BENE ASSE SALVA FRUTTA TRA ITALIA, FRANCIA E SPAGNA
“Ci auguriamo al più presto una risposta concreta da parte del Commissario all’agricoltura Dacian Ciolos alla positiva richiesta di intervento a sostegno della frutta contenuta nella lettera congiunta dei Ministri dell’agricoltura di Francia, Spagna ed Italia dopo la nostra mobilitazione in Italia e all’estero che ha anche portato la settimana scorsa ad una lettera analoga da parte dei produttori agricoli aderenti al Copa-Cogeca”.
Accoglie positivamente la notizia della lettera predisposta da Maurizio Martina, Stephane Le Foll e Isabel Garcia Tejerina nella quale si ribadisce la necessità di un intervento, urgente e per un periodo determinato, per fronteggiare lo stato di crisi del settore, il presidente di Coldiretti Campania Gennarino Masiello: “Non possiamo permetterci ulteriori ritardi nell’intervento – sottolinea il presidente – occorre fare presto perché la situazione rischia di compromettere la sopravvivenza dei nostri frutteti e qui in Campania, in particolare, delle coltivazioni di pesche e nettarine. Si tratta di salvare un comparto strategico dell’agroalimentare che – prosegue Masiello – in tutta Italia dà lavoro a più di centomila persone, di cui 20 mila nella sola Campania ma che è entrato in difficoltà a causa dell’andamento climatico, della contemporanea maturazione nei principali paesi produttori e del calo dei consumi crollati di oltre il 30 per cento negli ultimi 15 anni”. Da qui un rischio per la salute dei consumatori con il consumo di frutta estiva che è sceso sotto il limite dei 400 grammi al giorno consigliato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ma anche per i produttori di pesche e nettarine, a cui vengono pagate pochi centesimi, al di sotto dei costi di produzione, con il pericolo di portare all’abbattimento delle piante. La superficie attuale a pesche e nettarine in Italia, suddivisa principalmente tra Emilia-Romagna, Campania, Piemonte, Sicilia, Puglia, Veneto, Basilicata, Calabria e Lazio è di poco inferiore ai 70.000 ettari, di cui 21 mila nella sola Campania. Per salvare il pescheto Italia la Coldiretti chiede una serie di interventi che diano al settore migliori prospettive per il futuro, tra cui, la regolamentazione del sistema degli sconti e delle vendite sottocosto nella grande distribuzione organizzata, un meccanismo di formazione dei prezzi che parta dai costi di produzione e maggiori controlli sul rispetto delle norme di commercializzazione e sull’origine dei prodotti di importazione che giungono contro ogni logica economica a prezzi stracciati e troppo frequentemente spacciati per italiani. Per l’immediato, al fine di dare maggiore soddisfazione a chi produce la buona frutta e rilanciare i consumi di più alta qualità e far ripartire mercato e prezzi negli ultimi giorni di campagna, Coldiretti sostiene la richiesta che il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, ha fatto alla Commissione Ue per l’utilizzo di quanto previsto dal Regolamento comunitario 1308/2013 (Ocm Unica), con un intervento straordinario per la frutta estiva (pesche e nettarine, angurie, meloni, ecc.) che riguardi sia soci sia non soci di organizzazioni ortofrutticole.
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Sabato 19 luglio ore 10.00
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SOS FRUTTA IN ITALIA: IN CAMPANIA
AGRICOLTORI IN SPIAGGIA
Molo Beverello Porto di Napoli
presso imbarco per le isole del Golfo
Distribuzione del kit della frutta con informazioni e dimostrazioni sui “mille modi ed utilizzi alternativi della frutta fresca”, dalle conserve, ai nettari, dal gelato fino allo “scrub dall’orto” per usi estetici.
Quest’anno il consumo di frutta e verdura è al di sotto al di sotto del livello minimo raccomandato dal Consiglio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in un Paese come l’Italia che è leader europeo nella produzione ma con prezzi pagati agli agricoltori per pesche, susine, cocomeri, meloni e delle altre specialità dell’estate Made in Italy scesi su livelli incompatibili addirittura con i costi di raccolta, per effetto della spirale recessiva tra deflazione e consumi e importazioni concorrenziali di incerta origine e qualità che mettono a rischio imprese e la salute consumatori.
E’ quanto emerge dal Dossier su “Frutta e verdura dai campi alla tavola nel 2014” elaborato dalla Coldiretti che sarà presentato sabato 19 luglio quando dalle ore 10.00 con l’arrivo del grande caldo migliaia di agricoltori lasceranno le campagne per distribuire gratuitamente nelle piazze e sulle spiagge in tutta Italia duecentomila pesche, susine e altri frutti con iniziative curiose e provocatorie per far conoscere la qualità italiana, dall’agri-trainer allo “scrub dell’orto”con gli usi estetici, dalla top ten della frutta che abbronza al primo agribeach dove raccogliere le primizie in spiaggia, dalla scuola di conserve al “fruit designer” ma anche tanta solidarietà.
In Campania in programma iniziative sul litorale campano, dal Cilento alla Costiera Amalfitana fino al litorale Domizio. In particolare oltre all’appuntamento in programma alle ore 10.00 nel capoluogo partenopeo, nell’aria antistante il “Maschio Angioino” – Molo Beverello – alla partenza degli aliscafi per le isole, in provincia di Salerno, due barconi da pesca salperanno alla volta della Costiera Amalfitana e del litorale salernitano con quintali di frutta a bordo da distribuire lungo le spiagge. A Salerno, l’iniziativa “Frutta in Spiaggia” toccherà gli stabilimenti balneari della città, mentre una seconda imbarcazione farà rotta a Positano, Amalfi, Maiori e Vietri sul Mare. In provincia di Caserta un furgone attrezzato distribuirà frutta lungo il litorale domizio.
“La Campania – osserva il presidente regionale e vice presidente nazionale di Coldiretti, Gennarino Masiello – è leader nella produzione di frutta ma con prezzi pagati agli agricoltori spesso insufficienti a ripagare i soli costi di produzione. Pesche e nettarine vengono pagate meno di quattordici anni fa. L’iniziativa vuole invertire la tendenza che ha caratterizzato il mercato della frutta estiva, condizionato da un andamento climatico anomalo, dalla sovrapposizione della maturazione di prodotti, che normalmente avvengono in tempi diversi, e che ha determinato un eccesso di offerta, insieme a importazioni di incerta origine e qualità e consumi di frutta in continuo e preoccupante calo, con grave rischio anche per la salute dei consumatori”.
COLDIRETTI CAMPANIA – 338 36 84 260 081 266244 – 5535613
www.campania.coldiretti.it
da: Napoli – Nicola Rivieccio giornalista componente direttivo Arga Campania
nicola.rivieccio@coldiretti.it
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