SAN LORENZO MAGGIORE (BENEVENTO)
XI SAGRA DELL’OLIO DI OLIVA
12-13 AGOSTO 2006

Un week-end interamente dedicato alla bontà dell’olio extravergine di oliva. San Lorenzo Maggiore, piccolo centro del Sannio-Beneventano, si prepara a fare festa al prodotto tipico per eccellenza del suo territorio. E la Sagra dell’Olio di oliva giunge quest’anno alla sua undicesima edizione. E’ promossa dalla locale amministrazione comunale (il comune fa parte dell’Associazione Nazionale delle città dell’olio) con il patrocinio della Provincia di Benevento, della Regione Campania e della Comunità Montana del Titerno.
Il ricco cartellone della rinomata manifestazione, in programma il 12 e 13 agosto, punta ad esaltare ed a promuovere sinergicamente l’extravergine di San Lorenzo Maggiore.

IL PROGRAMMA DELLE DUE GIORNATE
Sabato 12 agosto 2006:
ore 19.00: Riunificazione degli Uffici Comunali in Via Santa Maria unitamente ai sindaci delle Città dell’Olio con benedizione dei gonfaloni accompagnata dalla Banda Musicale “Giuseppe Verdi” di Faicchio;
ore 19.30: Piazza Roma – Convegno sul tema “Il ruolo degli assaggiatori nella valutazione delle DOP del Sannio”: Interverranno: Angelo Fasulo (sindaco di San Lorenzo Maggiore), Luigi Auriemma (direttore provinciale Coldiretti Benevento), Aurelio Grasso (direttore provinciale C.I.A. Benevento), Carmine Borreca (presidente nazionale A.N.F.O.), Antonio Campese (presidente regionale Confartigianato), Pasqualino Di Palma (presidente dell’Olivicola di San Lupo), Carmine Nardone (presidente Provincia di Benevento):
ore 20.15: apertura stand gastronomici e degustazione dei prodotti tipici locali;
ore 21.00: Piazza Roma – spettacolo musicale del complesso folkloristico I Multietnica;
ore 21.00: Piazza Largo di Corte – spettacolo musicale con i “Traballera”;
ore 21.00: Piazza Municipo – momenti di musica di Michele Di Maina.
Domenica 13 agosto 2006:
ore 19.30: in Piazza Largo di Corte – convegno sul tema “L’importanza dell’olio di oliva del nostro territorio nella dieta mediterranea”. A seguire è prevista la seconda edizione della “Palma d’Argento” di San Lorenzo Maggiore. Al convegno interverranno: Angelo Fasulo (sindaco di San Lorenzo Maggiore), Claudio Santoro (primario cardiologia ospedale di Cerreto Sannita), Carmine Santamaria (responsabile unità coronarica ospedale Fatebenefratelli di Benevento) Angelo Aceto (primario chirurgia ospedale di Cerreto Sannita), Nino Lombardi (presidente Comunità Montana del Titerno), Irma De Angelis (sindaco di San Lupo), Carlo Falato (sindaco di Guardia Sanframondi).
ore 20.15: apertura stand gastronomici e degustazione dei prodotti tipici locali;
ore 21.00: Piazza Roma – spettacolo musicale con i “Ballata Mediterranea”;
ore 21.00: Piazza Largo di Corte – musica folkloristica napoletana con “Gli Odissea”;
ore 21.00: Piazza Municipio – Gianluca Giordano e la sua fisarmonica.

PERCHE’ CONSUMARE OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
L’olio extravergine di oliva, a differenza degli altri olii alimentari, è costituito prevalentemente da acidi grassi monoinsaturi, con la presenza in giusta quantità di acido grasso linoleico, polifenoli, vitamina E e beta carotene. La presenza di questi elementi antiossidanti rende l’olio extravergine particolarmente importante per la nostra salute. E’ stato infatti scientificamente verificato che il suo costante utilizzo favorisce un abbassamento del colesterolo “cattivo” (LDL) ed un contestuale innalzamento di quello “buono” (HDL) aiutando a prevenire le malattie cardiovascolari e l’artereosclerosi.
Tanti i fattori alla base di questa unicità: è l’unico condimento che deriva da un frutto, mentre tutti gli altri oli derivano da semi; è estratto dalle olive con mezzi meccanici, al contrario degli altri oli che vengono estratti tramite l’uso di prodotti chimici; conserva integro tutto il patrimonio nutrizionale. E’ l’alimento più consigliato anche nelle diete controllate. Persino per le fritture: prima si pensava – erroneamente – che l’extravergine fosse troppo “pesante”. Niente di più falso. Oltre ad essere il condimento più sano, l’olio di oliva raggiunge a più alte temperature il punto di fumo, soglia oltre la quale gli oli perdono la stabilità e diventano tossici.

COME NASCE L’OTTIMO EXTRAVERGINE
Il territorio laurentino è una terra storicamente legata all’olio ed agli oliveti che ne caratterizzano il paesaggio. Le particolari condizioni climatiche che regnano su queste dolci colline assolate, di natura argillosa-calcarea, consentono la lenta maturazione di frutti dotati tra l’altro di un tasso di acidità molto basso.
In paese sono attivi frantoi tecnologicamente avanzati: qui, nel periodo novembre-gennaio, avviene il “miracolo”. Secondo quanto previsto dal disciplinare di produzione del ‘Sannio Caudino- Telesino’ solo l’olio di oliva che non supera lo 0,5% di acidità può fregiarsi dell’appellativo di extravergine. Primo accorgimento per ottenere l’alta qualità è la molitura in giornata dei frutti raccolti. Il lasso di tempo breve tra la raccolta e la molitura garantisce una lavorazione senza rischi di riscaldamento e di ossidazione delle olive.
Nelle terre di San Lorenzo Maggiore la raccolta delle olive, come centinaia di anni fa, viene eseguita ancora a mano, dopo che sotto gli alberi sono state stese le reti per raccogliere i frutti, in modo che non vadano così a mischiarsi con quelli già caduti a terra. La “brucatura” a mano è la tecnica migliore perché non danneggia la drupe, garantendo un olio di minore acidità e di maggior gusto. La raccolta parte ad inizio novembre. Tutto dipende, ovviamente, dalle cultivar e dall’altitudine dove sono ubicati gli uliveti. L’accorgimento è quello di raccogliere le drupe nel periodo dell’invaiatura, quando la loro superficie inizia a cambiare colore. In questo momento la percentuale di olio è più bassa, fattore che permette di apprezzare il fruttato (la retro sensazione gradevole che si avverte con sapore e aroma simili a quelli dell’oliva matura).
La prima fase di lavorazione nei frantoi consiste nel lavaggio, spietratura e defogliazione delle olive, che vanno così private di impurità che potrebbero apportare odori e sapori estranei. L’estrazione dell’olio è fatta esclusivamente con processi meccanici. Si parte con la frangitura: entrano in scena le immense macine di pietra che riducono il frutto in una morbida pasta omogenea. E’ il momento più gradevole al naso che sprigiona tutto intorno un profumo intenso e indimenticabile. A questo punto si procede con l’estrazione che può avvenire attraverso il sistema continuo o con le presse. Nel primo sistema la pasta passa nella gramola, dove viene continuamente e delicatamente rimescolata (gramolatura). Successivamente si ottiene la separazione della sansa e della parte liquida e l’isolamento della componente oleosa dall’acqua di vegetazione (nel “decanter” si lavora a temperature controllate, intorno ai 28° centigradi). L’altro metodo è rappresentato dalle presse: la pasta messa sui fiscoli viene sottoposta a pressione, ricavandone il “mosto”. Dopo questo lavoro vediamo finalmente apparire l’“oro liquido”. Profumo inconfondibile, sapore unico.

LE CARATTERISTICHE DELL’OLIO EXTRAVERGINE LAURENTINO
L’enorme varietà di aromi che possiede l’olio extravergine di oliva lo rende un alimento utilizzabile in qualunque tipo di cucina. I primi ad impiegarlo sono stati, ovviamente, i popoli del Mediterraneo che, grazie alla salutare dieta che caratterizza quest’area, detengono il record dei più bassi tassi di malattie cardio-vascolari.
I consumatori attenti sanno che l’olio extravergine di oliva può avere essere fruttato o speziato, dolce o amaro, forte o delicato; il suo gusto infatti è fortemente determinato da diversi fattori naturali.
Per quanto concerne le caratteristiche sensoriali degli extravergini laurentini va detto che esse dipendono in buona parte dalle varietà. L’olio di Ortice presenta un colore verde-giallo, profumo fruttato verde di oliva con sentori di erba appena tagliata, spiccato gusto di pomodoro e sensazione di amaro e piccante. Eccellente anche l’extravergine di Ortolana che si presenta con un colore abbastanza simile a quello di Ortice (verde-giallo), profumo fruttato verde di oliva, con note che richiamano chiaramente la mela. L’olio di Racioppella è giallo con riflessi verdognoli, fruttato leggero, più dolce rispetto agli altri e con note mandorlate, delicato e morbido. Vario, e non può essere altrimenti, anche l’uso da farne a tavola. I sentori di pomodoro e l’erbaceo dell’olio prodotto da Ortice ben si addicono per le bruschette, sulle verdure grigliate, sulle zuppe di verdure e di fave e su carni e pesce alla griglia. L’olio di Ortolana, con i suoi sentori di mela, ben si adatta alle minestre ed alle zuppe saporite, oltre ad essere l’olio ideale per il carpaccio. Piatti più delicati, invece, per l’olio di Racioppella, da abbinare a pesce e patate bollite, sui frutti di mare e sui funghi dal sapore non molto intenso.

COME ARRIVARE
Da Napoli: uscita di Caserta Sud sull’A1 e proseguire in direzione Maddaloni – Valle di Maddaloni. Poi immettersi sulla Fondo Valle Isclero, da percorrere interamente fino all’innesto sulla statale 372 ‘Telesina’, direzione Benevento. L’uscita è quella di Solopaca da dove si prosegue in direzione Guardia Sanframondi-San Lorenzo Maggiore. Dopo circa 2 chilometri dallo svincolo si incontra l’incrocio per svoltare verso San Lorenzo Maggiore che si raggiungerà dopo circa quattro chilometri.
Da Salerno: uscita di Benevento sulla Napoli-Bari. Si oltrepassa il capoluogo sannita fino ad immettersi sulla statale 372 ed uscire poi a Solopaca da dove si procede seguendo le stesse indicazioni.

INFORMAZIONI: www.sanlorenzomaggiore.net
Referente Arga per Benevento e provincia: pasqualecarlo@libero.it


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