Mercoledì 11 giugno alle ore 18:00 Massimiliano Gallo de ilrottamatore.it, Alfonso De Vito attivista politico impegnato nella Rete Antirazzista e nella campagna per il Diritto all’Abitare, Marco Esposito giornalista de il Mattino e autore di “Separiamoci”, Pasquale Granata direttore Anci Campania, Guido D’Agostino presidente de l’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, Luigi de Magistris sindaco di Napoli, presento il saggio di Emanuele Felice Perché il Sud è rimasto indietro.
La presentazione, organizzata dal Comune di Napoli in collaborazione con l’associazione Noi@Europa e con il quotidiano indipendente IlDesk e QCodeMag, avverrà in via Port’Alba e rientra nelle iniziative di valorizzazione della strada.
Perché il Sud è rimasto indietro
«I meridionali sono privati non soltanto della libertà: la libertà di poter decidere del proprio destino, che solo un reddito decente, una buona istruzione, la fruizione di diritti collettivi e personali consentono. Sono privati anche della verità, quella di poter capire perché sono a questo punto, quali le ragioni, le eventuali colpe e di chi».
L’Italia è divisa in due: Pil pro capite, condizioni di vita, diritti sociali, libertà civili dicono che il Mezzogiorno rimane arretrato rispetto all’Italia e all’Europa. Perché?
Alcune spiegazioni parlano addirittura di una diversità genetica dei meridionali, o risalgono alla monarchia normanna; altre puntano il dito contro il Nord colpevole di aver sfruttato un Sud che prima dell’Unità sarebbe stato florido e avanzato; o chiamano in causa una sfavorevole collocazione geografica. Secondo Felice, sono state le classi dirigenti meridionali a ritardare lo sviluppo, dirottando le risorse verso la rendita più che verso gli usi produttivi.
Al Sud occorre dunque modificare la società, spezzando le catene socio-istituzionali che la condannano all’arretratezza.
Emanuele Felice insegna Storia economica nell’Università Autonoma di Barcellona. Con il Mulino ha pubblicato «Divari regionali e intervento pubblico. Per una rilettura dello sviluppo in Italia» (2007).
Per chi fosse intenzionato a intervistare l’autore il contatto è 3385947950 o emanuele.felice@gmail.com
in allegato locandina iniziativa
saluti
da: adr [alessandrodirienzo@gmail.com]
0 commenti