PREMIO CHARLOT. XXI EDIZIONE
PAESTUM 26-31 LUGLIO

INCONTRO CON MINA’
“Io ho avuto la fortuna di fare una carriera variegata in cui ho potuto incontrare i protagonisti del ventesimo secolo!.
Gianni Minà nella sala Gardenia dell’Hotel Mec di Paestum ha voluto parlare con coloro che, nei giorni del Premio Charlot, si sono intrattenuti per le proiezioni dei suoi documentari, reportage che hanno illustrato la vita vera e l’umanità delle persone incontrate per lavoro.
“Nei filmati che avete visto – ha continuato il maestro – ci sono momenti bellissimi, indimenticabili. E poi ci sono i miei legami con questa regione, la Campania, e con Napoli in particolare. Naturalmente si vede Massimo Troisi, con cui ho avuto un rapporto fraterno, un inedito Eduardo che canta una canzone di Viviani, e il Maradona della notte dello scudetto.”.
I reportage di Gianni Minà hanno sempre fatto vedere il vero volto, il cuore, l’anima delle persone intervistate; i suoi programmi restano una pietra miliare nella storia del giornalismo televisivo. “Allora la domenica pomeriggio televisiva aveva ambizioni, voleva fare cultura, non era solo una festa strapaesana e basta”. Una piccola nota polemica verso le programmazioni di oggi che delegano alla seconda serata quei programmi che continuano ad avere l’ambizione di insegnare qualcosa.
Ma Minà è un fiume in piena ed incanta la platea presente. “Sono molto felice di essere qui, a Paestum: siamo abituati, infatti, a ricevere riconoscimenti all’estero, mentre in Italia è come se non fossimo mai esistiti. Per questo dico Grazie al Premio Charlot che oltre a conferirmi un riconoscimento graditissimo, mi consentirà di fare qualcosa che non facevo da tanto temo, salire su un palco per fare spettacolo. Mi ritroverò con alcuni amici che ho invitato alla serata, gente con la quale ho condiviso tanti. momenti, anche qualche goliardata. Chi sono? E’ una sorpresa, ma vi garantisco che sarà una bella serata!”
E quando il presidente del Consiglio Regionale della Campania Gennaro Mucciolo ha detto che la televisione ha perso molto con la sua assenza dagli schermi, Minà ha immediatamente risposto: “La prego di non fare nulla per farmi tornare in TV, perché è triste che una persona con mio background debba essere “portata”, ma soprattutto perché la televisione di oggi non fa per me”.
Naturalmente all’incontro era presente anche il nuovo manager dell’EPT di Salerno, la dottoressa Preparo, che dopo ave sottolineato la valenza dell’incontro che si stava tenendo con un esponente così importante del mondo del giornalismo internazionale, ha voluto sottolineare come “nel momento in cui lo spettacolo diventa cultura, allora si è sulla buona strada, E se il Premio Charlot ha intrapreso questa strada, è certo che crescerà ancora molto”. Ma una domanda era nella mente di tutti i presenti, e alla fine è stata fatta: quale consiglio dare ai tanti giovani che intraprendo il difficile cammino del giornalismo? “Ai giovani consiglio di comprare un buon paio di scarpe e di cominciare a scarpinare senza restare fissi dinanzi ad un computer. La notizia, infatti, anche se presa da internet, va verificata, sempre. Certo, è un esercizio pesante, ma l’importante è che non si venga mai smentiti su quanto riportato. Per questo ripeto, verificate sempre, non diventate prigionieri del computer”.
Nel corso dell’incontro il maestro ha anche ricevuto, dalla dottoressa Caso, direttrice dell’Aci di Salerno, il premio “Volate d’Oro” per come ha saputo guidare, in questi 50 anni di carriera, la notizia sui sentieri della serietà e della professionalità.
L’ufficio stampa
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MAURIZIO SCAPARRO: APPRESA LA NOTIZIA DELL’AUMENTO DEI FONDI PORTERO’ A CASA IL PREMIO CHARLOT
Era appena sceso dalla macchina che da Roma lo aveva portato a Paestum, il regista Maurizio Scaparro vincitore del Premio Charlot alla Carriera, entrato nell’albergo che lo ospitava aveva subito annunciato al direttore artistico Claudio Tortora e la giuria di qualità della manifestazione, la sua decisione di non ritirare questa sera (29 luglio) l’importante riconoscimento, per solidarietà con chi in questi mesi lotta contro i tagli del fondo unico dello spettacolo. Decisione che era stata accolta dallo staff del Premio Charlot.
Il tempo di salire in stanza accendere la televisione ed apprendere che il Capo del Governo ha fatto retro marcia. Niente più tagli, ma un aumento dei fondi.
E così arriva anche la retromarcia di Maurizio Scaparro che ha subito contattato il patron del Premio Charlot affermando… “Salgo sul palcoscenico di Paestum e mi porto a casa il mio “Vagabondo””.
Il regista ha voluto sottolineare l’importanza della dichiarazione di Berlusconi che leva dall’angoscia tutti gli operatori dello spettacolo che si erano visti maltrattare dal Governo.
“Mi fa piacere che il capo del Governo abbia compreso l’importanza e il valore che lo spettacolo e quindi la cultura assumo in Italia. Avrei a malincuore rinunciato al Premio, ma una “protesta pacifica” era dovuta a sostegno dei tanti colleghi. Questa sera sul palco spiegherò il perché della mia prima decisione ed i motivi che invece mi portano a ritirare l’ambito riconoscimento”.
L’ufficio stampa
P.S. I colleghi che volessero parlare con Maurizio Scaparro, possono telefonare all’addetto stampa del Premio Charlot (Monica De Santis) al numero 3392024348
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29 luglio 2009. MAURIZIO SCAPARRO NON RITIRA IL PREMIO PER PROTESTA CONTRO I TAGLI AL FONDO UNICO DELLO SPETTACOLO
Il regista Maurizio Scaparro vincitore del Premio Charlot alla Carriera, ha ringraziato il direttore artistico Claudio Tortora e la giuria di qualità della manifestazione, che gli ha assegnato l’importante riconoscimento, ma ha annunciato che questa sera (29 luglio), quando salirà sul palcoscenico dell’area archeologica dei Templi di Paestum (Sa), non ritirerà la statuetta raffigurante il grande “Vagabondo” per solidarietà con chi in questi mesi lotta contro i tagli del fondo unico dello spettacolo… “E soprattutto – ha detto Scaparro – contro la crescente e pericolosa disattenzione nei confronti della cultura in Italia”.
Gli organizzatori del Premio Charlot prendono atto della decisione del regista italiano e annunciano … “La statuetta resterà custodita da noi fino a quando Scaparro non riterrà opportuno ritirare il Premio, nella speranza che la sua “pacifica protesta” venga ascoltata da chi di dovere”.

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GRAN GALA DELLA XXI EDIZIONE DEL PREMIO CHARLOT. ALL’OMBRA DEI TEMPLI ARRIVANO OLTRE A LOLA PONCE, IL MAGO FOREST,
MAURIZIO SCAPARRO, ROBERTO FARNESI, GIANNI MINA’,ANCHE VITTORIO EMANUELE PROPIZIO, FILIPPO TIMI, GIULIO SCARPATI
ED IL GRUPPO DI “NOVECENTO NAPOLETANO”.
A MINA’ IL PREMIO SPECIALE ACI
Tutto pronto a Paestum per la serata di punta della XXI edizione del Premio Charlot che si sta svolgendo nell’area archeologica dei Templi. Una serata quella di domani (29 luglio 2009) che vedrà come sempre consegnare i Premi Charlot ad importanti nomi del cinema, del teatro e della televisione, oltre a premiare il vincitore della sezione Charlot Giovani.
Una serata ricca di ospiti e di sorprese e che sarà presentata da un amico del Premio Charlot. Antonio Stornaiolo.
L’ex cattivo di “Distretto di Polizia” sarà affiancato sul palcoscenico dalla bellissima LOLA PONCE, protagonista, nella passata stagione televisiva, del programma “Mai dire Grande Fratello”. Ed è proprio il programma delle reti Mediaset ad aggiudicarsi il premio per la televisione che sarà consegnato a Michele Foresta, in arte MAGO FOREST, irrefrenabile artista della comicità del non sens.
La giuria composta da autorevoli nomi dello spettacolo e del giornalismo ha poi deciso di premiare per il Cinema il film VINCERE, di Marco Bellocchio, e a ritirare il premio sarà l’attore protagonista FILIPPO TIMI, per il teatro sarà, invece, premiato STEFANO BENNI autore di grande capacità satirica. Per la fiction, il riconoscimento andrà a ROBERTO FARNESI per “Butta la luna 2”. Ma non è tutto, come sempre, come ogni anno, il Premio Charlot ci ha abituato a delle sorprese e così ecco altri tre importanti riconoscimenti che saranno consegnati a VITTORIO EMANULE PROPIZO, giovane promessa del cinema italiano (protagonista della fiction “I liceali” e dell’ultimo film con Christian De Sica). Riconoscimento, per la fiction televisiva per GIULIO SCARPATI, e per il teatro sarà consegnato un premio speciale alla produzione di “Novecento Napoletano”, spettacolo musicale con Gennaro Cannavacciuolo e Rosaria De Cicco.
Premio Grandi Protagonisti a GIANNI MINA’, che quest’anno festeggia i suoi 50 anni di carriera giornalistica, mentre il premio alla Carriera sarà consegnato al maestro MAURIZIO SCAPARRO infaticabile riferimento della cultura e dello spettacolo italiano che ultimamente si sta dedicando all’importante progetto che vede fondersi Cinema e Teatro in diverse importanti strutture italiane.
Inoltre sarà consegnato un premio speciale da parte dell’ACI di Salerno. La dirigente, dottoressa Caso, ha infatti stabilito di assegnare a GIANNI MINA’ il premio ACI per come in questi 50 anni carriera ha saputo “condurre” le notizie giornalistiche.
La serata, ad ingresso libero, avrà inizio alle ore 21.
L’ufficio stampa

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A ROBERTO FARNESI IL PREMIO CHARLOT PER LA FICTION TV:
“Il mio sogno? Interpretare un film tragicomico stile Monicelli”
A 24 ore dall’inizio della XXI edizione del Premio Charlot, cresce il parterre degli ospiti che riceveranno i “Premi Charlot”. Infatti, sarà consegnato a Roberto Farnesi il premio per la fiction televisiva dell’anno. L’attore toscano, protagonista nella passata stagione tv della fiction “Butta la luna 2”, riceverà l’importante riconoscimento nel corso della serata di gala del Premio Charlot che si terrà il 29 luglio nell’area archeologica dei Templi di Paestum.
Dunque l’ex modello ed attore di fotoromanzi, divenuto famoso al grande pubblico grazie al soap “Centovetrine” sarà uno dei protagonisti della serata di punta del Premio Charlot. Nato a Pisa nel luglio del 1969, inizia la sua carriera come modello e poi come attore di fotoromanzi… “Vivevo da solo e per sbarcare il lunario con il mio amico Sebastiano Somma decidemmo di fare i provini per i fotoromanzi, provini che sono andati bene e che mi hanno permesso di potermi mantenere da solo lontano da casa.
Come le è venuto in mente di fare l’attore?
“Per caso, quando facevo il modello per i fotoromanzi vedevo tutti i miei colleghi andare a fare i provini per il cinema e così mi sono detto perché non provarci. Così mi sono cercato un agente ed ho iniziato a fare provini. Ho avuto una grande fortuna, perché mi hanno scelto subito per il film con Monica Guerritore diretto da Giuseppe Ferlito “Femmina”. Poi c’è stata una piccola parte nel film di Neri Parenti “Paparazzi” e poi è arrivato Zeffirelli che mi chiama per il film “Un tè con Mussolini”.
Quali erano le aspettative che si era posto quando ha intrapreso questa strada?
“E’ stato tutto casuale. Il punto è che dal caso poi mi sono innamorato di questo mestiere e così sono andato avanti”.
Ha avuto un maestro?
Certo Giuseppe Ferlito e Monica Guerritore, il primo è stato il mio insegnate alla scuola di recitazione di Pisa e la seconda mi ha aiutato tanto e consigliato tanto durante le riprese del film “Femmina”
Nel cinema di oggi, per i giovani che si affacciano a questa realtà lavorativa, quanto è importante la figura del maestro e, quanto lo è stato per lei?
“Tantissimo. Io devo molto a Ferlito. Mi ha saputo consigliare, guidare. Avere un buon maestro ti aiuta sicuramente”.
Ha mai avuto paura, paura di non riuscire, di non piacere, di non trasmettere nulla, paura di essere considerato solo per la sua bellezza e non per il talento?
“No, di non trasmettere nulla questo no, ma la paura, la famosa ansia dell’attore quella sì. L’ho provata e la provo ancora. Per quanto riguarda l’aspetto fisico, credo che quando sei agli inizi della tua carriera devi giocarti tutte le tue carte. Per il film con la Guerritore, ad esempio, sono stato scelto principalmente per il mio aspetto fisico. Il punto è che la bellezza non è tutto. Perché se sei solo bello e non hai talento quanto puoi durare un anno, due al massimo, ma poi sparisci come una meteora. Io faccio questo lavoro da 12 anni oramai, quindi diciamo che la fase dell’aspetto fisico è stata superata, ora credo che chi mi chiama per un film o una fiction mi chiama anche per il mio talento”.
In televisione l’abbiamo vista nei panni di un poliziotto nella serie tv “Butta la luna 2”. Quali differenze ci sono tra lei ed il suo alter ego televisivo o se ci sono delle anologie?
“Le differenze sono tante. Come analogia posso dire che come il mio personaggio anche io sono uno con certi valori morali, con una precisa idea di famiglia. Sono cresciuto in una famiglia molto unita che mi ha trasmesso valori importanti, proprio come il mio personaggio”.
Ha interpretato principalmente ruoli molto seriosi, ma qual è il suo rapporto con la comicità?
“Questo è vero, mi danno sempre ruoli molto serie, anche della fiction “Carabinieri” che era una fiction leggera, io interpretavo il carabiniere serio, rigido. E pensare che sono un grande burlone. Chi mi conosce bene può dirlo, amo ridere e amo far divertire i miei amici. Al cinema ed in televisione mi piacerebbe interpretare qualche ruolo comico. O meglio mi piacerebbe fare qualcosa di tragicomico stile Monicelli. Sarebbe il massimo.
Questa secondo lei è ancora l’Italia del grande cinema di De Sica, Totò, Viviani, di Eduardo, Di Giacomo…
“No. Purtroppo persone come loro non ci sono più. Erano attori unici, che giravano anche tre o quattro film all’anno, magari non tutti belli, ma tra quelli c’era sempre un capolavoro. Oggi c’è troppo snobismo, ai loro tempi invece si lavorava con amore e passione. Sono tutte persone uniche.”
Prima che un attore lei si sente soprattutto un…?
“Potrei dire un “vitellone”. No, scherzo sono uno che ha ancora un animo molto fanciullesco, diciamo così”
Lei si sente un uomo fortunato?
“Si”
Cosa pensa della singletudine cui in generale oramai si tende?
“Io sono toscano e credo di venire da una fucina di attori e non solo allergici al matrimonio, parlo di Panariello, Pieraccioni, Carlo Conti. Sembra quasi che per noi toscani sia difficile sposarsi. Diciamo che è meglio essere single, anche perché noi siamo sicuramente dei single favoriti rispetto ad altri. Scherzi a parte credo di essere diventato con il tempo più esigente. Come ho detto prima vengo da una famiglia molto unita ed ho un concetto di famiglia ben preciso. Il giorno che incontrerò una donna che potrò stimare veramente e rispettare ed essere rispettato senza scendere a compromessi allora mi sposerò”.
Prossimi progetti?
E’ in uscita un film per la regia di Eleonora Giorgi e poi diciamo che ci sono diverse proposte, alcune molte interessanti, però non posso ancora anticipare nulla.
Cosa vuol fare da grande?
“Semplicemente il lavoro che amo”.

da: Cinzia Ugatti
cinziaugatti@hotmail.com


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