Il consigliere Brancaccio costituisce una nuova componente politica nei Democratici di Sinistra di Terra di Lavoro

Nei Democratici di Sinistra di Terra di Lavoro nasce una nuova componente politica. Ad ispirarla è il consigliere regionale Angelo Brancaccio che, attorno ad una proposta di innovazione organizzativa, politica e istituzionale del partito, ha radunato numerosi segretari, dirigenti, amministratori provinciali e locali della quercia casertana. E’ stato individuato un coordinamento che avrà il compito di redigere un manifesto politico della componente che sarà poi ufficializzata con un’iniziativa pubblica cui prenderanno parte autorevoli esponenti del partito nazionale e campano. “La costituzione della componente – fa notare lo stesso consigliere Brancaccio – è un’evoluzione del cammino dell’Associazione di tendenza “Sinistra per Terra di Lavoro” che resta funzionalmente distinta dalla componente in quanto ha il merito di impegnarsi per l’elaborazione di una proposta culturale, politica e progettuale che comprende il partito ma che non si esaurisce in esso; la componente invece ha la funzione di lavorare esclusivamente per il rilancio di un forte protagonismo dell’iniziativa politica dei diesse casertani”. Dal dibattito che ha preceduto la nascita della componente politica è scaturita con forza la necessità di avviare una profonda riflessione in seno al partito di Fassino di Terra di Lavoro. Una necessità tanto più avvertita quanto più si avvicina la nascita del Partito Democratico che, per molti, non deve rappresentare una mera prosecuzione del modo di essere e di agire degli attuali gruppi dirigenti dei Ds e della Margherita. Una riflessione che rinnovi i rapporti tra società, politica e istituzioni, liberando energie, valorizzando intelligenze e vocazioni territoriali. Una riflessione che, altresì, caratterizzi incisivamente la partecipazione dei Ds al governo provinciale, assicurando sostegno forte alla coalizione di centrosinistra e sollecitando un dinamismo amministrativo frutto di un programma che effettivamente coniughi insieme modernizzazione e solidarietà, sviluppo ed inclusione sociale, battaglia per i diritti e lotta al malaffare. Si deve rafforzare sempre più la sintonia con il governo regionale, nell’ambito del quale Caserta deve giocare un ruolo strategico, e con quello nazionale che finalmente può frenare la deriva prodotta dal centrodestra. Di tutto questo deve farsi carico la quercia casertana per il bene non solo del partito stesso ma dell’intera coalizione dell’Unione di cui i diesse rappresentano un punto di equilibrio e tenuta più complessiva. “Con senso di responsabilità ci carichiamo di una sfida non facile ma necessaria – ha aggiunto il consigliere segretario della presidenza del consiglio regionale – la componente può apparire come un ulteriore frammentazione del partito ma nella realtà la mission principale è quella di adoperarsi per la costruzione di un partito coeso, solido e fortemente radicato nella realtà provinciale. Ma per fare ciò occorre superare l’attuale fase di stasi del partito che ha palesato in più di un’occasione affaticamento e ritardo nell’elaborazione di una strategia politico – progettuale che sia interpretazione autentica dell’evoluzione della società casertana. Bisogna superare e anche in fretta le contrapposizioni interne, indirizzandoci verso una gestione unitaria del partito che sia realmente solido e quindi capace di vivere il rapporto con Napoli alla pari, cioè caratterizzato da un grande confronto e dialogo continuo”. Il coordinamento della componente politica è composto da: Elpidio Iorio (componente segreteria provinciale DS), Ettore Cantile (consigliere comunale e segretario DS S.Marcellino), Francesco Gatto (componente direzione provinciale e segreteria Ds Aversa), Nicola Rennella (componente direzione provinciale e direttivo Ds S.Maria C.V.), Carlo Fusco (vice sindaco Sessa Aurunca), Antonio Ierniero (componente direzione provinciale), Nicola Stellato (Ds Macerata), Rossella Borrelli (Vice presidente provinciale Ds), Franco Panella (vice sindaco Pietramelara), Andrea Boccagna (Consigliere comunale Caserta e componente segreteria provinciale), Angelo Golino (Consigliere provinciale), Massimo Visco (consigliere provinciale e sindaco di Vairano), Mario Basco (consigliere provinciale), Antonio Reccia (assessore provinciale), Angelo Brancaccio (consigliere regionale), Franco Passaro (Ds Capua), Nicola Tessitore (consigliere comunale Parete), Luigi Oliva (segretario Ds Cesa).
[elpidioiorio@libero.it]

NOTA di Gianpaolo Necco
Caro Elpidio, l’idea è buona: innovazione organizzativa, politica e progettuale dei ds in vista della nascita del Partito Democratico.
La lettura della nota, (che ho inserito nella rubrica “Campania che fa” del portale www.argacampania.it), però, mi induce a qualche riflessione che ti segnalo, giusto per contribuire al dibattito. Non è un sermone, però.
Il coordinamento della componente politica parte con una sola donna: possibile che in Terra di lavoro sia l’unica a fare politica?
E tutte le altre che si annidano nelle scuole, nelle fabbriche, nei campi, anche nelle chiese, ma principalmente quelle che portano la casa avanti?
La par condicio vale solo per la campagna elettorale dei politici in tv? Vedi, le donne hanno qualcosa in più rispetto agli uomini: sono determinate.
Basta guardare cosa accade ad una donna in procinto di partorire: l’uomo al posto suo si farebbe castrare.
Una volta i politici o venivano dal mondo della cultura, e l’università ne forniva a iosa, oppure “nascevano” nei partiti sempre guardando sommessamente a chi gli stava davanti; quello stare rispettosamente indietro significava solo una cosa: li copiavano.Carpivano le loro parole e il loro modo di far politica.
E spesso ne uscivano anche più bravi dei “capi”. Altri venivano dal mondo del sindacato: spesso bravi. Una volta.
E poi, mancano quelli della Margherita. Mancano anche quelli dei partiti “minori”. Non è con loro che si formerà il nuovo partito?
Userò una metafora per spiegarmi meglio: si deve assistere alla rinascita dei semi di quercia, (ghiande), senza vedere fiori odorosi(margherite, rose, garofani)?
Già: resta ancora da capire come e cosa fare per mettere ghiande e fiori insieme.
Forse sarebbe stato meglio far nascere un coordinamento già comprensivo di rappresentanti di altri partiti: per partorire idee e progetti insieme.
E non dovere stare a mediare…e almeno io so cosa significa mediare. Significa cedere e rinunciare: e oggi nessuno lo vuole.
Te lo scrive uno che assiste allo sfaldamento della rosa nel pugno che si sta sfogliando al sole estivo, perdendo petali e vigore; lo scrive uno che che prima si beava nei campi di garofano: italici e immensi….
Un pò di riflessione, anche sotto l’ombrellone di agosto, forse indurrà a qualche passo fuori dall’ombra che produce oggi la quercia che è pure cosa buona quando c’è troppo sole, ma con l’inverno…
Auguri per il tuo incarico; seguirò il tuo cammino sfogliando un fiore. A piacere.

17 luglio 2006 da Elpidio Iorio a Gianpaolo Necco

Caro Gianpaolo come sempre le tue osservazioni sono partcolarmente acute e intelligenti…
quello che tu dici a proposito di una scarsa presenza delle donne, è stato motivo di un lungo dibattito tra i promotori della componente.. sì perchè effettivamente qualcuno faceva notare che non era qualificante tenere una sola donnna nel coordinamento… ti sembrerà strano ma pur invitate le altre hanno rinunciato preferendo più stare dietro le quinte che non apparire… comunque concordo pienamente con le tue valutazioni sull’importanza della presenza femminile..
come pure hai centrato in pieno la questione di una opportuna presenza già in questa fase degli uomini della Margherita… tuttavia nonostante molti di noi eravamo per questa posizione è passata la linea di un cammino graduale verso i cugini rutelliani!!???
mi rattristano molto i tuoi ricordi sul Garofano .. ho sempre creduto in questa starordinaria esperienza politica… oggi si fa di tutto per disperderla e storpiarla .. peccato.. l’Italia ha bisogna dei grandi valori del Socialismo… tu ne sei una delle più belle testimonianze…
a presto grande Maestro
elpidio


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