Presentazione Evento “Afflizione” del maestro Peppe Pappa
La Feltrinelli Point,Via Roma 281 – Pomigliano d’Arco.
Sabato 29 MARZO 2014 ore 18:00.
Presentazione del catalogo dell’opera “AFFLIZIONE” del maestro Peppe Pappe e presentazione in anteprima assoluta dell’istallazione del “PROBOVIRO”.
Seguirà la proiezione di
“CINEAFFLIZIONE”.
“Perché il male trionfi, basta che i giusti non facciano niente” – (Ernie Lobet).
Negli ultimi tempi, il potere governativo ha generato nel tessuto sociale disorientamento e falsi obiettivi di crescita civile. Sistemi coercitivi di circolazione del “dio denaro “ hanno depotenziato la capacità di spesa sociale per i meno abbienti con grande sofferenza della classe operaia. In questo clima di incertezza si assiste alla crescita giornaliera del mal costume civile che spesso genera lotta tra poveri.
Il maestro Pappa parte da queste osservazioni per riproporre l’opera del Quarto Stato di Giuseppe Pellizza secondo la sua personale interpretazione ed in occasione della presentazione del catalogo, connesso al manifesto ispirato al Quarto Stato, l’artista presenterà per la prima volta in assoluto l’istallazione del “PROBOVIRO” oltre a proporre la proiezione di “CINEAFFLIZONE”, video che vuole essere la rilettura dell’attuale contesto storico sociale. Saranno presenti gli operai della FIAT di Pomigliano D’Arco.
Ad introdurre il catalogo la prof.ssa Liana Guadagni con la partecipazione del regista e storico del cinema Mario Franco e del critico Stefano Taccone inoltre al dibattito interverranno Michele Caiazzo e Antonio Di Luca in veste di relatori. Successivamente sarà possibile assistere alla interpretazione delle interviste effettuate sul social network di facebook in merito al manifesto del Quarto Stato del 12 giugno 2013 ad opera della voce di Alessandra Coccia. Modera la giornalista di Mydreams Rosaria Pannico.
“Cosa spinge un artista come Peppe Pappa, da sempre attento alla cosiddetta “arte
nel sociale” e contemporaneamente alle nuove tecnologie della comunicazione (ne
fa fede uno studioso come Mario Costa) ad intervenire su “Il Quarto Stato”, dipinto
da Pellizza tra il 1898 e il 1901, oggi che più nessuno vuol parlare di “classe
operaia”, come se non fosse più presente il lavoro subordinato e lo sfruttamento dell’uomo su altri uomini? Come riscattare nell’attualità un tema che aveva interessato i pittori del realismo europeo alla fine dell’Ottocento?
Pappa sovrappone scheletri digitali ai personaggi principali, raffigurati con un’impostazione a cuneo, a suggerire un movimento che evidenzia l’idea dell’avanzata.
Pellizza esalta il cammino che la classe lavoratrice si preparava a compiere, un cammino di
affrancamento dall’abbrutimento della fatica verso una consapevolezza del proprio valore e della propria forza, Pappa vede, ora, un esercito di morti che ha perso il senso della lotta. Pessimismo? Rassegnazione? Piuttosto un invito a non abbandonare il combattimento, a riprendere con forza e sicura determinazione un
percorso interrotto da anni di vacuo consumismo e di finto benessere. L’avanzata cuneiforme del dipinto di Pellizza preparava la continuità e la stabilità lavorativa come premessa per quella esistenziale, i tre scheletri sovrapposti da Pappa indicano l’incertezza e la scarsa prevedibilità dell’oggi.
Alla luce di questo scenario
allarmante, una politica corrotta da una casta di individui dediti solo al proprio arricchimento, sembra non avere interesse ad elaborare soluzioni in grado di ridurre o invertire questa tendenza.
L’avidità del capitale e l’ignavia (la complicità?) della politica stanno preparando una nuova,cruenta rivoluzione.
È da qui che nasce l’idea di
“Afflizione”, un’opera e un evento: il famoso quadro di Pellizza da Volpedo viene manipolato e stampato su manifesti di grandi dimensioni
che sono affissi per le strade cittadine. Sottratto alla logica di una facile e fuorviante divulgazione sotto forma di gadget, logo, icona, il“Quarto stato” torna ad essere simbolo politico di lotta e speranza di rinascita.” (Mario Franco).
“«Non abbiamo bisogno», afferma Peppe Pappa, da diversi decenni impegnato in un arte che si fa commento e denuncia politica del presente, «di una cultura che si chiuda su se stessa a dibattere ed elaborare prospettive che allontanano le ragioni del quotidiano. Da parte mia, è stato spontaneo far ricorso al dipinto Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo.
Il resto è cronaca di artista indipendente, impegnato a contribuire con il proprio lavoro a dispiegare le vele della libertà».
Prelevando l’arcinota icona del movimento operaio,opportunamente deturnata con la sovrapposizione di quattro scheletri digitali, ed annettendo poi, quasi a commento di tale enigmatico quanto minaccioso spettacolo, una frase dell’ebreo sopravvissuto all’olocausto Ernie Lobet
– «Perché il male trionfi, basta che i giusti non facciano niente» -, l’artista intende evidentemente alludere al caso Pomigliano, a quel laboratorio per la compressione ancora più spinta dei diritti dei lavoratori che la Fiat ha in pratica ivi istituito, alle sofferenze ed alle umiliazioni degli operai e delle loro famiglie, ma anche all’auspicio di un prossimo riscatto.
Ma il discorso di Pappa trascende, evidentemente, il riferimento ad uno specifico contesto. Pomigliano diviene infatti emblema di una condizione più
generale, dell’attacco spietato delle logiche neoliberiste che va avanti da
almeno trent’anni a questa parte e coinvolge l’intero pianeta, della lotta di classe che i padroni conducono paradossalmente anche attraverso la sua stessa negazione teorica. Ma fino a quando ancora andranno così le cose?” (Stefano Taccone).
Peppe Pappa,
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è nato a Napoli. Vive e lavora a San Giorgio a Cremano (Na). Il suo attuale studio è a via San Giorgio Vecchio, 90. Espone dagli inizi degli anni ’60.
Dal 1964 lavora anche con gli audiovisivi.
Nel 1966 è tra i promotori del Gruppo Studio P.66.
Dal 1968 al 1973 ha svolto militanza culturale sui problemi dell’arte politica e, con altri, ha
promosso centri operativi di programmazione e diffusione della cultura.
Dal 1973 ha prodotto linguaggi relativi alle nuove situazioni post/artistiche.
È tra i redattori della rivista Ricerche di base.
È tra i promotori della Mostra Intervista
dis(Ambient)/action.
Ha collaborato alla redazione del volume monografico: “Gabriele D’Annunzio, la scrittura e l’immagine” per Guida editori.
Ha collaborato alla stesura di F/orme, foglio di comunicazione e di riflessione sulle f/orme del dissenso. Ultimamente, ha promosso e curato Itin-erario-d’arte, Mostra d’arte contemporanea – Premio Massimo Troisi – San Giorgio a Cremano, Napoli
Ha partecipato a mostre e manifestazioni culturali nazionali ed internazionali.
È presente in libri, cataloghi e videocataloghi, quotidiani e periodici specializzati.
Le sue opere sono custodite in collezioni pubbliche e private.
Tra le tante collezioni si segnala: Museo De Arte Moderno Bogotà – Colombia – ; La casa del SIGLO XV, Segovia; Museo – Centro di documentazione delle arti – I.S.A., L’Aquila; Museo Artistico industriale F. Palizzi, Napoli; Pinacoteca d’Arte Contemporanea Massimo Stanzione, Sant’Arpino, Caserta; Università degli studi di Siena, Scuola di
Specializzazione in Storia dell’Arte, Collezione di Arte Contemporanea, Siena.
Tra le ultime mostre si segnala:
“Articolo 18” anno 2012 – MA Associazione culturale via Duomo, 290/c Napoli; “Venturo” anno 2013 – Di.St. Urb. (distretto di studi e relazioni urbane) presso Ferro3 Corso Nazionale, 131 Scafati (Sa)
INTERVERRANNO CON L’ARTISTA PEPPE PAPPA:
Liana Guadagni;
Mario Franco;
Stefano Taccone;
Michele Caiazzo;
Antonio Di Luca;
Alessandra Coccia.
Modera Rosaria Pannico.
Per contatti
Tel. 393.1519238
Email rosarydelsud@gmail.com
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