25 aprile 2006 NEWSLETTER ASOIM N. 8 – Giornalisti salvano migratore. Nuova specie di volatile. Troppe specie in estinzione.
In questa lettera:
1 – Danila Mastronardi: cari soci…
2 – Giornalisti salvano migratore.
3- Nuova specie di volatile.
4 – Ricerche: troppe le specie in estinzione.
5 – Curiosità: gatto e corvo
6 – Educazione ambientale: il
Veneto ci prova.
7 – L’Emilia Romagna e i censitori
8 – Il 30 aprile aperte oasi Wwf
– Notizie utili.

1) LE COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENTE DANILA MASTRONARDI.
– Cari soci, rinnovo l’invito a tutti i responsabili di progetto di preparare una breve presentazione del/i loro progetto/i (max 10 minuti a progetto), quale momento importante di condivisione e diffusione delle conoscenze acquisite.
– Progetto Lanario. Il progetto è coordinato da WWF, CISO e INFS. Camillo Campolongo mi ha già risposto, attendo altre adesioni.
– Novità sul sito dell’Asoim nelle pagine News e Avvistamenti: un invito a consultare la Banca Dati Ornitologica di Brichetti, strumento utilissimo che l’ASOIM mette a disposizione dei soci che debbano fare una ricerca bibliografica.
– Scrivete per il sito e per il nostro bollettino. Chiedo in particolare a chi va spesso sul Matese (Maurizio, Ottavio o altri) di scrivere una cartella sul PR Matese, a chi lavora con il P.Naz. Cilento (Daniela, Mimmo, Monica Valore o altri) a scrivere una cartella sul P.del Cilento, a Rosario, Marcello, Stefano di scrivere qualcosa sugli Astroni e così via. Io sto scrivendo una cartella sui Laghi Flegrei. Inoltre è importante che i responsabili di progetto scrivano una cartella sul proprio progetto. E’ anche utile, io sto ricevendo diverse e-mail di persone che mi chiedono informazioni sul progetto “Rapaci”, l’unico di cui c’è una descrizione dettagliata.
Grazie a tutti, Danila Mastronardi

2) AMBIENTE: NAPOLI, GIORNALISTI SALVANO UCCELLO MIGRATORE
Alfonso Pirozzi, giornalista, ha riportato sull’Ansa la segnalazione di Francesco Landolfo, socio Asoim e presidente dei giornalisti campani dell’Arga, che riportiamo ringraziando:
(ANSA) – NAPOLI, 21 APR – Un esemplare di quaglia (coturnix coturnix) giunto dal mare e’ finito contro una colonnina dell’Enel nei pressi di via Chiatamone, a Napoli. Il volatile tramortito dall’impatto e’ stato recuperato da alcuni giornalisti aderenti all’Arga Campania (presieduta da Francesco Landolfo), che dopo averlo curato l’hanno liberato nei pressi del lago Patria, nel Comune di Giugliano (Napoli). ”Il soggetto recuperato e’ giunto da noi dalle zone di svernamento africane. Nonostante non abbia un eccezionale modo di volare, questo piccolo galliforme puo’ librarsi in aria per lunghi percorsi”, spiega la delegata dell’Arga Brunella Cimadomo. Gia’ in passato i giornalisti dell’Ambiente e agricoltura della Campania hanno salvato diversi esemplari di uccelli migratori e stanziali.(ANSA).

3) FILIPPINE: SCOPERTA NUOVA SPECIE DI VOLATILE
E’ stato ribattezzato “Rallo di Calayan” il volatile scoperto dalla giovane biologa Carmela Espanola, impegnata in un progetto di ricerca WWF nell’isola di Calayan, nel nord delle Filippine. Si tratta di un uccello nero, dalle zampe e dal becco arancione. Secondo gli esperti appartiene ai rallidi, una famiglia di uccelli che riunisce la folaga e la gallinella d’acqua. Diversamente da queste due specie però, il Rallo di Calayan non è in grado di volare.La popolazione, stimata in appena 200 esemplari, quindi già in via d’estinzione, vive distribuita su un’area geografica ristrettissima, addirittura inferiore ai 10 chilometri quadrati e caratterizzata dalla presenza di foreste, suoli argillosi con affioramenti di corallo calcareo, grotte e piccoli ruscelli. “E’ stata un’incredibile emozione – ha detto Espanola che si trovava nell’isola di Calayan grazie alla borsa di studio ‘WWF’s Education for Nature’ – il sogno di ogni biologo che si è realizzato grazie al supporto del WWF che mi ha permesso di ottenere un master in biologia e di lavorare senza preoccupazioni al mio progetto di ricerca nelle Filippine”. La scoperta di una nuova specie, soprattutto se si tratta di un animale vertebrato come in questo caso, è un evento più unico che raro e sottolinea la necessità di salvaguardare ambienti ancora ricchi di biodiversità come le foreste tropicali minacciate ancora oggi da taglio illegale e incendi. “Lo scorso novembre – si legge sul portale del WWF – test condotti sul DNA dal Sabah Wildlife Department e dal WWF hanno rivelato l’esistenza di una nuova sottospecie di elefanti pigmei nel Borneo malese. Le nuove specie d’uccelli identificate ogni anno sono ben cinque, ovviamente bisogna distinguere tra specie a noi completamente sconosciute e le differenze tra specie già conosciute scoperte da scienziati ma il dato sottolinea ulteriormente come la salvaguardia degli ecosistemi a rischio sia vitale.(Tiscali animali, aprile 2006).

4) RICERCHE: RAPPORTO ONU SULLE SPECIE IN ESTINZIONE
Troppe specie estinte a causa dell’uomo. Sono 844 le specie tra piante ed animali scomparse negli ultimi 500 anni dalla faccia del pianeta Terra. La massiccia estinzione, quasi sempre imputabile direttamente alle azioni dell’uomo, è la peggiore dopo quella dinosauri. La denuncia arriva direttamente dalla Convenzione Onu sulla Biodiversità (World Conservation Union) che ha redatto un rapporto di 92 pagine indicando con precisione tutte le specie scomparse. “Siamo responsabili della sesta maggiore ondata di estinzioni, la maggiore dalla scomparsa dei dinosauri 65 milioni di anni fa” recita il rapporto. Le altre cinque (avvenute 205, 250, 375 e 440 milioni di anni fa) sono state causate da devastanti cambiamenti climatici avvenuti a livello planetario. Ma il dato più allarmante è che l’attuale ritmo di distruzione delle diverse specie è mille volte più veloce del passato remoto del pianeta. La causa principale dell’estinzione di tante specie è dovuta all’aumento della popolazione umana (6,5 miliardi di persone) e alla conseguente espansione delle città e alla crescita dell’inquinamento ambientale. La deforestazione, anche se in calo rispetto agli ultimi anni (dagli 8,9 milioni di ettari persi negli anni ’90 si è scesi ai 7,3 milioni nel periodo 2000-2005) resta uno dei maggiori problemi. (Science Nature, aprile 2006)

5) CURIOSITA’: GATTO-CORVO, IL VIDEO DI UN’AMICIZIA.
Un gatto e un corvo sono i protagonisti di una tenera amicizia che stravolge la tradizionale rivalità felini-volatili. Smessi i panni e l’istinto del cacciatore, un simpatico gatto domestico bianco e nero di nome Cassie accetta con piacere la presenza nel suo giardino di casa di Moses the Crow, un simpatico corvo nero . A narrare e documentare la storia con un video, Ann e Wally Collito due anziani di Attleboro nel Massachusetts (Usa). Il video è stato girato nel 1999, ma poi è diventato un feno fenomeno della Rete. I signori Collito, padroni del gatto, hanno spiegato come l’amicizia risalga ai tempi in cui il gatto era molto piccolo. Secondo i due anziani il gatto si sarebbe abituato da allora alla presenza del corvo fino a stringere con il pennuto nero una insolita amicizia. (New World, aprile 2006)

6) L’APPUNTAMENTO.
Qualità dell’Educazione Ambientale in Veneto: 8 Maggio 2006 ore 14.00
Sede: Palazzo Moroni – Padova (PD)
Veneto Agricoltura e ARPAV presentano l’8 Maggio (ore 14.00) presso la Sala Paladin di Palazzo Moroni a Padova, un importante seminario dal titolo: “verso un sistema regionale di qualità dell’Educazione Ambientale”.
L’incontro, al quale saranno presenti l’Ass. regionale all’Ambiente Giancarlo Conta, l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Venezia Da Villa e l’Assessore all’Ambiente del Comune di Padova Bicciato, sarà l’occasione per presentare il manuale per la “valutazione dei sistemi di Educazione Ambientale in Veneto” e per valutare esperienze ed attività già avviate sul territorio veneto. (Mimmo Vita, Veneto Agricoltura)

7) I CENSITORI
L’INFS, con la collaborazione dell’AsOER (Associazione Ornitologi dell’Emilia-Romagna), sta organizzando un incontro tecnico della rete italiana dei censitori degli uccelli acquatici svernanti. Tale evento si terrà a Comacchio il 30 aprile prossimo nell’ambito della fiera del birdwatching.
Con la presente siamo a comunicarvi il programma del workshop:
Ore 9,15 – Sessione plenaria
N. Baccetti, Istituto Nazionale Fauna Selvatica, responsabile nazionale rete IWC, introduzione e illustrazione metodologica sullo svolgimento delle sessioni parallele; D. Rubolini, coordinamento regionale IWC Lombardia, Organizzazione, problematiche e divulgazione dei risultati dei censimenti IWC in Lombardia; R. Tinarelli, presidente Associazione Ornitologi Emilia-Romagna, Utilizzo delle zone umide bolognesi da parte degli uccelli acquatici in funzione della presenza di diversi regimi di protezione/gestione venatoria esistenti.
Ore 10,15 – Sessioni parallele:
1)raccolta dati sul campo facilitatore M. Zenatello, Istituto Nazionale
Fauna Selvatica, coordinamento nazionale IWC;
2)uso dei risultati facilitatore G. Cherubini, Provincia di Venezia, U.O.
Caccia e Pesca;
3)finanziamenti/costi/rapporti tra coordinamento nazionale, gruppi locali,
pubbliche amministrazioni, facilitatore L. Melega, Agenzia Regionale
Prevenzione Ambiente Emilia-Romagna .
Ore 11,45 – Sessione plenaria,
condivisione lavori dei tre gruppi e
discussione finale mirata ad elaborare delle linee guida conclusive,
moderatore N. Baccetti.
Ore 13,30 – Chiusura lavori
Per avere un’idea degli spazi necessari alle sessioni parallele vi chiediamo
la cortesia di pre iscrivervi mandando una mail con oggetto ISCRIZIONE
all’apposita mail box convegno@asoer.org entro mercoledì 19 aprile.
L’appuntamento per il workshop è fissato per il 30 aprile, alle 9,15 a
Comacchio, Palazzo Bellini.
Per l’organizzazione
Luca Melega: convegno@asoer.org
P.S. abbiamo avuto problemi con la spedizione delle mail, ci scusiamo
nell’eventualità che abbiate ricevuto più messaggi

8)30 APRILE GIORNATA DELLE OASI
“Natura piu’ bella se diversa”
Nel 2006 il WWF compie 40 anni. La Giornata delle Oasi prevista per domenica 30 aprile è l’occasione per festeggiare questi primi 40 anni. Domenica 30 aprile si raddoppia grazie alla collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato per la difesa della biodiversità. 500 volontari del WWF apriranno le porte di oltre 100 Oasi, mentre le guardie forestali accoglieranno e guideranno i visitatori in 40 delle 130 riserve naturali gestite dal Corpo Forestale. Le Oasi del WWF, come tessere di un mosaico – in tutto 130 – formano un patrimonio di 33.000 ettari, visitati ogni anno da circa 500.000 persone, rappresentativo degli ambienti floro-faunistici di tutto il territorio nazionale: dalle praterie alpine alle aree umide, dai canyon alle cascate, alle grotte, dai boschi di pianura alle foreste mediterranee, dalle faggete alle siepi. Il 30 aprile sarà l’occasione per scoprire paradisi di biodiversità dove vivono animali e piante preziose, partecipare a escursioni, giochi, spettacoli, visite guidate, liberazioni di rapaci e tartarughe marine, mercatini che verranno organizzati per l’evento. L’evento ha ottenuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.
Così come nel resto dell’Italia anche in Veneto saranno aperte le oasi che da anni caratterizzano l’operato del WWF, quali Valle Averto, Alvisopoli, Alberoni a Venezia, gli stagni di Casale a Vicenza, e Vajo Galina e la palude del Busatello a Verona. Si potranno così visitare le dune costiere, oppure le aree umide, i boschi di pianura, o porzioni di laguna partecipando alle visite guidate o agli incontri sull’uso sostenibile dell’energia, per festeggiare insieme la festa della biodiversità: con circa 800 ettari di aree conservate dal WWF, infatti, il Veneto è sicuramente tra le prime regioni in Italia, anche se molto deve essere ancora fatto a partire dal necessario aiuto delle amministrazioni locali.
“L’invito per domenica 30 aprile è quello di “respirare l’aria” delle nostre Oasi, regno indiscusso di biodiversità – ha dichiarato Fulco Pratesi, Presidente del WWF Italia – Per toccare con mano l’importanza di questi ultimi spazi incontaminati che abbiamo salvato in 40 anni di impegno, rendendoli fruibili al grande pubblico. Le Oasi non sono un semplice rifugio per le specie più rare ma anche spazi preziosi che abbiamo sottratto al degrado, agli incendi, all’abusivismo edilizio, al disboscamento, in cui abbiamo restaurato casali, masserie, torri. Grazie all’aiuto di volontari, decine di cooperative e società coinvolte nell’attività di gestione, abbiamo dimostrato che lo sviluppo sostenibile non è una chimera, che si possono far ‘crescere’ parchi e riserve, che si può sostenere la ricerca scientifica, che è vincente collaborare con istituzioni e privati nella complessa gestione di un’area protetta”.
Per il 2006, con le scuole in tutta Italia, il WWF ha inventato l’iniziativa Giovani pubblicitari, la biodiversià ha bisogno di idee, patrocinata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca e legata alla Giornata delle Oasi. In questi mesi in moltissime scuole, trasformati in laboratori di creatività, ragazzi di tutte le età hanno proposto immagini, slogan, manifesti a caccia della miglior pubblicità a favore e in difesa della preziosa biodiversità. I lavori giudicati più belli da una giuria di creativi di mestiere saranno premiati il 30 aprile. A sostenere il progetto Elisa, Gianfranco Zola, Paola Saluzzi, Marzio Honorato che nelle scorse settimane sono tornati nelle loro scuole al fianco dei ragazzi per ribadire con il WWF che la natura è bella perché diversa.
Corpo Forestale e WWF Italia hanno inoltre promosso un programma di informazione sulla biodiversità rivolto alle scuole italiane con l’edizione La natura in tasca, un manuale da campo, pieno di notizie utili da usare per appunti e disegni durante gite, escursioni alla scoperta della natura.
Altro compagno di viaggio nelle Oasi per tutto il 2006 sarà Animal Planet, l’unico canale al mondo dedicato interamente dedicato al mondo degli animali. Animal Planet contribuirà alla tutela delle aree gestite dal WWF con una serie di programmi, idee, iniziative per sostenere il valore della biodiversità.
Durante la giornata delle Oasi, Animal Planet sarà presente con animazioni per i più piccoli: uomini sandwich vestiti con simpatiche sagome di animali intratterranno i bambini con tanti giochi divertenti. Oltre alle speciali carte Animal Planet che saranno distribuite a tutti i bambini, su uno schermo gigante a forma di elefante, simbolo di Animal Planet, saranno proiettati i più bei filmati trasmessi dal canale. “Attenzione – passaggio puzzole! Trattenere il fiato”: con questi ed altri simpatici messaggi, inoltre, speciali segnali stradali riprodurranno animali tipici delle Oasi italiane, guidando i piccoli esploratori alla scoperta del mondo della natura e dei suoi abitanti.
La settimana e la giornata delle Oasi sono le prime iniziative congiunte di Animal Planet e WWF cui seguiranno altre attività nel corso dell’anno.
VISITE GUIDATE PER LE SCUOLE:
dal 26 al 29 aprile 2006 le classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado potranno visitare gratuitamente molte Oasi WWF e Riserve Naturali gestite dal Corpo Forestale dello Stato, accompagnate da guide esperte che illustreranno l’ambiente naturale e proporranno giochi e attività, permettendo di conoscere e apprezzare il patrimonio inestimabile costituito dal sistema delle aree protette del WWF.
Le visite vanno prenotate, fino ad esaurimento posti. Informazioni sul sito www.wwf.it/educazione e www.corpoforestale.it
Per conoscere l’oasi WWF più vicina si può visitare il sito www.wwf.it o chiamare il tel. 06.844.971
Da quest’anno c’è un nuovo modo di sostenere il WWF Italia e il suo impegno per la tutela della biodiversità: manda un SMS, al costo di 1 euro IVA compresa, al tel. 48584, contribuirai a sostenere i nostri progetti.

NOTIZIE UTILI
– L’Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale – A.S.O.I.M. onlus è stata fondata nel 1986, riunendo docenti universitari, ricercatori, studenti universitari, appassionati di ornitologia. Promuove la ricerca e la conoscenza ornitologica e faunistica, sostenendo lavori scientifici di interesse internazionale, nazionale e locale, collabora alla conservazione della fauna, studia e difende l’ambiente nell’Italia meridionale, riunisce gli appassionati di ornitologia di Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria, organizzando attività di formazione e di educazione.
– La nuova sede dell’Asoim è in Via Andrea da Salerno, 13, Napoli (al Vomero, adiacenze stadio Collana). Chiunque voglia utilizzare la sede per riunioni o quant’altro deve telefonare al Direttore della Riserva Naturale “Cratere degli Astroni”, dott. Peppe Pugliese al numero 348 5456982, per assicurarsi che la sede sia aperta. Presso la sede abbiamo uno spazio in una libreria (le chiavi n.19 sono custodite nella sede stessa) in cui sono contenute alcune nostre monografie e i primi CD della nostra Banca dati (accessibile ai responsabili di progetto). Attualmente troverete un CD con i dati di MITO 2000 e un floppy disk con altri dati di Mito, archiviati successivamente, e i transetti di Capodimonte. Nei dati di MITO le località sono espresse in UTM. Nella sede è presente anche il computer dell’ASOIM su cui ho installato la BDO (Banca Dati Ornitologica) di Brichetti. Chiunque voglia consultarla, deve telefonarmi per conoscere la password. Vi allego, inoltre, l’inventario del materiale ASOIM aggiornato alla luce dei nuovi acquisti effettuati.
INVITO. Scrivete articoli per “Lettera Asoim” che esce ogni dieci giorni ed è pubblicata on-line sul sito Asoim (www.asoim.org ) e su quello dell’Arga (www.argacampania.it) con pagine di hot spots, sui progetti che coordinate, news ecc., per arricchire il sito dell’ASOIM. Chi scrive articoli per il sito dell’Arga non dimentichi di inviare contestualmente una copia degli stessi a Danila Mastronardi, in modo che possano comparire su entrambi gli spazi web.
PER SAPERNE DI PIU’: consultare il sito www.asoim.org che ospita news, progetti, avvistamenti, hot spots, fotogallery, libri e varie.

LA PROSSIMA NEWS LETTER IL 10 MAGGIO 2006

Categorie: Ornitologia

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