La S.V. è invitata alla
LIBRERIA GUIDA MERLIANI, il giorno 14 MAGGIO, ore 17.30
per la PRESENTAZIONE DI COMMON SENSE,
il testo del 1776 che ha influenzato le scelte fondamentali della Rivoluzione
e della Costituzione Americana.

Relatori: Luca Torre, Gianpaolo Necco, Elisabetta Necco e Maria Rosaria Casoria
Moderatore: Luigi Necco

Napoli. Venerdì 14 maggio 2010, ore 17,30, sala libreria Guida di via Merliani (Vomero).

Si presenta il libro “Thomas Paine, il senso comune” ispiratore della rivoluzione americana.

Intervengono :
Elisabetta Necco, la traduttrice,(nella foto)
Gianpaolo Necco e Luca Torre, curatori del testo,
Maria Rosaria Casoria, traduttrice del testo in appendice “Contro la schiavitù africana in America”.
Modera il giornalista Luigi Necco.

A “Senso comune”,(Common Sense), ho lavorato con mia figlia Elisabetta, chiamata in causa per la sua traduzione dall’inglese, vecchio e spesso intraducibile anche per una interpretazione “a senso”, dall’editore Luca Torre, appassionato nella ricerca di testi che parlano delle origini delle cose del mondo.
A tal proposito, ricordo Hammurabi, uscito nella collana I fondamentali, vissuto prima dei tempi di Abramo che precorse persino i comandamenti di Mosè.
Common Sense (Senso comune o Buon senso), è un testo che mi ha fatto scoprire un autore, Thomas Paine, anglo-americano, (ma lui si definì indipendente), che quando rese pubblico il suo libretto ne vendette ben centomila copie; non ieri, badate, bensì verso la fine del 1700!
La cosa che tra le altre mi ha incuriosito è che lui conosceva l’impresa di Masaniello, (ne parla nel libro, e certamente si può ritenere che la sua voglia d’indipendenza dagli inglesi non sia estranea a quell’ episodio tutto così “veracemente” napoletano.
Ringrazio mio fratello Luigi per essersi prestato alla lettura di un testo che certamente gli offrirà spunti di riflessione e paragone con l’epoca attuale.

LA TRADUTTRICE
Il lavoro di un traduttore non é mai semplice ma devo ammettere che trovarmi faccia a faccia con un autore della portata di Thomase Paine ha comportato delle notevoli difficoltá, sebbene alleviate dalla soddisfazione che provavo nel leggere e cercare di interpretare periodo per periodo.
Sottolineo “interpetrare” perché é questo lo sforzo maggiore che sento di aver compiuto – spero con risultati apprezzabili, seppur opinabili, da colori i quali dedicheranno un pò del loro tempo alla lettura di “Common Sense”.
É un’opera importante nella storia della letteratura americana e singolare nella sua attualitá, che richiamerá ai piú, per questa sua caratteristica di essere attuale, i corsi e ricorsi storici e la brillante disquisizione sulla “storia ideale eterna” del “nostro” Giambattista Vico.
Rileggere la storia é un esercizio intellettuale faticoso, apre ferite, obbliga alla riflessione critica, stimola nuove strategie per risolvere conflitti e/o empasse imbarazzanti in cui siamo intrappolati oggigiorno. Rileggere la storia con responsabilitá é un imperativo categorico del nostro tempo e di tutti i tempi. Auguro a tutti una buona e godibile lettura, Elisabetta Necco

PERCHE’
“La causa americana – sostiene Thomas Paine – è, in larga misura, la causa di tutto il genere umano”. Un’indagine sulle origini del sogno americano, più attuale che mai ora che Obama ha riportato in auge il mito di un’America buona e garante dei diritti umani, non può prescindere dal Common Sense di Thomas Paine, il testo ispiratore della Rivoluzione Americana e della sua costituzione. Tradotto per la prima volta in italiano da Elisabetta Necco , il testo, curato da Gianpaolo Necco è ora disponibile per gli studiosi nell’elegante edizione di Luca Torre editore con a fronte il testo originale, un inglese del 1800 che soddisferà la curiosità anche dei filologi. “Il testo mostra una nazione in pieno allestimento e ne stimola la costituzione democratica e repubblicana – scrive l’editore Luca Torre che ha fortemente voluto la pubblicazione in italiano di questo best-seller del 1776 – Thomas Paine col suo “buon senso” mostrò tutti i lati negativi del colonialismo che vessava le terre del Nord America”. Perché l’opera s’intitoli Common Sense “Buon Senso” appare evidente da una dichiarazione d’intenti dell’autore stesso: “Io traggo la mia idea di forma di governo da un principio in natura, che nessuna arte può capovolgere: cioè che più semplice è una cosa, meno è esposta ad essere messa in disordine, ed è più semplice riportarla al suo stadio iniziale, qualora venga messa in disordine”. Paine procede passando in rassegna i difetti della costituzione inglese, ma dopo la pars destruens segue una pars costruens gravida di utili suggerimenti.
Il testo, è corredato dal saggio dello stesso autore “Sulla schiavitù africana in America”, tradotto da Maria Rosaria Casoria, e da riproduzioni fotografiche che riassumono i momenti salienti della Rivoluzione Americana fino alla Dichiarazione d’Indipendenza.

IL LIBRO
Titolo: Senso Comune Common Sense Autore: Thomas Paine
Formato reale: 210 x 295 – Pagine: 133 – Carta: arcoprint 100 g – Confezione: Brossura cucita
Collana: I Fondamentali – Target: Storici e Politologi. Il volume è in vendita al costo di euro 28,00 ISBN: 978-88-90-1379-52, nelle migliori librerie o facendone richiesta direttamente all’editore all’indirizzo luca.torre14@tin.it.


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