Care cittadine e cittadini,
siamo riusciti a procurarci, chiedendola a qualche amico docente, la famosa convenzione (in allegato) approvata dal consiglio direttivo dell’ente Parco e sottoscritta da molti istituti scolastici. La convenzione non era disponibile sul sito dell’ente Parco nella sezione dedicata agli atti amministrativi (in particolare la sezione dedicata alle delibere del consiglio direttivo è aggiornata al 2013 ma in ogni caso qui si trovano solo i titoli delle deliberazioni). Ad ogni modo ce la siamo procurata e quindi letta. Purtroppo dentro la convenzione non c’è nulla.
Oltre ad una serie di generiche indicazioni su obiettivi e finalità, firmando la convenzione, l’ente Parco da una parte e l’istituto scolastico dall’altra, si impegnano a collaborare in futuro per la realizzazione di progetti di educazione ambientale. Ci chiediamo che utilità abbia una simile convenzione anche sul solo piano burocratico amministrativo. Ma sicuramente ce l’avrà. Di fatto però in questa convenzione nulla si dice su quale educazione ambientale si immagina di fare, su chi la farà, se si tratterà di progetti proposti dalle scuole e finanziati dall’ente Parco, se si tratterà di progetti proposti dall’ente Parco a cui le scuole aderiranno, se sarà assicurata una regia educativa unitaria in tutti questi progetti, se ci sarà un progetto unico con degli adattamenti alle singole realtà scolastiche (cosa che renderebbe più fattibile un serio monitoraggio dei risultati), se ci sarà un ruolo per le associazioni ambientaliste, se ci sarà un bando aperto alle associazioni ambientaliste indetto dall’ente Parco, se ci saranno finanziamenti per associazioni vincitrici del bando, se scuole e associazioni insieme potranno presentare progetti e ricevere finanziamenti, insomma se si andrà verso un insieme di interventi scoordinati tra loro oppure verso un unico progetto integrato, ovviamente diverso a seconda dell’ordine e grado delle scuole.
L’unica cosa a cui ci sembra possa tornare utile la stipula di questa convezione sarebbe quella di avviare la istituzione di una Consulta per l’educazione ambientale, da noi da anni sollecitata, a partire dai firmatari della convenzione stessa, integrandola con personalità e rappresentanti delle istituzioni scientifiche e dell’associazionismo locale ambientalista. Quale sede migliore della Consulta per cominciare a discutere della domanda fondamentale? Quale educazione ambientale vogliamo proporre ai ragazzi e alle ragazze che vivono nei comuni del Parco nazionale del Vesuvio? Non è una domanda semplice a cui rispondere né tanto meno esistono risposte scontate a questa domanda. I temi scientifici classici della ecologia e della educazione ambientale, nel nostro Parco devono necessariamente confrontarsi con quelli dell’urbanizzazione, della pressione antropica sulle risorse naturali, della organizzazione delle città. E’ una bella sfida educativa. Ben venga la Consulta quindi (in quale altro organismo, chiediamo al Presidente Casillo, andrebbe sviluppata questa riflessione?) e si chiamino a coadiuvare la Consulta, a coordinarne i lavori, personalità eminenti del mondo scientifico e associazionistico con una consolidata e riconosciuta esperienza in materia di educazione ambientale e, non da ultimo, in progettazione e coordinamento di reti sociali. Serve una regia educativa e queste competenze vanno ricercate nel mondo della scuola, ma anche fuori di essa.
Buon luglio a tutti
Giovanni Marino
Per cittadini per il Parco
Cittadini Per Il Parco


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