Pisello, Pisum Sativum
Varietà e riproduzione: i piselli possono distinguersi a seconda della forma (tondi, quadrati), del colore (verdi, gialli), dell’altezza : nani (da 40 a 50 cm.), semirampicanti (da 100e 130 cm.), rampicanti (da 160 a 180 cm.). Tra i nani si ricorda il Dolce di Provenza, precoce; il Meraviglia d’Italia, precoce; il Primavera medio, tardivo. Tra i semirampicanti: l’Espresso generoso, precoce; il Senatore, tardivo;. Tra i rampicanti il Serpette bianco e verde, medi-tardivi; il Lavagna medio, precoce; il Gigante svizzero, tardivo. La riproduzione avviene per seme.
Clima e terreno: il pisello non ha particolari esigenze di terreno, benché preferisca terreni di medio impasto, freschi e profondi con Ph neutro. Un terreno leggero darà un raccolto precoce, se pesante il raccolto sarà tardivo. Tollera il freddo purchè non troppo intenso, soffre la siccità.
Semina, raccolta e conservazione: nelle zone centro-meridionali e sulle costiere si semina in autunno. Al nord la semina si effettua da febbraio ad aprile. La semina prevede solchi profondi 5 cm. larghi 10 e una spaziatura di 6-8 cm. tra seme e seme La distanza tra le file varia dal vigore delle piante: un metro nelle varietà rampicanti; 70 cm. per quelle semi rampicanti; 40cm. per quelle nane. La raccolta varia a seconda della destinazione del prodotto. Nei piselli mangiatutto (taccole) la raccolta avviene prima che il baccello abbia raggiunto lo sviluppo completo. Nel pisello da sgranare si sceglie il momento in cui l’aspetto del baccello è turgido e pieno. La conservazione avviene in freezer con i piselli sgranati freschi, in locali appositi per i piselli raccolti secchi.
Concimazione e cure colturali: il pisello richiede una lavorazione profonda sorretta da una concimazione letamica di 6 quintali di letame o terracciato ogni 100mq. di orto. Le cure colturali consistono in annaffiature costanti e particolarmente abbondanti prima della raccolta. Si effettuano durante il ciclo scerbature per eliminare le erbe infestanti e zappature per conservare il potenziale idrico del terreno.
Avversità: i piselli sono attaccati dal tonchio, un insetto dal colore cinereo, attivo di notte. Esso divora le foglie e d i germogli teneri. Si combatte con trattamenti a base di quassio e nicotina, oppure spargendo calce attorno alla pianta. La tortrice invece è una piccola farfalla scura che depone le uova all’interno dei baccelli: una volta nate le larve bucano il seme divorandone l’interno. Le tortrici si combattono con zappature invernali. Che espongono le crisalidi alla voracità degli uccelli. Tra le malattie crittogamiche ricordiamo la muffa dei baccelli (Botrytis cinerea), la peronospora, il vaiolo, l’oidio che è la più pericolosa e si combatte con zolfo bagnabile, evitando di bagnare il fogliame quando il clima è caldo-afoso.

Categorie: Il Contadino

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