12 novembre 2004 – Il cattivo tempo ha di fatto ritardato l’apertura del nuovo giardino zoologico di napoli e l’inaugurazione è stata rimandata a data da stabilire.
Il giardino zoologico, intanto, non c’è più, c’è il bioparco. Si chiama Animalia la nuova struttura che prenderà il posto dello zoo napoletano è già a buon punto ed una prima parte sarà fruibile a partire da novembre, (a questo punto fatti i debiti scongiuri)ed è stata stabilito che la data di inaugurazione, dopo tre slittamenti tecnici, sarà di sabato ma non si sa quando con precisione. I lavori per ripristinare la struttura di Fuorigrotta sono stati completati con molte difficoltà (per lo più burocratiche), con un investimento da 40 milioni e tanti sogni da realizzare sia per gli animali che per chi vi lavora e, dulcis in fundo, per i visitatori. Sono 600 animali che non si vedranno più nelle gabbie. Poi, nel 2006, aree a tema e habitat naturali. Lo zoo di ieri, preda dell’incuria e afflitto dai fallimenti a catena, lascia il posto al parco faunistico del futuro. Quando il giardino di Fuorigrotta verrà riaperto al pubblico, sia pure parzialmente, si comincerà a vedere un percorso di recupero e sviluppo che tra due anni si chiamerà «Animalia». Eliminate le gabbie, dove è stato possibile, i visitatori saranno protetti con fossati e lastre in vetro blindato; con aree tematiche dedicate al rapporto tra l’uomo e le altre specie viventi. Temi di studio e di osservazione saranno quindi l’addomesticazione, la caccia, la distruzione dell’habitat, la protezione degli esemplari a rischio; ancora, la ricostruzione di ambienti come la savana, il deserto e la foresta tropicale, museo, fattoria, giochi interattivi, bar, ristorante, negozi di souvenir e effetti speciali curati da tecnici esperti. Il progetto dell’Osai, la società che è riuscita ad aggiudicarsi la gestione dell’area, vale 40 milioni di euro e sarà finanziato in parte da privati, in parte con fondi europei ai quali si spera di avere accesso nel breve termine. Aspettando il 2006, Napoli può cominciare a riprendere dimestichezza con il parco dimenticato: percorsi guidati nelle aree attrezzate mano a mano che saranno rese disponibili. Inoltre sarà disponibile materiale illustrativo sugli interventi in corso nelle zone off-limits, tra cui l’ex Edenlandia e il Cinodromo. Mentre per Edenlandia, che sarà collegata ad Animalia attraverso un ponticello, è stato previsto di rinnovare tutti i giochi e le giostre, per il Cinodromo il progetto è di farne un parcheggio per autobus inserendovi un info poit per tutte le informazione e le prenotazioni per comitive e scolaresche. Nei viali di Animalia è già al lavoro da tempo un pool di veterinari, giardinieri, operai edili, idraulici, elettricisti. Gli animali, 200 se si limita il calcolo agli esemplari da zoo, 600 se si conta ogni singolo individuo(pesci e volatili compresi) che vivono nel giardino zoologico, stanno abbastanza bene, sono curati con diete prescritte dai veterinari e vengono sostenuti con adeguate dosi di vitamine. C’è stata ancora qualcosa da fare sul fronte burocratico e strutturale, (quello dove è più facile perdere tempo e pazienza), perché bisognava perfezionare le pratiche per l’autorizzazione ministeriale, indispensabile per ospitare esemplari potenzialmente pericolosi. Ma perché tutte le carte fossero rilasciate, è stato necessario rimodernare le gabbie, quasi tutte triplicate nelle aree disponibili per le bestie feroci, allestire una medicheria, sistemare il deposito di stoccaggio degli alimentari, rimettere in funzione tutto il sistema dei sottoservizi. L’impianto idrico, in tilt da mesi per il cedimento di una condotta, è stato finalmente riattivato con un’operazione di bypass. Altra questione, i dipendenti. Sono rimasti in dodici e cercano garanzie sul loro futuro: con Animalia sarà possibile creare almeno 75 posti di lavoro, nel frattempo funzionano loro. Ai genitori l’invito è d’obbligo: portate i bambini al nuovo zoo, Animalia. Ne resteranno incantati e il ricordo della visita, com’è accaduto per noi anziani quando eravamo come loro, resterà indelebile nella loro mente e per sempre.


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