PESCA. I FABBISOGNI DI INNOVAZIONE E FORMAZIONE NELL’ECONOMIA DELLA CAMPANIA: L’IMPEGNO DELLA LEGACOOP CAMPANIA PER LO SVILUPPO DELL’ECONOMIA DEL MARE
Si svolgerà il 18 novembre alle ore 9.30 presso la Sala del Parlamentino della CCIAA di Napoli il WorkShop: I fabbisogni di innovazione e formazione nell’economia della Campania. L’obiettivo del dell’iniziativa è quello di presentare i risultati dell’indagine effettuata dai Poli IFTS Settore Economia del Mare e dalla rete territoriale che attorno ad essi si è determinata.
Contemporaneamente, l’intento è anche quello di sollecitare gli operatori del settore a sviluppare interesse attorno ai temi legati all’economia del mare.
Legacoop Campania è parte integrante del partenariato del Polo IFTS Arcobaleno, il cui soggetto capofila e gestore è l’ITI G. Marconi, ma sono impegnate in questo importante progetto altre realtà associate Legacoop, come ERFES Campania (ente di formazione accreditato), Cooperativa Ketos Ricerca Pesca e Ambiente, Cooperativa Ulixes e Cooperativa Gruppo Ormeggiatori e Battellieri del Porto di Napoli.
“In Campania – dice Vanda Spoto, Presidente Legacoop Campania – l’economia del mare, con le sue specializzazioni prevalenti (trasporti, cantieristica, turismo, produzione e distribuzione di energia, pesca), potrebbe rappresentare ancora un punto di forza, condizionato però sia dalla volontà istituzionale di puntare a politiche di governo e di sostegno all’imprenditoria organiche e decise, sia alla capacità della stessa imprenditoria di adeguare il proprio impegno alle sfide che il mercato internazionale pone”.
“ Ecco perché è molto importante il Progetto del Polo formativo Arcobaleno – prosegue la Spoto – perché oltre a costruire la rete degli operatori, permette di migliorare la preparazione dei giovani che si dedicano alle professioni dedicate al mare, sia a bordo che a terra, lavorando contemporaneamente per il riconoscimento della necessità di un esame sinergico e trasversale delle problematiche marittime”.
“Il ruolo di accompagnamento della Regione Campania – conclude Spoto – è fondamentale ma deve essere unitario ed intersettoriale. Un passo decisivo, ad esempio, può essere rappresentato dalla veloce approvazione della legge sulla pesca e acquacoltura in Consiglio, che darebbe ad una delle branche dell’economia del mare un assetto e indirizzo certo, con una dotazione finanziaria congrua e indispensabile per governare i processi di ammodernamento e anche di riconversione delle attività di pesca in Campania”.
Napoli, 17 novembre 2010
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INFO
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