Alessandro Siani mattatore a Paestum

“Papà, cos’è l’amore?”
“Che vuoi che ti dica, io mi sono innamorato di un sorriso e ora mi ritrovo a discutere con una dentiera!”
Una valanga di battute, una dietro l’altra, a ripetizione: Alessandro Siani ieri sera nell’arena allestita nei Templi di Paestum ha soddisfatto appieno le aspettative del numerosissimo pubblico giunto per assistere al nuovo spettacolo del comico napoletano che ha suggellato la collaborazione tra il Paestum Festival e il Premio Charlot..
Con “Più di prima” Siani ha rispettato appieno la formula collaudata di prendere spunto dalla vita quotidiana ed, esaltandola nei suoi paradossi e nelle sue criticità, trasformarla in monologhi conditi di battute in cui, tra il pubblico, in tanti ci si sono ritrovati.
Ed è proprio qui la forza di questo comico: la sua spontaneità sul palcoscenico, il suo saper fare satira anche con l’evento inatteso: è così, infatti, che la coppia che arriva tardi a teatro si ritrova al centro si una serie di gag (un modo divertente e innovativo di far comprendere che la puntualità va rispettata sia nei momenti di svago sia negli appuntamento importanti), ma anche il bambino che corre sotto il palco con il quale gioca per intrattenerlo in attesa dei genitori è spunto per far ridere il pubblico. Il tutto sempre con quel suo sorriso da “scugnizzo”, immancabile maschera sul volto del comico che incanta letteralmente le migliaia di persone presenti e al quale, inutile dirlo, si perdona tutto. Ogni aspetto della vita quotidiana e dei suoi personaggi diventano spunto per una gag, per una battuta, lasciando sempre al centro di tutto il meraviglioso modo di essere e di vivere partenopeo. Si parte dalle feste comandante, il Natale, il Capodanno, e si viaggia a tutto tondo, trovando spazio per le fiabe, per l’amore, per l’amicizia. New entry nello spettacolo, Berlusconi e il Papa, ai quali dedica esilaranti battute senza mai scadere nell’offesa o nel dissacrante.
La genuinità di Siani è prorompente ed è questo che lo rende uno dei comici più amati d’Italia. E’ palese a chi assiste al suo spettacolo che ciò che si vede sul palcoscenico, a parte i quadri costruiti in forma teatrale, altra novità dello spettacolo, è frutto di estemporaneità. Siani ha un canovaccio dal quale evade appena può ma non delude mai il suo pubblico. A rimanere deluse, ieri sera, sono state solo le tante persone che non sono riuscite ad acquistare un biglietto per poter assistere allo spettacolo: per loro solo la magra consolazione di poter “ascoltare” lo spettacolo dal perimetro esterno dell’arena, dove fino alla fine sono rimasti in tanti a ridere a crepapelle.
L’ufficio stampa
Cinzia Ugatti [cinziaugatti@hotmail.com]

Categorie: Eventi

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