PRODUZIONI TIPICHE E FILERA CORTA DAL CAMPO ALLA TAVOLA A TUTELA DI AMBIENTE E BIODIVERSITA’ PER LA DOMENICA ECOLOGICA

I SAPORI TIPICI DEL TERRITORIO COMPLETANO CON CAMPAGNA AMICA L’OFFERTA TURISTICA DEL MAGGIO DEI MONUMENTI

CRISI: LA FILIERA CORTA DI CAMPAGNA AMICA CONTRO IL CALO DEI CONSUMI DELLA SPENDING REVIEW

NAPOLI il 24 e 25 nelle piazze
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Appuntamento con l’alimentazione sana e conveniente a Napoli per sabato 24 maggio in piazza Saverio Mercadante (Corso Vittorio Emanuele) e in piazza Salvatore Di Giacomo a Posillipo e domenica 25 maggio in viale dei Campi Flegrei a Bagnoli e in piazzetta Totò e in piazza Quattro giornate al Vomero.

Ciliegie, albicocche, asparagi, fragole, piselli, fave, cime di rapa, lattughe e altre primizie di stagione insieme a olio, vino, formaggi, salumi, miele, polline, legumi, conserve e sott’oli, prodotti genuini, legati al territorio, di provenienza regionale, di alta qualità appena raccolti e venduti direttamente dagli agricoltori a prezzo più basso grazie alla filiera corta nel prossimo week end. E’ quanto sarà possibile trovare al Mercato di Campagna Amica, mercato degli agricoltori Coldiretti in cui i coltivatori si riuniscono e vendono direttamente ai consumatori i propri prodotti che a Napoli viene incontro alle esigenze e alle aspettative dei consumatori, dando appuntamento, con successo crescente, anche grazie al passaparola e al positivo rapporto di fiducia che si è generato naturalmente tra venditore e consumatore, per sabato 24 maggio in piazza Saverio Mercadante (Corso Vittorio Emanuele) e in piazza Salvatore Di Giacomo a Posillipo e domenica 25 maggio in viale dei Campi Flegrei a Bagnoli e in piazzetta Totò e in piazza Quattro giornate al Vomero.
Presso gli stand di Campagna Amica sarà possibile trovare prodotti sicuri per una sana e gustosa alimentazione a prezzi convenienti. La prima certezza per il consumatore è quella della qualità sugli alimenti ad alto valore nutrizionale della dieta mediterranea: i produttori che fanno capo a Campagna Amica di Coldiretti hanno scelto di rispettare un regolamento disciplinare volontario che prevede poche ma ferree regole: controlli aziendali in campo ogni 4/6 mesi per valutare i prodotti venduti e la loro qualità; la provenienza delle produzioni solo del territorio regionale; solo ed esclusivamente prodotti agricoli freschi e trasformati e solo presenza di agricoltori, prezzi di vendita praticati con il 30% in meno di quelli rilevati dal sistema ministeriale “SMS consumatori”.
Così gli agricoltori che accettano tali regole possono utilizzare l’insegna “Mercato di Campagna Amica” e i consumatori possono essere certi di ciò che trovano e di quanto spendono. “La crisi –sottolinea Emanuele Guardascione presidente di Coldiretti Napoli – ha rafforzato il ruolo del passaggio diretto dal campo alla tavola e suoi vantaggi per il consumatore finale. Ha spinto in qualche modo il consumatore verso la filiera corta.
Secondo quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli acquisti delle famiglie italiane nel primo bimestre dell’anno con la crisi è crollata la spesa a tavola degli italiani che nel 2014 dicono addio alla dieta mediterranea, dalla pasta (-5 per cento) all’extravergine (-4 per cento), dal pesce (-7 per cento) alla verdura fresca (-4 per cento) rispetto al 2013, aggravando il trend negativo degli acquisti in atto da anni secondo l’Ismea. I prodotti base della dieta mediterranea – sottolinea la Coldiretti – sono quelli che hanno maggiormente subito il taglio della spesa alimentare che in media è stato pari al 2 per cento e non ha risparmiato nessun prodotto della tavola. La spesa alimentare è la seconda voce del bilancio familiare dopo la casa e non stupisce che l’effetto più eclatante della riduzione del potere di acquisto sia stato proprio – sottolinea la Coldiretti – il taglio nei consumi alimentari che sono tornati indietro di oltre 33 anni sui livelli minimi del 1981 sulla base dei consumi finali delle famiglie a valori concatenati dell’Istat. A cambiare è stata anche la composizione della spesa per effetto della crisi che ha costretto le famiglie ad una profonda “spending review del carrello” che potrebbe avere pesanti conseguenze anche sulla salute. Pane, pasta, pesce, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari si sono dimostrati infatti – precisa la Coldiretti – un elisir di lunga vita per gli italiani
Ma il futuro è preoccupante con gli acquisti di frutta e verdura che per esempio nel 2013 sono crollati al minimo da inizio secolo con le famiglie che sono state costrette a mettere oltre 100 chili di ortofrutta in meno nel carrello, rispetto al 2000, secondo le analisi della Coldiretti dalle quali si evidenzia un drammatico calo del 18 per cento nelle quantità consumate dalle famiglie che hanno portato sulle tavole appena 320 chili di ortofrutta nel corso del 2013.

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18 maggio 2014
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Percorso del gusto e stand di prodotti tipici dalle 9 alle 13 domenica 18 maggio in piazza Dante, oltre che in piazza San Vitale a Fuorigrotta, in piazza Immacolata e in piazzetta Totò al Vomero
L’appuntamento con la terza domenica del Maggio dei monumenti a Napoli si arricchirà anche del valore culturale della produzione agroalimentare tipica del territorio che, direttamente con le aziende agricole produttrici, sarà presente con iniziative di degustazione, informazione e vendita domenica 18 maggio in piazza Dante, oltre che in piazza San Vitale a Fuorigrotta, in piazza Immacolata e in piazzetta Totò al Vomero. Formaggi, salumi, agrumi, oli, vini, miele, conserve, sottoli, marmellate, frutta, ortaggi tipici e di stagione ed altro si inseriscono nella riscoperta del teatro naturale delle strade, delle chiese e delle bellezze artistiche, riproponendo su questi itinerari prodotti e conoscenze di un’antica tradizione alimentare di grande sapore,valenza nutrizionale, culturale ed economica che rafforza il legame tra territorio e visitatori, testimoniando l’importanza del naturale rapporto esistente tra agricoltura, turismo, sviluppo sostenibile, sapori, tipicità, genuinità dei prodotti, sicurezza alimentare, valore della filiera corta dal campo alla tavola, tutela delle risorse artistiche, naturali e ambientali.
“La valorizzazione delle produzioni tipiche e di pregio a qualità garantita che caratterizzano l’identità produttiva e culturale del territorio assicurano un contributo al completamento dell’offerta turistica su cui puntare per soddisfare le aspettative dei turisti e creare nuovo valore aggiunto allo sviluppo locale” – evidenziano il presidente e il direttore di Col diretti provinciale di Napoli, Emanuele Guardascione e Simone Ciampoli .
Napoli – Nicola Rivieccio giornalista
componente direttivo Arga Campania [nicola.rivieccio@coldiretti.it]

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9 maggio 2014
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Stand di informazioni e degustazioni di prodotti agroalimentari tipici ecosostenibili ed a Km 0 domenica 11 maggio a cura di Campagna amica a Napoli in piazza Giovanni Amendola (Liceo Umberto), in Viale dei Campi Flegrei e in piazza Quattro giornate.

Il valore della biodiversità legata alle produzioni agroalimentari tipiche e all’agricoltura ecosostenibile e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica che è possibile ottenere con l’acquisto diretto dai produttori agricoli costituiscono una grande opportunità per fronteggiare l’allarmante diffusione dell’inquinamento ambientale.
Il significativo contributo che è possibile mettere in campo in tal senso sarà domenica 11 maggio al centro della partecipazione di Campagna amica alla domenica ecologica promossa dal Assessorato all’ambiente del Comune di Napoli con stand di informazioni e degustazioni di prodotti agroalimentari tipici ecosostenibili ed a Km 0 domenica 11 maggio in piazza Giovanni Amendola (Liceo Umberto) a Chiaia, in Viale dei Campi Flegrei a Bagnoli e in piazza Quattro giornate al Vomero. Piu’ di 3 miliardi di euro sono stati spesi per l’acquisto di prodotti alimentari “a chilometri zero” nel 2013 con un contributo determinante al contenimento degli sprechi alimentari e alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra provocate dai trasporti del cibo. Si stima infatti – sottolinea il presidente di Coldiretti Emanuele Guardascione – che i prodotti alimentari come la frutta e la verdura a chilometri zero, acquistati al mercato degli agricoltori o direttamente nelle azienda agricole riducano gli sprechi del 30 per cento perché sono piu’ freschi e durano fino a una settimana in piu’ rispetto a quelli dei canali di vendita tradizionali, ma anche perché non si verificano le perdite dovute alle conservazioni intermedie in magazzino e lunghi trasporti che compromettono i prodotti prima di arrivare sul banco di vendita.
Sul piano ambientale, acquistando prodotti alimentari a chilometri zero, si riducono le emissioni di gas ad effetto serra provocate dai trasporti per lunghe distanze e si stima che, grazie alla spesa “salva clima” degli italiani, nei mercati degli agricoltori si sia ridotta di 98 milioni di chili l’anidride carbonica ad effetto serra emessa nell’atmosfera in un anno. E’ stato calcolato infatti che – evidenzia Coldiretti – un chilo di ciliegie dal Cile per giungere sulle tavole italiane deve percorrere quasi 12mila chilometri con un consumo di 6,9 chili di petrolio e l’emissione di 21,6 chili di anidride carbonica, mentre un chilo di mirtilli dall’Argentina deve volare per piu’ di 11mila chilometri con un consumo di 6,4 kg di petrolio che liberano 20,1 chili di anidride carbonica e l’anguria brasiliana, che viaggia per oltre 9mila km, brucia 5,3 chili di petrolio e libera 16,5 chili di anidride carbonica per ogni chilo di prodotto, attraverso il trasporto con mezzi aerei.
“Acquistare prodotti a chilometri zero è anche un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale”, afferma il presidente dell’agrimercato di Napoli Luigi Caccioppoli nel sottolineare che “si tratta di una responsabilità sociale che si diffonde tra i cittadini nel tempo della crisi. Se è mancata la cultura del valore dell’agroalimentare, della salvaguardia del territorio e del cibo, che è una delle poche leve per tornare a crescere, la sensibilità negli ultimi anni è profondamente lievitata tra i cittadini che – conclude Caccioppoli – sempre piu’ spesso sostengono con le proprie scelte di acquisto l’agricoltura e i prodotti locali del territorio”.
La crescita dei consumi a chilometri zero, in controtendenza rispetto alla crisi economica, è favorita in Italia anche – sottolinea la Coldiretti – dalla crescita del 40 per cento delle imprese agricole accreditate a Campagna Amica, che vendono direttamente i loro prodotti.
In Campania, tra aziende agricole, agriturismi, botteghe e mercati sono circa 400 i punti vendita. (www.campagnamica.it)

Napoli – Nicola Rivieccio giornalista componente direttivo Arga Campania[nicola.rivieccio@coldiretti.it]


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