LUIGI NECCO SU POMPEI SCAVI.
RITORNO ALLA NORMALITA’AMMINISTRATIVA NELLA CITTA’ DEGLI SCAVI.
CHE CI FA LA PROTEZIONE CIVILE NEGLI SCAVI DI POMPEI? QUESTA ED ALTRE ANOMALIE OGGETTO DI UN INCONTRO CHIESTO DAL RESPONSABILE TURISMO E BENI CULTURALI NELLA SEGRETERIA PROVINCIALE DI NAPOLI DEL PD.
Gli ultimi allarmanti e aspetti della situazione degli Scavi di Pompei, conferma la necessità di restituire immediatamente normalità ai vertici scientifici e amministrativi della città dissepolta.
Pur nel rispetto della reggente Jeannette Papadoupoulos, che si è formata a Napoli e che di questo territorio conosce la complessa problematica.
Ho già ampiamente denunciato sulla stampa, in data 14 agosto (Corriere del Mezzogiorno), l’anomalia dell’assurdo affidamento di un monumento archeologico alla Protezione Civile, che godendo di insoliti flussi economici, ha proceduto anche al discutibilissimo restauro del Teatro Grande, rivestendo di moderno tufo la bimillenaria struttura senza parere degli archeologi.
Altrettanto dicasi dell’impianto virtuale installato nella casa di Polibio, che riduce Pompei e il suo dramma a episodio da volgare reality vesuviano. Proprio in quella casa oggi si registra un dissesto.
Quanto ai randagi, il merito va tutto al Comune di Pompei che non si è mai provveduto di canile, senza contare qualche custode amante degli animali.
L’uso ‘politico’ e ripetuto dei Beni Culturali, al quale questo governo indulge esautorando le istituzioni dello Stato, mi spinge a chiedere un incontro con due responsabili regionali di sicura sensibilità culturale, come l’assessore al Turismo Giuseppe De Mita e quello alla Cultura Caterina Miraglia, per un utile esame della questione.
Luigi Necco, responsabile per il Turismo e i Beni Culturali nella Segreteria Provinciale di Napoli del PD
[luigi.necco@fastwebnet.it]
5 ottobre 2010, ore 10,29
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POMPEI:NECCO(PD),RESTITUIRE NORMALITA’VERTICI AMMINISTRATIVI
(ANSA) – NAPOLI, 5 OTT – ”Gli ultimi allarmanti appelli
lanciati dalla stampa circa la situazione degli Scavi di Pompei,
confermano la necessita’ di restituire, senza ulteriori e
speciose esitazioni, normalita’ ai vertici scientifici e
amministrativi della citta’ dissepolta” afferma Luigi Necco,
responsabile per il Turismo e i Beni Culturali nella segreteria
provinciale del PD.
Aggiunge Necco: ”Ovviamente confermo il piu’ assoluto
rispetto della ‘reggente’ Jeannette Papadoupoulos, che si e’
formata a Napoli, che di questo territorio conosce la complessa
problematica e che ricopre nel ministero compiti di rilevanza
internazionale. Ho gia’ ampiamente denunciato sulla stampa
l’anomalia dell’assurdo affidamento di un monumento archeologico
alla Protezione Civile, che godendo di copiosi flussi economici
ha proceduto anche al discutibilissimo restauro del Teatro
Grande rivestendo di moderno tufo la bimillenaria struttura
senza alcun parere degli archeologi”.
”Altrettanto va detto dell’impianto virtuale installato
nella casa di Polibio – sottolinea Necco – che riduce Pompei e
il suo dramma a episodio da volgare reality vesuviano. L’uso
‘politico’ dei Beni Culturali, che questo governo privilegia
con palese insistenza, esautora di fatto le istituzioni dello
Stato. La difesa del nostro monumento piu’ visitato sono certo
che attirera’ l’interesse di due responsabili regionali di
sicura sensibilita’ culturale, come l’assessore al Turismo
Giuseppe De Mita e quello alla Cultura Caterina Miraglia”.(ANSA).
COM-CER/ARB 05-OTT-10 12:36 NNNN
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POMPEI: CALDORO, BONDI HA FATTO OTTIMO LAVORO
“Il sito archeologico di Pompei, grazie al lavoro del Governo ed all’impegno in prima linea del ministro Sandro Bondi, sta registrando una inversione di tendenza rispetto allo stato di abbandono che si poteva constatare fino a due anni fa”.
E’ quanto ha sottolineato il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.
“I dati della soprintendenza – ha sottolineato Caldoro – parlano chiaro, il sito archeologico negli ultimi mesi è in costante ascesa con un notevole aumento di visitatori, grazie anche alle iniziative messe in campo, tra mostre e eventi dedicati sia ai turisti che alle famiglie campane.
“E’ evidente – conclude Caldoro – che c’è ancora molto da fare, ma bisogna sempre partire da quanto di buono è stato fatto dal Governo, e nello specifico dal ministero dei Beni Culturali, e continuare in questa direzione”.
REGIONE CAMPANIA. COMUNICATO UFFICIO STAMPA DEL 5 OTTOBRE 2010, ore 14,25
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Cari colleghi e soci, l’attenzione che Luigi mostra verso l’archeologia la conoscono innanzi tutto le pietre. Ora, se Pompei (che è piena di pietre) continua ad essere il suo osservatorio privilegiato, non gli si può dire nulla se non ringraziarlo per aver acceso i riflettori su quello che non è solo il più importante (e redditizio) patrimonio archeologico provinciale, regionale e nazionale, ma di tutto quello che c’è d’antico nel mondo.
Ma così com’è, Pompei può sembrare un sito buono solo per chi ci viene la prima volta (anche se le carenze in fatto di servizi sono all’ordine del giorno e notate anche dai neofiti).
E perciò Luigi (per me Gino, scusate, ma in famiglia tutti abbiamo il nome “stroppiato”), ne parla e aspetta incontri e risposte. Verranno?
Subito dopo il presidente della Regione ha inviato un suo comunicato, che ognuno può leggere in calce e poi…
Un caro saluto, Gianpaolo Necco
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La difesa d’ufficio del ministro da parte dell’ottimo Caldoro non chiarisce i troppi punti oscuri della vicenda di Pompei. Nominarono Profili commissario all’emergenza lasciando in carica e nei pieni poteri il soprintendente Guzzo. Perchè? Si aspettavano un duello rusticano? Profili in pochi mesi cambiò la faccia di Pompei ma venne silurato da Bertolaso assai prima della scadenza del mandato. Perchè? Al posto di Profili andò Fiori, braccio destro dello stesso Bertolaso. Perchè? In quello stesso periodo ci fu un tentativo di commissariare la soprintendenza di Roma, mentre al ministero veniva assunto come direttore generale della valrizzazione dei beni culturali Mario Resca, già Mac Donald, e ancora oggi consigliere di amministrazione della Mondadori… uomo quindi legato alla famiglia del presidente Berlusconi. In due giorni ben settemila firme si opposero alla nomina. Perchè? Resca è comunque rimasto al suo posto, anzi è anche commissario per la nuova sistemazione della Galleria di Brera. Cosa vuol dire tutto questo? Che invece di pensare ai valori della cultura si pensa forse al business? Nel frattempo abbiamo avuto un milione di visitatori in meno e l’Italia è scivolata dal PRIMO al QUINTO posto nel mondo per affluenza turistica. Perchè? Forse è il caso di tornare alla cultura? Per esempio nominare un soprintendente che si occupi esclusivamente di Pompei e dei suoi problemi. Napoli e la città dissepolta sono problematiche e difficilissime, meglio separare di nuovo le soprintendenze. L’occhio del padrone ingrassa il cavallo. Luigi,
6 ottobre 2010, ricevuto ore 0,57
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