La Regione Campania ha deliberato lo stanziamento di 105 milioni di euro per finanziare 26 progetti di interventi per la portualità turistica. Di questi, 36,5 milioni provengono da fondi europei, 31,7 provengono dagli enti locali e autorità portuali e 36,8 da capitali privati. Iprogetti approvati sono quelli presentati dai comuni che hanno risposto alla prima scadenza del bando per il Progetto integrato della portualità turistica. Ora saranno esaminate le proposte pervenute per la seconda scadenza del bando. I comuni che hanno inviato i progetti sono: Santa Marina, Policastro; Vibonati, Ispani, San Giovanni a Piro, Sapri che ha presentato 2 progetti, e Santa Teresa, tutti nel salernitano. Serrara Fontana, Forio, Casamicciola, Meta, Vico Equense, Sant’Agnello, Piano di Sorrento che ha presentato 2 progetti, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Portici, Torre del Greco, con 2 progetti, tutti nel napoletano. Naturalmente questi progetti porteranno benefici economici e di servizio solo tra un anno, quando, diventati esecutivi, potranno essere completati i lavori che, per lo più, riguardano pontili di attracco rifatti o nuovi, potendo contare su numerosi posti barca in più e tanti servizi a terra, da quelli igienici al ristoro, dal rifornimento di carburanti alle officine meccaniche. I primi a rallegrarsi di questi provvedimenti sono stati i componenti dell’Associazione Arcipelago Campano, presieduta da Salvatore Lauro, presidente di Lauro.it, che da tempo si battono far conoscere agli addetti al turismo e dintorni, che l’arcipelago delle isole campane, con Amalfi, Positano, Sorrento e l’area flegrea, isole comprese, (il meglio che può offrire la Campania in quanto a ricchezza di monumenti, risorse archeologiche e paesaggistiche, clima e quant’altro comprendendovi strutture ricettive alberghiere e di ristorazione), è la scommessa per il rilancio turistico di queste località in grande stile, puntando sulla canalizzazione delle risorse imprenditoriali che non mancano e sul know how locali per promuovere in maniere efficaci queste città del turismo valorizzandone i territori e le risorse, con il fine di costituire un sistema integrato e coordinato. L’obiettivo dell’Associazione Arcipelago campano, infatti, è incentrato su un nuovo tipo di domanda turistica che vada oltre gli stereotipi attribuiti alla Regione e sviluppando anche proposte turistiche alternative come la riscoperta del termalismo, del turismo culturale, naturalistico, congressuale e sociale. Un processo di ristrutturazione e innovazione tecnologica che culmina nella presentazione di una iniziativa di grande valore culturale ed economico, diretta alla valorizzazione e allo sviluppo dei territori associati. (Nota di Gianpaolo Necco, inviata alle Arga)


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