VITA DEI PARTITI
Amendola – Pittella ( DS) : ” Dai dati Svimez segnali importanti da cogliere. La ripresa economica del Sud c’è ma la ricetta del governo sul Mezzogiorno deve essere più decisa “
“I dati diffusi da Svimez sullo stato dell’economia meridionale rappresentano un segnale da considerare per il Governo di centrosinistra. Il rapporto presentato questa mattina dice a chiare lettere che sono quattro anni consecutivi che il Mezzogiorno è cresciuto meno del Centro-Nord soprattutto a causa delle politiche sbagliate delle destre.
L’inversione di tendenza ora è in atto, l’aumento nel 2006 del PIL italiano è dell’1,9% mentre quello del Mezzogiorno è in crescita ,1,5%,anche se ad un tasso minore del resto del Paese. Se si considera il periodo 2003-2006 il PIL è aumentato in quest’ultima macroarea del 3,7% cumulativamente, mentre al Sud la crescita del periodo è stata appena dell’1,4%”
Per questo la ricetta sul Mezzogiorno del Governo Prodi, come per esempio nel DPEF 2008-2011 appare ancora al momento semplificativa, buone nell’indirizzo ma debole nella realizzazione dei progetti avviati in Finanziaria 2007.
Occorre mettere più al centro dell’agenda e della politica economica del Governo il tema del dualismo che, secondo i dati forniti da Svimez, non diminuisce ma vede nuove emergenze come il gap formativo e la ripresa di emigrazione interna.
Si parla diffusamente di una questione settentrionale ma i dati forniti da Svimez ci dicono che continuano ad essere irrisolti i grandi problemi del Mezzogiorno a partire dalla sua scarsa competitività. Dobbiamo affrontare con forza il tema della coesione socio-economica dell’Italia e delle sue macroaree, trovare un nuovo equilibrio tra Nord e Sud capace di esaltare ogni potenzialità territoriale, sapendo che il dualismo fotografato da Svimez nuoce all’intero Paese e rende meno forte la missione dell’Italia rispetto all’Europa a 25.
E’ necessario puntare su ricerca ed innovazione, incentivare l’iscrizione alle facoltà scientifiche, privilegiare il merito, investire in capitale umano, far nascere nuove imprese ed aumentare la competitività di quelle esistenti, attraverso la rapida messa in opera di “Industria 2015”, “progetti di innovazione industriale” e “reti di impresa”.
Prioritario il tema dell’integrazione e dell’accessibilità dei territori aumentando e migliorando la dotazione infrastrutturale delle regioni meridionali, a partire dalle reti ferroviarie e dall’investimento su portualità e logistica.
Il governo deve recuperare le priorità indicate nell’Agenda di Caserta, rispettare ogni impegno assunto senza attenuare l’attenzione verso il Sud perché senza un Mezzogiorno competitivo perde l’Italia.”
Roma, 10-07-2007
Enzo Amendola Responsabile Mezzogiorno – Esecutivo Nazionale Ds Gianni Pittella Presidente delegazione italiana nel PSE Esecutivo Nazionale DS
Ufficio stampa: 3470885233 – 3339064533
Da: Ds Campania Ufficio stampa [dscampaniapress@gmail.com]

FONDAZIONE MEZZOGIORNO EUROPA
Dal 12 al 15 luglio a Napoli Fassino, Angeletti, Artioli, Bassolino, Galasso, Casavola, Lettieri, Letta e Nicolais per la Scuola Estiva di formazione politica della Fondazione Mezzogiorno Europa.
Andrea Geremicca (Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa): Abbiamo ricevuto centinaia di domande che dimostrano quanto sia sentito nei giovani il bisogno di cultura politica e di buona politica
Centotre iscritti provenienti da 18 città italiane e straniere, quasi quaranta relatori: sono questi i numeri della Scuola Estiva di formazione politica “Cittadini, Politica, Istituzioni” organizzata dalla Fondazione Mezzogiorno Europa (www.mezzogiornoeuropa.it ), il think tank presieduto da Andrea Geremicca che raccoglie l’eredità politico culturale e il bagaglio di esperienze e competenze del “Centro Mezzogiorno Europa”, fondato nel 1999 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
La scuola si terrà a Napoli nella Sala Galatea della Stazione Marittima (Piazza Municipio) dal 12 al 15 luglio e vedrà la partecipazione di ricercatori universitari, dirigenti politici ed amministratori, selezionati dal Comitato Scientifico della Fondazione tra le centinaia di domande di iscrizione arrivate.
La quattro giorni è stata presentata questa mattina nella sede napoletana della Fondazione Mezzogiorno Europa dal presidente della Fondazione Andrea Geremicca e dal presidente del comitato scientifico Biagio De Giovanni.
Sarà il messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad aprire alle 16 e 30 la scuola, che vedrà il primo giorno gli interventi di Luigi Angeletti, Ettore Artioli, Piero Fassino, Antonio Bassolino e Giuseppe Galasso.
A confrontarsi con i partecipanti, su temi di stringente attualità quali l’attuale crisi politica italiana, il rapporto fra politica e cultura, i diritti di cittadinanza in Europa, nel mondo arabo e in America Latina, esponenti del mondo della politica e della cultura, come Biagio de Giovanni, Paolo Franchi, Beppe Vacca, Roberto Zaccaria, Pasquale Ciriello, Ciriaco De Mita, Francesco Paolo Casavola, Giovanni Lettieri, Andrea Manzella, Paolo Naccarato, Gianni Pittella, Donato Di Santo, Umberto Ranieri, Enrico Letta e Luigi Nicolais.
“L’ambizione di questa prima edizione della “Summer school” della Fondazione Mezzogiorno Europa – dichiara il Presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa Andrea Geremicca – è di indagare i motivi e i possibili sbocchi della crisi italiana, anche riguardo alle prospettive del Mezzogiorno. Abbiamo avuto un gran numero di domande che dimostrano quanto sia sentito nei giovani il bisogno di cultura politica e di buona politica”.

IL PROGRAMMA:

GIOVEDI’12 luglio
16.30 Seduta inaugurale
Saluto del Presidente della Fondazione
Saluti delle istituzioni
Messaggio del Presidente della Repubblica
Luigi ANGELETTI – Segretario generale UIL
Ettore ARTIOLI – Vice Presidente di Confindustria – Responsabile Mezzogiorno
Antonio BASSOLINO – Presidente della Regione Campania
Piero FASSINO – Segretario dei Democratici di Sinistra
Giuseppe GALASSO – Ordinario di Storia Moderna, Università degli Studi di Napoli Federico II
Coordina Ivano RUSSO – Dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri–Riforme e Innovazione PA

VENERDI’13 luglio
9.00>12,30
Politica e cultura. Come si ricostruisce un rapporto perduto
Biagio DE GIOVANNI – Ordinario di Storia e Politica dell’integrazione europea Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e Presidente del Comitato Scientifico Fondazione Mezzogiorno Europa – Onlus
Ciriaco DE MITA – Commissione Affari Costituzionali, Camera dei Deputati
Paolo FRANCHI – Direttore de Il Riformista
Umberto RANIERI – Presidente della Commissione Affari Esteri, Camera dei Deputati
Beppe VACCA – Presidente della Fondazione Istituto Gramsci
Roberto ZACCARIA – Ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico, Università degli Studi di Firenze
Coordina Alberto IRACE – Manager, membro del CdA Fondazione Mezzogiorno Europa – Onlus
14.00>17,30
La crisi italiana
Sistema Elettorale. Federalismo.
Modello istituzionale
Raffaele CANANZI – già Presidente dell’Azione Cattolica, avvocato dello Stato
Pietro CIARLO – Ordinario di Diritto costituzionale Università degli Studi di Cagliari
Pasquale CIRIELLO – Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”
Paolo NACCARATO – Sottosegretario Ministero per i Rapporti col Parlamento e le Riforme Istituzionali
Massimo VILLONE – Commissione Affari Costituzionali, Senato della Repubblica
Coordina Marco PLUTINO – Ricercatore Diritto Costituzionale, Università degli Studi di Cassino

SABATO 14 luglio
9.00>12,30
Politica – Società
diritti di cittadinanza
Europa. Mondo arabo. america latina.
Enzo AMENDOLA – Segreteria Nazionale DS. Responsabile Mezzogiorno
Francesco Paolo CASAVOLA – Presidente emerito della Corte costituzionale
Donato DI SANTO – Sottosegretario di Stato, Ministero degli Affari Esteri
Giovanni PITTELLA – Presidente della Delegazione Italiana PSE, Parlamento europeo
Matteo PIZZIGALLO – Ordinario di Storia delle Relazioni Internazionali Università degli Studi di Napoli Federico II
Cosimo RISI – Ministro Plenipotenziario Coordinatore del partenariato Euro Mediterraneo del Ministero degli Affari esteri
Adriano ROSSI – Ordinario di Filologia iranica, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”
Coordina Andrea PIERUCCI – Docente di Organizzazione Politica Europea, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”
14.00>17,30
nuovi modelli di partecipazione
confronto tra Fondazioni
Emmanuele FORLANI – Segretario Generale Fondazione Sussidiarietà
Stefano FASSINA – Direttore della Fondazione NENS
Alfredo MAZZEI – Vice Presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa
Dario NARDELLA – Direttore dell’Associazione Eunomia
Andrea PERUZY – Direttore della Fondazione Italiani Europei
Coordina Amedeo LEPORE – Professore di Storia Economica presso l’Università degli Studi di Bari

DOMENICA 15 luglio
9.00 SEDUTA ConCLUSIVA
intervengono
Pier Virgilio DASTOLI – Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea
Giovanni LETTIERI – Presidente della Unione industriali di Napoli
Riformare la politica per il Futuro dell’Italia
i giovani ne discutono con
Andrea GEREMICCA – Presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa – Onlus
Enrico LETTA – Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Andrea MANZELLA – Presidente della Commissione Affari Esteri, Senato della Repubblica
Luigi NICOLAIS – Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione.

INFO
N.B. Per ragioni di sicurezza è necessario inviare via email entro le 17 dell’11 luglio i nomi dei giornalisti che seguiranno l’evento nei quattro giorni.
Relazioni Esterne e ufficio stampa:
Roberto Race: + 39 347 08 85 233 -+ 39 333 90 64 533
Eliana Capretti:+ 39 339 14 00 236
Per ulteriori informazioni :
Segreteria organizzativa:
Roberta Capone 3495547593 formazione@mezzogiornoeuropa.it

REGIONE CAMPANIA. COMUNICATI UFFICIO STAMPA DEL 10 LUGLIO 2007

Rapporto Svimez: dichiarazione del Presidente della Regione Antonio Bassolino
“Il Sud torna a crescere. Questo mi sembra il dato più evidente dell’ultimo rapporto Svimez, presentato stamattina a Roma. Torna dunque la crescita nel Mezzogiorno, dopo un triennio di forte stagnazione e nonostante il crollo della spesa pubblica tra 2001 e il 2005.
Al tempo stesso, bisogna essere consapevoli che il Sud non cresce come il Nord e non si muove col ritmo della seconda metà degli anni novanta.
La crescita delle regioni meridionali – che è un risultato importante – avviene all’interno di una congiuntura nazionale positiva. E’ evidente infatti che il Mezzogiorno cresce solo se il motore dell’economia nazionale accelera, così come non è possibile una forte crescita del Paese se il Sud resta indietro.
E’ un dato di fatto che deve orientare le prossime scelte per lo sviluppo nazionale.
Il secondo dato centrale che rilevo nel rapporto è il forte aumento dell’emigrazione dal Mezzogiorno. Siamo tornati ai flussi degli anni ‘60, quando nel giro di un anno partivano dal Sud 290 mila persone.
Adesso, tra cambi di residenza e pendolarismo, siamo a quota 270 mila. Questo è un altro grande dato-chiave che deve far riflettere l’esecutivo nazionale, le istituzioni meridionali e tutte le forze politiche di centrosinistra e di centrodestra.
n questa prospettiva, desta preoccupazione il protrarsi di una dinamica favorevole al Centro Nord per quanto riguarda la spesa pubblica. E’ una situazione che porta a un sostanziale disinvestimento di risorse dal Sud.
L’obiettivo di destinare al Mezzogiorno il 45% della spesa pubblica invece di avvicinarsi si allontana e anzi, come abbiamo segnalato al Governo in più occasioni, le misure di contenimento introdotte con l’ultima Finanziaria rischiano di compromettere il corretto uso delle risorse europee nel biennio 2007-2008, decisivo per completare il periodo di programmazione dei fondi 2000-2006.
Per questo, il piano elaborato dal Governo nella riunione di Caserta rappresenta un percorso irrinunciabile per il futuro delle Regioni meridionali e dell’intero Paese.
Sul fronte degli investimenti privati la nostra Regione ha visto negli ultimi mesi un ritorno di interesse da parte di importanti aziende straniere – penso a Videocon, Boeing, IBM, Microsoft, Seda, Rosemberg e altri – ma è chiaro che il Mezzogiorno, nel suo complesso, non riesce ad attrarre risorse in misura proporzionata con l’enorme potenziale di crescita legato al capitale umano di cui dispone e alla sua posizione strategica nel Mediterraneo. Proprio dal punto di vista delle dinamiche di internazionalizzazione, dal rapporto emerge il buon lavoro svolto in Campania sulle infrastrutture – siamo l’unica regione del Sud ad avere un indice di infrastrutturazione superiore alla media nazionale – e sull’export, settore in cui si conferma il ruolo di leader della nostra Regione, con una crescita decisa soprattutto in ambito europeo.
Per imprimere una vera svolta allo sviluppo del Sud bisogna continuare a investire su ricerca e sviluppo, università, infrastrutture e settore creditizio, in un rapporto di collaborazione tra Governo, istituzioni locali e forze sociali e imprenditoriali”.

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELL’OSSERVATORIO REGIONALE SULLA SICUREZZA URBANA
Mercoledì 11 luglio, alle ore 11.00, nella Sala Giunta della Regione Campania, in via Santa Lucia 81, l’Assessore regionale alla Sicurezza delle città, Andrea Abbamonte, e il direttore generale del Censis, Giuseppe Roma, presentano alla stampa il progetto “Osservatorio regionale sulla sicurezza urbana per la promozione, la programmazione, il coordinamento e il monitoraggio degli interventi”, realizzato con i fondi del Programma Operativo Regionale POR 2000-2006 nell’ambito della piattaforma POL.I.S. – Politiche Integrate di Sicurezza, e organizzato in collaborazione con Censis, Adacta, Il Sole 24 Ore e IPRS.
Il progetto, della durata di un anno, prevede la realizzazione di attività di ricerca e di comunicazione su criminalità organizzata, estorsione e usura, criminalità diffusa, disagio giovanile, polizie locali, e immigrazione, finalizzate a creare un sistema integrato a livello regionale dei soggetti e degli interventi sulla sicurezza.


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