SPESA SANA E CONVENIENTE: RITORNA LA VENDITA DIRETTA DEI PRODUTTORI AGRICOLI
Riprendono, dopo la pausa estiva, gli appuntamenti con i mercatini degli agricoltori promossi da Coldiretti Napoli.
Dopo essere stati affollati con particolare interesse ieri mattina dai cittadini di San Giorgio a Cremano, gli stand di Campagna Amica saranno allestiti per l’acquisto diretto dai produttori nuovamente giovedì 11 settembre dalle ore 18 in Viale Università a Portici. Per le prossime domeniche di settembre sono, invece, in programma, a seguire, a Napoli, in Villa Comunale, di nuovo a Portici, in Via Leonardo da Vinci e a Quarto, in piazzale Europa, mentre, nell’ambito di una iniziativa progettuale finanziata dalla Camera di Commercio di Napoli, è anche in fase di elaborazione un sistema per uno stabile assetto di collegamento con le aziende agricole disponibili a vendere direttamente i propri prodotti con l’intento di garantire risparmio energetico, sana alimentazione e un rapporto equo e trasparente tra produzione e consumo. .
“L’attivazione di adeguati strumenti per un acquisto conveniente e consapevole – spiega il presidente di Coldiretti Napoli, Mena Caccioppoli – costituisce un passaggio determinante per continuare a garantire ai cittadini e ai produttori le opportunità economiche e nutrizionali offerte dalla ricchezza che esprimono in termini di convenienza, salubrità, sapore e sostenibilità ambientale per la loro tipicità, varietà e pronta e naturale disponibilità, le produzioni agroalimentari del territorio provinciale napoletano.”
Insieme alla varietà e alla freschezza delle produzioni ortofrutticole tipiche locali, i cittadini consumatori, potranno cogliere l’opportunità di un appuntamento, conveniente e rilassante, con la riscoperta e l’acquisto diretto dai produttori locali di alimenti salutari di origine e qualità certa anche con prodotti come il miele, le conserve di ortaggi e frutta di vario genere, gli olii extravergini d’oliva, i vini, i formaggi, i dolci tipici, il cioccolato di puro cacaco.nr
COLDIRETTI NAPOLI
Via Pica,62 80142 Napoli tel 081 266244
da: Napoli – Nicola Rivieccio [nicola.rivieccio@coldiretti.it]

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COLDIRETTI NEWS
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SU WWW.COLDIRETTI.IT
CONSUMI: COLDIRETTI, AL RIALZO PER MAIALI E VIGNETI IN ADOZIONE
E’ boom vendite dal produttore al consumatore che tagliano le intermediazioni gonfia prezzi.
Mentre stagnano i consumi alimentari si assiste in Italia ad un vero boom per le forme alternative di vendita che tagliano le intermediazioni gonfia prezzi e grantiscono genuinità e qualità degli acquisti: dal maiale al vigneto in adozione, dal latte in stalla all’orto self service, fino ai mercatini degli agricoltori che si moltiplicano anche nei luoghi di vacanza. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che in controtendenza con l’andamento generale del commercio alimentare al dettaglio cresce la vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli con modalità sempre piu’ creative.
Per chi vuole poter disporre di un “vino su misura”, ad esempio, c’è l’”atelier del vino”. Bastano un click e poche centinaia di euro per avere a disposizione una porzione di vigna presso le aziende della Campagna Romana che produrranno il vino su misura secondo le esigenze di consumatori appassionati, ma anche di ristoratori e operatori del commercio. Questa forma di diretta collaborazione tra consumatore e consumatore è stata resa possibile dall’Azienda Romana Mercati. Informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.campagnamica.it – “Campagna amica a casa tua”).
Del tutto innovativa è la formula di vendita scelta da Giuseppe Riggio, vincitore del premio Oscar Green promosso dai giovani Coldiretti, che gestisce una azienda agricola di Reggio Calabria , dove consente con appena 45 euro al mese di “adottare” a distanza, anche on line, un maiale di razza pregiata per farlo crescere ed alimentare in modo genuino e in un ambiente naturale e garantirsi così per tutto l’anno salumi e carne fresca di alta qualità. La richiesta di allevamento a distanza del maiale grecanico allo stato semibrado, previo il pagamento dell’importo per l’iscrizione, può essere spedita – sottolinea la Coldiretti – anche email e offre anche la possibilità di visitare il maiale durante il periodo di allevamento di dieci mesi, al termine del quale l’animale raggiunge un peso variabile tra i 150 e i 220 chili per una altezza di 1,2 metri e una lunghezza di 2 metri.
Grazie alla distribuzione alla spina il latte fresco di altissima qualità puo’ essere acquistato a prezzi variabili tra un euro ed un euro e venti (per il biologico), mentre sugli scaffali il latte fresco e’ venduto attorno a 1,6 euro al litro, riciclando peraltro il contenitore ed eliminando così anche la dispersione di in rifiuti. Se sono ormai centinaia i distributori di latte fresco che possono essere rintracciati sul sito www.coldiretti.it e anche possibile fare la spesa direttamente nell’orto delle aziende agricole raccogliendo personalmente dal terreno il cespo di insalata, il finocchio e le zucchine che si intendono acquistare per garantirsi cibi sicuri e di qualità ma anche per risparmiare sui costi della raccolta secondo una formula denominata “pick your own” che sta avendo una rapida diffusione negli Usa e negli Stati Uniti. Ma per chi vuole acquistare prodotti freschi direttamente dal produttore, senza fare la “fatica” di raccoglierli, sul sito www.campagnamica.it c’è il motore di ricerca dove è possibile individuare per singolo comune le aziende agricole dove è possibile fare la spesa con quasi diecimila indirizzi disponibili. Ed esistono anche in questo caso – precisa la Coldiretti – esperienze creative come quella di Paolo Marostegan, vincitore del premio Oscar Green) che nella sua azienda agricola biologica “Al Confin” a Camisano (Vicenza) consegna a domicilio frutta e verdura e offre confezioni formato famiglia settimanali al prezzo di soli 26 Euro.
In molte grandi e piccole città, da Taranto a Monselice (Padova), da Trento a Montevarchi (Arezzo) si stanno diffondendo per iniziativa della Coldiretti anche i farmers market, i cosiddetti mercati esclusivi degli agricoltori molto diffusi negli Usa, per la vendita diretta e senza intermediazioni dei prodotti. Una opportunità resa possibile nel 2008 dall’entrata in vigore del Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.301 del 29 dicembre 2007, fortemente sostenuto dalla mobilitazione della Coldiretti che dà la possibilità di avviare mercati gestiti dagli agricoltori in tutti i Comuni si è localizzati anche in zone centrali e con frequenza giornaliera, settimanale o mensile a seconda delle esigenze locali.
Ma per risparmiare vale anche la pena infine anche di approfittare – continua la Coldiretti – dell’apertura dei mercati all’ingrosso ai privati cittadini, prevista dalla legge in orari determinati che consente risparmi con acquisti a collo (cassetta o altro) e di usufruire degli eventuali “saldi last-minute”.
La promozione di forme di vendita dirette dal produttore al consumatore rientra nel progetto della Coldiretti per semplificare e razionalizzare la filiera per rispondere alle esigenze degli agricoltori e nell’interesse dei consumatori. “Vogliamo affrontare l’emergenza inflazione – afferma – con un piano che vede il coinvolgimento, oltre che delle imprese agricole, del sistema dei consorzi agrari (Assocap), dai quali passa oltre il 40% dei mezzi tecnici, lo stoccaggio e la trasformazione dei prodotti, di CoopColdiretti (sono 1300 ad oggi le cooperative socie di Coldiretti) e del sistema dei farmers market. Per la definizione del piano – aggiunge il Presidente di Coldiretti – auspichiamo, e in tale maniera ci attiveremo, la fattiva e necessaria partecipazione del sistema della trasformazione artigianale e industriale e della piccola e grande distribuzione. Il nostro progetto, che intendiamo presentare al Governo nei prossimi mesi – conclude Marini – vuole essere l’impegno concreto di Coldiretti per il rilancio dei consumi e il contenimento dell’inflazione legata all’alimentare nel nostro Paese”.
(da Coldiretti news N.589- 4 agosto 2008)

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VINO: COLDIRETTI, IN CONTROTENDENZA AUMENTA CONSUMO DOC/DOCG (+2,6 %)
In controtendenza con i consumi alimentari aumentano del 2,6 per cento le bottiglie acquistate di vini a denominazione di origine (Doc/Docg) dalle famiglie il primo semestre 2008.
E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione dell’avvio della vendemmia sulla base delle elaborazioni su dati Ismea – Ac Nielsen dalle quali emerge peraltro una importante crescita in valore delle esportazioni con un incremento complessivo del 7,7 per cento realizzata sia sul mercato comunitario (+7,3 per cento) che sui mercati terzi come gli Usa (+8,1 per cento) nel primo trimestre dell’anno.
Si tratta di un andamento confortante alla luce dell’avvio della vendemmia che si preannuncia più consistente del 10 per cento, rispetto ai 44 milioni di ettolitri del 2007, con un 60 per cento dei raccolti destinati alla produzione di vini Docg, Doc e Igt.
Una produzione, realizzata per quasi i due terzi – precisa la Coldiretti – in Veneto, Puglia, Emilia Romagna e Sicilia, per la quale ci sarà un equilibrio tra vini rossi o rosati e bianchi , con una leggera prevalenza dei primi.
Occorrerà tuttavia fare i conti – rileva la Coldiretti – con le condizioni meteorologiche che già hanno influito in alcune regioni del Nord Italia.
In base alle stime di Ismea-Uiv – precisa la Coldiretti – è prevedibile un buon recupero delle regioni meridionali, che lo scorso anno erano state le più colpite dal calo produttivo, una discreta vendemmia in linea di massima in centro Italia e nel Nord Est, con produzioni di uva previste stabili o in recupero sul 2007.
In calo, rispetto all’anno precedente, la produzione delle regioni nordoccidentali (Piemonte (-10%), Liguria e Valle d’Aosta) e della Lombardia.
La vera novità della vendemmia 2008 – segnala la Coldiretti – sono i “voucher”, introdotti per la prima volta in Italia per ridurre la burocrazia per le imprese agricole, combattere la piaga del lavoro nero e dare una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati di fronte al caro vita.
Un provvedimento lungamente atteso, ma che va incontro alle proposte avanzate da Coldiretti in materia di trasparenza e legalità oltre ad offrire nuove opportunità di reddito a categorie particolarmente deboli senza per questo destrutturare il mercato del lavoro agricolo.
Alle imprese agricole basterà acquistare un blocchetto di voucher, cartacei o telematici, da distribuire a seconda delle ore di lavoro effettuate.
Ogni buono avrà un valore nominale di 10 euro (7,5 euro al netto), comprensivo del costo dell’assicurazione e sarà utilizzato per le retribuzioni. Studenti e pensionati potranno quindi ritirare il denaro presentando il voucher presso uno dei soggetti convenzionati con il concessionario del servizio.
In questo modo si garantiscono tutele assicurative e previdenziali – sottolinea Coldiretti – a tutti quei lavoratori occasionali, come appunto studenti e pensionati, che trovano nella vendemmia un’opportunità di guadagnare qualcosa per integrare il proprio reddito, evitando la piaga del lavoro nero. Allo stesso tempo, il sistema dei voucher – conclude la Coldiretti – porterà una semplificazione degli adempimenti burocratici a carico delle imprese agricole, facilitando anche la lotta al lavoro illegale.
(da: Coldiretti News N.597- 7 agosto 2008)


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