EMERGENZA AMBIENTE E CRISI DI MERCATO DELLE PRODUZIONI AGRICOLE: COLDIRETTI: I CONTROLLI LA DELIMITAZIONE E LA BONIFICA DEI SUOLI INQUINATI RENDONO INSOSTENIBILE OGNI GENERALIZZAZIONE.

Quella dei rifiuti in Campania si sta connotando sempre più come una vicenda dai toni controversi ed inaccettabili.
Diventa, infatti, – denuncia Coldiretti Napoli – sempre più difficile, per il territorio e le imprese agricole spiegarsi e condividere, oltre all’inquinamento, l’esagerata dimensione delle negative ricadute sulla commercializzazione dei loro prodotti e sui loro redditi aziendali, che stanno assumendo, toni spropositati.
La frutta e la verdura della provincia di Napoli, e in particolare di Acerra, sono, in maniera ingiustificata, sommariamente rifiutati o acquistati con consistenti tagli sui prezzi sui mercati all’ingrosso.

In Sicilia il prezzo delle patate corrisposto sul campo è 30 centesimi, ad Acerra 8.

Una situazione paradossale per l’area napoletana che è ormai quella più controllata per la qualità dei suoli e dei prodotti agricoli.
Nell’evidenziare l’infondatezza di tali orientamenti, che emerge sempre più evidente dalle analisi effettuati dalle autorità preposte (ARPAC, APAT, ASL), il direttore della Coldiretti Campana, Vito Amendolara – ha rilevato la necessità e la possibilità di considerare, in maniera più circostanziata ed oculata i rischi e le risorse riconducibili alle produzioni agricole e di evitare dannose generalizzazioni.

Attualmente, a fronte di siti contaminati, ormai debitamente individuati e circoscritti e per i quali, grazie alla petizione popolare e alla raccolta di 100 mila firme promosse con il determinate contributo della Coldiretti, partirà a breve la bonifica programmata dall’Assessore regionale all’Ambiente, Walter Ganapini, – ha spiegato Amendolara – vi sono ancora rilevanti superfici e produttori agricoli che possono ancora garantire produzione ortofrutticole di qualità e sana alimentazione.

Per assicurare ai produttori certezze di reddito e ai consumatori sicurezza alimentare, mentre i con i poteri speciali riassegnati in deroga con una recente Ordinanza del Presidente del Consiglio, al commissario per le bonifiche e la tutela delle acque e del territorio della Campania, Massimo Menegozzo potrà, finalmente, partire finalmente la riqualificazione del territorio interessato dal degrado, la Coldiretti ha chiesto la convocazione di una conferenza dei servizi per un progetto di rilancio complessivo delle risorse del territorio di Acerra con la partecipazione del Comune e dei rappresentanti dell’assessorato Regionale all’Agricoltura e all’Ambiente.

Sulla base dei risultati del piano di caratterizzazione dei suoli nel Comune di Acerra, predisposto ed eseguito dall’ARPAC, in ottemperanza alle prescrizioni della Commissione Nazionale per la Valutazione di impatto ambientale, che richiedeva la definizione dello stato dei suoli prima dell’avvio operativo del termovalorizzatore, sono stati sequestrati 15 ettari, mentre, così come rilevato anche in altri territori della provincia, per le rimanenti numerose centinaia di ettari destinati all’agricoltura e per i prodotti da essi ottenuti non sono stati rilevati elementi di pericolosità.

Lo studio effettuato ha evidenziato che, su 264 campioni di terreno esaminato, in 9 di essi sono stati riscontrati valori di Diossine e PCB, superiori ai limiti normativi; tutti concentrati in località Calabricito, eccezion fatta per un campione prelevato in altra località, Varignano, dove è stato rilevato anche un significativo grado di inquinamento metalli pesanti come.:Antimonio, Cadmio, Mercurio, Rame e Zinco per il quale, è stato chiesto ed effettuata l’immediata messa in sicurezza, mentre relativamente alle analisi riguardanti gli Idrocarburi, Policiclici Aromatici (IPA), su 3960 determinazioni analitiche sui i suoli dell’inteso territorio comunale, per 24 risultati (0,6 delle analisi) si è avuto un lieve superamento dei limiti previsti dalla normativa vigente, con valori di sommatoria dei Policlici ricercati per ogni singolo campione, mai superiori ai limiti di Legge.
nr

da: Rivieccio Nicola [nicola.rivieccio@coldiretti.it]


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