Telecamere da posizionare nelle aree devastate dai palazzinari abusivi e dagli inquinatori che possono essere il deterrente ai fenomeni criminosi nei territori dei comuni che fanno parte del Parco Nazionale del Vesuvio. E’ il provvedimento sottoscritto dal presidente dell’Ente Parco nazionale del Vesuvio , Amilcare Troiano, e dal direttore dello stesso, Carlo Bifulco, da una parte, e dal prefetto di Napoli, Renato Profili, dall’altra, in rappresentanza del Ministero dell’Interno. Una convenzione che spazia nella sicurezza urbana dei comuni del Parco, dichiarando guerra all’illegalità, cercando di porre un freno agli scarichi abusivi che avvengono nei territori dei 19 comuni che poerimetrano il Parco. Dunque, una svolta, all’insegna della legalità che affida l’attuazione degli interventi per la sicurezza al sistema video e di allarme per gli illeciti ambientali lungo le numerose vie d’accesso e presso i siti a rischio di sversamento abusivo dei rifiuti. Ma saranno anche telecamere intelligenti, quelle da posizionare, perché dovrebbero segnalare eventuali palazzinari abusivi sui sentieri che portano nel cuore del parco che ancora oggi, nonostante le tante presenze di preposti, riescono a farla franca erigendo nel cuore della notte scheletri di palazzine che poi devono solo esser completate all’interno., e che non sempre i vigili agenti forestali riescono ad individuare.Un passo avanti per la integrità del territorio del Parco, un progetto pilota che integra quelli già finanziati a Sant’Anastasia, il cui programma di sicurezza approvato dall’autorità di gestione del Pon Sicurezza, che comprende interventi per la diffusione della legalità e di sostegno formativo, è stato già approvato.


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