5 agosto 2004 – Non più tabacco ma industrie intelligenti nel Sannio.
A San Giorgio del Sannio, soprannominata la “Silicon Valley sannita”, si annunciano nuovi importanti insediamenti nell’area dell’ex agenzia coltivazione tabacchi dei Monopoli di Stato. Nel frattempo, alcune tra le aziende già operanti registrano una rapida crescita in termini occupazionali e di mercato. È il caso della Telsey S.p.A., società trevigiana, leader mondiale nella progettazione e produzione di soluzioni che permettono l’accesso e l’uso di servizi di comunicazione multimediale a banda larga, che a San Giorgio del Sannio ha impiantato un laboratorio di ricerche e sviluppo. Venti dipendenti, tutti sanniti, tre donne e diciassette uomini, la maggior parte dei quali laureati presso l’Università degli Studi del Sannio, occupano 1500 metri quadrati nell’area che negli anni ’60 del secolo scorso era destinata ad asilo nido per i figli dei dipendenti dei Monopoli.
Circa la metà della superficie è adibita a magazzino con reparto riparazioni degli access gateway. È la parte “intelligente” dell’Hot Spot, rende disponibile la welcome page o login page ed autentica gli utenti, prima di rendere disponibili i servizi della rete, facendone richiesta al Radius Server cui è spesso collegato mediante una Rete Privata Virtuale (V.P.N.). Vi lavorano periti elettrotecnici o elettronici, anch’essi sanniti. Il laboratorio di ricerche e sviluppo è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13 e dalle 14 alle 17,30. La divisione sannita della Telsey, di cui è responsabile e coordinatore l’ingegnere Alessio Cavuoto, ha costanti rapporti con l’Università degli Studi del Sannio e con Itis “Bosco Lucarelli” di Benevento. Intanto la Telsey nazionale fa registrazione una rapida crescita del personale: 110 dipendenti, 23 nuovi assunti nel primo quadrimestre del 2004, con una crescita del 26% rispetto all’anno precente, chiuso con 87 dipendenti. Questi sono solo alcuni dei dati relativi alla crescita in termini occupazionali di Telsey. Dei 110 dipendenti, che hanno un’età media di 31 anni, 49 sono al primo impiego in Telsey (45%) e 78 sono laureati (71%). Un particolare curioso: in un solo giorno, il 3 maggio, hanno iniziato a lavorare ben 7 persone, 6 nell’area di progettazione software e 1 nell’area commerciale. Ma la crescita di Telsey non si ferma qui: l’azienda ha infatti in previsione di raggiungere i 117 dipendenti entro la fine dell’anno. Dati positivi decisamente in controtendenza rispetto ad una recente indagine di Almalaurea che evidenzia come solo il 55% (-2% rispetto al 2002) dei neodottori riesca a trovare lavoro nel primo anno e, del totale, solo il 38% abbia una posizione stabile. Andrea Bosio, presidente della Telsey, spiega che la crescita dello staff è la naturale conseguenza dell’andamento positivo della società, nel primo trimestre il fatturato ha visto un incremento del 18% rispetto allo stesso periodo del 2003. Si sta potenziando l’organizzazione per rafforzare il business nel mercato italiano e per aggredire in maniera ancora più decisa il mercato internazionale. Ed è un miracolo, visto quel che succede altrove e con mezzi ben più consistenti ed economicamente forti .


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