LA PESCA IN ITALIA
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Novellame da consumo
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Scritto da AC. Giovedì 04 Novembre 2010. Una nota del Ministero delle Politiche Agricole informa come usulamente le imprese autorizzate alla pesca del novellame inoltrassero entro il 31 ottobre dell’anno precedente apposita richiesta alla DG pesca per ottenere il permesso speciale.
Tali deroghe non sono più applicabili. E’ stato altresì avviato un apposito iter presso la Commissione europea la fine di acquisire il parere sui piani di gestione.prima di allora le richieste di deroga sono dichiarate irricevibili.
Copia della nota disponibile on-line
su www.federpesca.it
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Pesca: l’Alto Adriatico non basta
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1 novembre 2010.Il saldo della bilancia commerciale nel 2009 per il settore pesca nell’alto Adriatico (Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Croazia) evidenzia un saldo negativo di –150 milioni di euro: centoottanta milioni di euro il valore del pesce esportato e trecentotrenta quello importato.
I dati, a cura dall’Osservatorio Socio Economico della Pesca e dell’Acquacoltura di Veneto Agricoltura, con sede a Chioggia (VE), sono stati elaborati su fonti statistiche Istat (Italia), Crostat (Croazia) e Slostat (Slovenia).
Eclatante il dato del Veneto, regione che incide maggiormente sul saldo negativo del bilancio commerciale ittico dell’area: 218,4 milioni di euro il valore delle importazioni e 46 milioni circa le esportazioni (-172 milioni circa, il saldo).
L’unica area in controtendenza è la Croazia il cui saldo risulta positivo per 62 milioni circa (da sola esporta il 40% dell’intera area).
Entrando nel dettaglio, se la quota di pesce vivo importato può considerarsi irrisoria, rilevanti per il Veneto sono gli acquisti di pesci refrigerati e di molluschi, tanto più in rapporto alle esportazioni delle stesse specie.
Il Paese maggior esportatore verso le regioni alto adriatiche italiane nel 2009 è stata la Spagna che da sola ha invaso le nostre pescherie con prodotti ittici freschi, refrigerati e lavorati per oltre 46 milioni di euro (15% del totale importato, 14,6% Francia e 12% Danimarca). Comunque la stessa nazione iberica è stata il primo Paese destinatario del nostro pesce assorbendo il 35% del totale esportato (18% la Germania e 9% la Francia).
Il trend del primo semestre 2010 vede un Veneto ancora più scoperto sul versante esportazioni rispetto al dato del 2009 e all’ultimo quinquennio. Nello stesso periodo la Croazia ha ampliato progressivamente la forbice tra esportazioni ed importazioni con un saldo sempre più positivo.
Asterisco Informazioni, il SettimanaleIl Settimanale di Asterisco Informazioni n°346
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