Alle 11.30 di oggi è cominciata la stagione dei piromani. Il fuoco, infatti, per la prima volta in questa primavera, è divampato all’improvviso in località Grottole, nella zona di Pollena Trocchia, uno dei comuni del Parco. Se ne sono accorti i volontari di Legambiente e gli agenti del Corpo Forestale dello Stato che, con gli addetti alla Protezione civile e i Vigili del fuoco, e ben tre Canadair hanno provato a spegnere l’incendio, che è durato ben sette ore, con la distruzione di 5 ettari di zona boschiva, tra castagne e querce. Un volontario, Salvatore Graziuso, 56 anni, presidente della Faire Fox, coordinatore della Protezione civile di Pollena Trocchia, è stato portato in ospedale per intossicazione e ne avrà per 72 ore, ma è fuori pericolo. Intanto la giunta regionale, su proposta dell’assessore all’agricoltura, Vincenzo Aita, ha approvato il bando per l’acquisto di tre aeromobili monorotore, per il servizio di perlustrazione e avvistamento degli incendi boschivi nell’intera regione. Preoccupato, ma non inattivo, il presidente dell’Ente Nazionale Parco del Vesuvio, Amilcare Troiano, che è dell’avviso che vada organizzato un servizio di telesorveglianza e un’attività investigativa a largo raggio. E’ suo intendimento attivare a breve un numero verde per la segnalazione di assalti e pericoli al patrimonio del parco. Contro gli incendiari sono arrivate proteste alle istituzioni preposte da parte di Verdi, Wwf e Legambiente. Ma si sapeva che i palazzinari abusivi sono una razza dura a morire, e non è detto che dietro a questo primo incendio non ci sia una strategia più ampia. Prima si sono fatti la strada, poi qualcuno vedrà che ci saranno grezzi abusivi e poi arriveranno le ruspe. E’ così che lassù sono sempre andate le cose. E’ così che è sempre stato trattato il mondo verde.


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