Nel cuore del parco Nazionale del Vesuvio, a Terzino, la forestale ha scoperto una cava di pietra, operante in località Caposicchi, e l’ha chiusa apponendo i sigilli e denunciando il proprietario per coltivazione di cava senza il n.o. del parco e per il depauperamento e distruzione di bellezze naturali. Nella cava, secondo la Forestale, si contravveniva alle disposizioni di legge che vietano l’estrazione di materiali lavici da avviare alla trasformazione ed è stata sequestrata una superficie estesa per migliaia di mq. su un fronte di oltre 400 metri. Già l’anno scorso l’azienda aveva avuto un blocco per oltre 350m. La lotta è dura, ma Amilcare Troiano, presidente del parco, non molla: il parco, dice, non può essere alla mercè di tutti, bisogna rispettarne il regolamento e chi li viola và individuato e punito. Grazie alla Forestale stiamo riappropriandoci di zone del parco che erano diventate terra di nessuno.


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