assegnato, nella serata di sabato, il premio “Homo Civicus” ad Alessandro Volpe, giovane puteolano che ha scelto di approfondire, diventandone interprete, i principi fondamentali della “Cittadinanza Attiva”.
da: Ufficio Stampa – Ciro BIONDI.it [ufficiostampa@cirobiondi.it]

—————————————
Pozzuoli Jazz Festival: il 9, 10 e 11
—————————————
Complesso archeologico “Tempio di Nettuno” (via Terracciano)
– Giovedì 9: Renato Sellani;
– Venerdì 10: Fabiana Martone quartet e Enzo Amazio quintet;
– sabato 11: Walter Ricci quartet.
– Martedì 14 evento speciale al Carcere di Pozzuoli per la serata finale di “Malazè” con il Max Puglia quartet. Ingresso ad inviti.
Da giovedì 9 a sabato 11, più una giornata speciale alla Casa Circondariale Femminile: è il Pozzuoli Jazz Festival, un evento ideato e promosso dall’associazione Jazz & Conversation, un sodalizio indipendente, senza scopo di lucro, che lega la musica alla conversazione, quali elementi di crescita culturale e di rafforzamento dei rapporti umani.
Lo scenario di questa prima edizione è il Tempio di Nettuno, edificio termale di epoca Romana in via Terracciano (nei pressi dell’Anfiteatro Flavio). L’iniziativa musicale si colloca in questo monumento dove le armonie musicali affluiscono incontrando il patrimonio dei beni culturali, per farli rivivere e fremere di nuove emozioni. Diversi sono gli obiettivi degli organizzatori: creare un appuntamento fisso a Pozzuoli con la musica jazz; la promozione e il sostegno di artisti emergenti; la possibilità di farli incontrare con personaggi più famosi in un evento, in prima edizione, che vuole continuare a crescere.
Il programma:
– Giovedì 9 (ore 20,30). “Aspettando il concerto” con Andrea Palazzo (chitarra) e Sara Grieco (voce). Intervento di Mario Sirpettino, giornalista ed esperto di storia locale. Concerto di Renato Sellani piano solo. Al termine del concerto il PJF continua in “round midnight” al Gran Caffè Cannavacciuolo in via Carlo Rosini con Enzo Amazio e Corrado Cirillo.
– Venerdì 10 (ore 20,30). “Aspettando il concerto con Mariagrazia Liccardo che legge brani di “Novecento” di Alessandro Baricco. Concerto di Fabiana Martone quartet e a seguire Salvatore Di Fraia “Jazzando Puteoli” con Enzo Amazio quintet. Al termine del concerto il PJF continua in “round midnight” al Batis a Baia con Clara Gaudino quartet e Enzo Amazio.
– Sabato 11 (ore 20.30). “Aspettando il concerto” Diksha duo e Giorgio Molfini e letture di Simona Maiozzi dei versi di Ovidio e Virgilio. Concerto di Walter Ricci quartet.
– Infine evento speciale a chiusura della V edizione di “Malazè”, l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei, per martedì 14 con un concerto di Max Puglia quartet.
Le serate sono presentate da Angela Cicala. Nel complesso archeologico saranno installate opere dell’artista Enzo Aulitto.
Per richiedere l’invito: 333.2249144 – 335.6684161
Ufficio stampa
Ciro Biondi
ufficiostampa@cirobiondi.it
393.5861941 – 339.5445737

Categorie: Eventi

0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.