NAPOLI. BREVE CONSUNTIVO ATTIVITA’FONDAZIONE VALENZI.
A NOVEMBRE TRE APPUNTAMENTI.
Il 23 Novembre a Napoli la Fondazione Valenzi e l’Acen ricordano il terremoto del 1980.
L’ASSESSORE TAGLIALATELA ALLA FONDAZIONE VALENZI PER IL TRENTENNALE DEL TERREMOTO
L’assessore regionale all’Urbanistica e Governo del territorio, Marcello Taglialatela, ha partecipato oggi, nella sede della Fondazione Valenzi al Maschio Angioino, al seminario sul tema “23 novembre 1980 – 23 novembre 2010. Emergenza e ricostruzione a Napoli a trent’anni dal terremoto”.
Dopo il ricordo per le migliaia di vittime di quella calamità e l’omaggio alle loro famiglie, l’assessore Taglialatela si è soffermato, in particolare, su quella che, insieme ai Mondiali di calcio del 1990, ha definito “una grande occasione persa per Napoli e per la Campania”, ponendo l’accento sulla cattiva utilizzazione fatta delle ingenti risorse messe a disposizione per la ricostruzione post-terremoto e, per analogia, in occasione dell’allestimento della grande kermesse calcistica organizzata in Italia dieci anni dopo.
“In entrambe le occasioni – ha ricordato l’assessore Taglialatela – si registrò una censurabile disinvoltura nella gestione delle ingenti risorse economiche concesse a Napoli e alla Campania, ma soprattutto una miopia legata alla realizzazione di strutture e impianti rivelatisi nel corso degli anni successivi inadeguati, eseguiti in maniera non conforme alle regole e malfunzionanti.
“Grandi, irripetibili occasioni sprecate che avrebbero potuto cambiare definitivamente il volto della nostra regione e accelerarne la crescita. Due vicende emblematiche di cattiva politica che devono farci riflettere ancora oggi, a distanza di tanti anni, perché errori del genere non abbiano più a ripetersi.
“Come assessore regionale all’Urbanistica e governo del territorio – ha concluso Taglialatela – non posso che fare mio il monito del Capo dello Stato, che in queste ore ha sottolineato la necessità di sviluppare una nuova e più forte cultura della previsione e della prevenzione, in considerazione dell’accrescersi di calamità naturali nel nostro Paese. A tale riguardo, assumono un’importanza decisiva le azioni di vigilanza e controllo del territorio e dell’ambiente, in Campania come in tutte la altre parti d’Italia. La Regione è fortemente impegnata sui temi della sicurezza, della prevenzione, del monitoraggio del territorio e del rispetto dell’ambiente”.
REGIONE CAMPANIA. COMUNICATO UFFICIO STAMPA DEL 23 NOVEMBRE 2010
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In occasione del trentennale del terremoto, il 23 novembre alle 11 e 15, a Napoli nella sede della Fondazione Valenzi al Maschio Angioino, si svolgerà il primo dei seminari “23 Novembre 1980 – 23 Novembre 2010. Emergenza e ricostruzione a Napoli a trent’anni dal terremoto”.
Invito Ciclo di seminari
23 Novembre 1980 – 23 Novembre 2010: Emergenza e ricostruzione a Napoli a trent’anni dal terremoto
Martedì 23 Novembre a Napoli la Fondazione Valenzi e l’Acen ricordano il terremoto del 1980
In occasione del trentennale del terremoto, martedì 23 novembre alle 11 e 15, a Napoli nella sede della Fondazione Valenzi al Maschio Angioino, si svolgerà il primo dei seminari “23 Novembre 1980 – 23 Novembre 2010. Emergenza e ricostruzione a Napoli a trent’anni dal terremoto” organizzati in collaborazione con l’Acen dall’istituzione internazionale dedicata all’ex parlamentare italiano ed europeo, sindaco a Napoli dal 1975 al 1983.
L’incontro si aprirà con i saluti dei presidenti della Fondazione Valenzi, Lucia Valenzi, e dell’ACEN, Rodolfo Girardi, dell’Assessore all’Edilizia del Comune di Napoli, Pasquale Belfiore, del Vice Presidente alla Provincia di Napoli, Gennaro Ferrara, e del preside della Facoltà di Architettura, Claudio Claudi e dell’ex preside della Facoltà di Ingegneria, Vincenzo Naso.
Seguirà il dibattito, moderato dal Segretario Generale della Fondazione Valenzi Roberto Race, tra alcuni protagonisti chiave di quei momenti come il Prefetto di Napoli Andrea De Martino, all’epoca al Commissariato di Governo ad Avellino, l’urbanista Vezio De Lucia, dal 1981 capo della struttura del Commissariato per la ricostruzione a Napoli, del Presidente del Banco di Napoli, Enzo Giustino, allora co-protagonista della nascita dei consorzi e dell’ex eurodeputato Franco Iacono, all’epoca assessore alla sanità alla Provincia di Napoli.
Concluderà i lavori l’assessore all’Urbanistica della Regione Campania Marcello Taglialatela.
L’incontro sarà preceduto da un minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto e di Roberto Ciuni, di recente scomparso, membro del Comitato d’Indirizzo della Fondazione, all’epoca direttore del Mattino.
In questa occasione sarà annunciato un ciclo di seminari di approfondimento sul tema dal punto di vista degli aspetti giuridici, urbanistici, socio-economici.
Agli incontri prenderanno parte anche i rappresentanti delle associazioni più attive sul tema. Il 23 novembre sarà presente una delegazione dell’AS.S.I. (Associazione degli Studenti di Ingegneria).
“Mio padre da Sindaco – dichiara la presidente della Fondazione Lucia Valenzi – capì subito che il Comune doveva essere il principale punto di riferimento di tutti i cittadini che avrebbero sofferto la conseguenze del terremoto, perciò quella sera del 23 novembre furono accese tutte le luci di Palazzo S. Giacomo. Da Commissario straordinario per la ricostruzione poi con una équipe di validissimi amministratori, giuristi e urbanisti diede vita ad una esperienza di buona amministrazione che ancora oggi ha qualcosa da dire”
Per ragioni organizzative si prega di confermare la propria presenza inviando un’email a segreteria@fondazionevalenzi.it.
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Un testo di Vezio De Lucia per il libro “Maurizio Valenzi. Testimonianze per una vita straordinaria” (a cura di Lucia Valenzi e Roberto Race con la prefazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano Tullio Pironti Editore, Novembre 2009) che abbiamo realizzato l’anno scorso per il centenario dalla nascita di Maurizio.
De Lucia, dal 1981 capo della struttura del Commissariato per la ricostruzione a Napoli, fa una ricostruzione chiara di come l’esperienza napoletana del post terremoto negli anni della Giunta Valenzi sia stata senza ombre e dal punto di vista gestionale innovativa.
Di Vezio De Lucia da “Maurizio Valenzi. Testimonianze per una vita straordinaria” (a cura di Lucia Valenzi e Roberto Race con la prefazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano Tullio Pironti Editore, Novembre 2009)
“Maurizio Valenzi l’ho conosciuto nei giorni terribili dopo il terremoto del 23 novembre 1980. A differenza dei piccoli centri abitati a confine fra le province di Potenza, Avellino e Salerno, Napoli non era stata gravemente colpita ma, come si disse allora, era il baricentro sociale del terremoto: decine di strade transennate, per attraversare la città s’impiegavano ore, era soprattutto esplosivo il problema della casa, con decine di migliaia di senzatetto sistemati alla buona. Una legge ad hoc, repentinamente approvata, dichiarava di preminente interesse nazionale la realizzazione a Napoli di ventimila alloggi e delle relative opere di urbanizzazione, affidando tutti i poteri al sindaco che diventava commissario straordinario del governo e soggetto soltanto alla Costituzione e ai principi generali dell’ordinamento. I tempi previsti erano frenetici, una vera e propria sfida per il sindaco comunista. Ad approfittare dell’enorme disagio in cui versava la città, si formò una torbida e micidiale alleanza fra la camorra e le brigate rosse che pretendevano di condizionare le scelte della ricostruzione e vaneggiavano di deportazione dei napoletani.
La direzione del Pci inviò a Napoli il deputato Guido Alborghetti, vicepresidente della commissione Lavori pubblici della Camera, e me, urbanista del ministero dei Lavori pubblici. Trovammo gran parte del mondo politico napoletano stressato dagli eventi, svegli e famelici invece gli interessi speculativi che speravano di cogliere l’occasione per riproporre progetti bloccati negli ultimi anni. In palazzo San Giacomo, il sindaco Valenzi operava saldo e lucido nella difesa della città, nel respingere astuzie e compromessi. Napoli non deve dimenticarlo.
Gabriella Corona ha raccontato in un libro avvincente, I ragazzi del piano, come fu organizzata la ricostruzione, rifiutando di stravolgere la vigente disciplina urbanistica, utilizzando invece il cosiddetto “piano delle periferie”, che il comune aveva adottato da pochi mesi, uno dei più convincenti progetti di riqualificazione urbana predisposto in quegli anni in Italia. La ricostruzione affrontò le parti più critiche e mortificate della periferia napoletana: San Giovanni a Teduccio, Barra, Ponticelli, San Pietro a Patierno, Pianura, i due grandi quartieri di edilizia pubblica di Ponticelli e Secondigliano. Il progetto era completato da una gran mole di attrezzature e servizi per circa cento ettari, fra i quali tre parchi pubblici (a San Giovanni a Teduccio, a Ponticelli, a Scampia), grandi come la Villa comunale di Napoli, quasi simboli del recupero di un’autonoma dignità urbana, in opposizione alla città che nei primi trent’anni del dopoguerra aveva conosciuto solo asfalto e cemento.
Alle elezioni del 1983 Valenzi fu sconfitto e si chiuse una stagione di speranze. Era stato sindaco per otto anni e dopo di lui, nei tre anni successivi, lo seguirono in sei: un commissario ex prefetto, poi quattro sindaci a capo di inconsistenti giunte di pentapartito, poi ancora un prefetto, prima di un nuovo scioglimento anticipato del consiglio comunale. I successori di Valenzi dilatarono smisuratamente il programma originario mettendo mano alla realizzazione di strade, autostrade, svincoli, bretelle, acquedotti, fognature, opere di ogni genere – alcune inutili, altre dannose – che non avevano alcun rapporto con la ricostruzione. Fu la cosiddetta
“svolta infrastrutturale”, descritta da Francesco Barbagallo in Napoli fine Novecento. A differenza di Valenzi, i suoi successori sfruttarono senza scrupoli le procedure straordinarie, mettendo mano a opere mai previste da piani o programmi ordinari, e adottando assoluta discrezionalità nella scelta delle imprese concessionarie. Alla fine, il programma aggiuntivo sarà travolto dai severi giudizi della commissione parlamentare d’inchiesta sulla ricostruzione presieduta da Oscar Luigi Scalfaro e dalle inchieste della magistratura, mentre la parte originaria della ricostruzione di Napoli – quella governata da Maurizio Valenzi – restò immacolata.”
L’incontro si aprirà con i saluti dei presidenti della Fondazione Valenzi, Lucia Valenzi, e dell’ACEN, Rodolfo Girardi, dell’Assessore all’Edilizia del Comune di Napoli, Pasquale Belfiore, del Vice Presidente alla Provincia di Napoli, Gennaro Ferrara, e del preside della Facoltà di Architettura, Claudio Claudi e dell’ex preside della Facoltà di Ingegneria, Vincenzo Naso.
Seguirà il dibattito, moderato dal Segretario Generale della Fondazione Valenzi Roberto Race, tra alcuni protagonisti chiave di quei momenti come il Prefetto di Napoli Andrea De Martino, all’epoca al Commissariato di Governo ad Avellino, l’urbanista Vezio De Lucia, dal 1981 capo della struttura del Commissariato per la ricostruzione a Napoli, del Presidente del Banco di Napoli, Enzo Giustino, allora co-protagonista della nascita dei consorzi e dell’ex eurodeputato Franco Iacono, all’epoca assessore alla sanità alla Provincia di Napoli.
Concluderà i lavori l’assessore all’Urbanistica della Regione Campania Marcello Taglialatela.
L’incontro sarà preceduto da un minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto e di Roberto Ciuni, di recente scomparso, membro del Comitato d’Indirizzo della Fondazione, all’epoca direttore del Mattino.
In questa occasione sarà annunciato un ciclo di seminari di approfondimento sul tema dal punto di vista degli aspetti giuridici, urbanistici, socio-economici.
Agli incontri prenderanno parte anche i rappresentanti delle associazioni più attive sul tema. Il 23 novembre sarà presente una delegazione dell’AS.S.I. (Associazione degli Studenti di Ingegneria).
“Mio padre da Sindaco – dichiara la presidente della Fondazione Lucia Valenzi – capì subito che il Comune doveva essere il principale punto di riferimento di tutti i cittadini che avrebbero sofferto la conseguenze del terremoto, perciò quella sera del 23 novembre furono accese tutte le luci di Palazzo S. Giacomo. Da Commissario straordinario per la ricostruzione poi con una équipe di validissimi amministratori, giuristi e urbanisti diede vita ad una esperienza di buona amministrazione che ancora oggi ha qualcosa da dire”
Per ragioni organizzative si prega di confermare la propria presenza inviando un’email a segreteria@fondazionevalenzi.it.
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LE DATE
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– IL 17 il libro “Ebrei italiani di fronte al “razzismo”
– IL 19 la mostra sul graffitismo italiano
– IL 23 il trentennale del terremoto
Il 20 novembre a Napoli alla Fondazione Valenzi l’inaugurazione della mostra di RAE MARTINI
L’astro indiscusso della creatività urbana italiana racconterà la propria evoluzione dalla Storia del Graffitismo alla Pittura Contemporanea e donerà un’opera alla Fondazione Valenzi, ad arricchirne la prestigiosa collezione.
“RAE MARTINI. Dalla Storia del Graffitismo alla Pittura Contemporanea”: questo il titolo della prima mostra napoletana di RAE MARTINI, artista di calibro internazionale, che si inaugurerà a Napoli domani 20 novembre alle 18.30 nella sede della Fondazione Valenzi al Maschio Angioino e che resterà aperta sino al 2 dicembre. La mattina alle 11.00 RAE MARTINI donerà una propria opera a Lucia Valenzi, presidente della Fondazione Valenzi.
L’esposizione è prodotta da Neutry ed Arteteca, con la collaborazione di INWARD, per il primo mese della street art ospitato alla Fondazione Valenzi, inaugurato il 6 novembre con l’incredibile mostra del “padrino dei graffiti” Richard SEEN Mirando.
La mostra rientra nella cornice del più ampio progetto CUNTO – Creatività Urbana Napoli Territorio Orientale – sostenuto dalla Fondazione Vodafone Italia.
CUNTO è un programma di riqualificazione pittorica e rigenerazione sociale dell’area Est di Napoli, attraverso il coinvolgimento primario di centinaia di giovani del territorio, sostenuto dalla Fondazione Vodafone Italia. CUNTO istituisce ed anima nel quartiere il primo Centro Territoriale per la Creatività Urbana d’Italia, per un modello di intervento sociale esportabile, forte di decine e decine di partner di ogni appartenenza, dal Ministro della Gioventù alla Circumvesuviana, dal Comune di Napoli alla Curia, e poi scuole, associazioni, aziende. Il Centro Territoriale per la Creatività Urbana, la cui inaugurazione è prevista per gennaio 2011, includerà un Laboratorio Sociale ed un Centro Studi servito da diverse università italiane, per una ricerca strutturata e a lungo termine sugli aspetti innumerevoli della creatività urbana.
RAE MARTINI
Nasce a Milano nel 1976. Autodidatta. Alla fine degli anni ottanta è affascinato dalle prime contaminazioni giunte in Italia del fenomeno Writing Newyorkese, disegna i primi sketch su carta e nei primi anni novanta le prime Tags per strada fino ad arrivare ai Masterpieces sui treni. E’ puramente un Wildstyler e come tale studia, progetta ed evolve le strutture delle lettere e della scrittura, dipinge illegalmente nel contesto urbano aderendo al movimento e cultura del Writing. La sua attività di bombing stradale dura 12 anni, dal 1990 al 2002, giornalmente, senza interruzioni, su ogni superficie. In meno di un decennio i suoi stili influenzano gran parte della nuova scuola italiana, portandolo ad esserne riconosciuto a livello mondiale come uno dei capiscuola. È probabilmente il più giovane dei writers italiani che grazie allo studio e alla pratica assidua, raggiunge alti livelli di padronanza multi-stilistica del lettering avanzato già nella prima metà degli anni novanta e viene internazionalmente riconosciuto per questo, alcuni tra i più noti pionieri americani del movimento conferiscono a Rae l’appartenenza a crews storiche Newyorkesi. Nel 1992 porta i propri studi sull’evoluzione del lettering anche su tela dando inizio al proprio percorso pittorico, espone in contesti underground aderenti al movimento culturale di nicchia seguendo un percorso simile a quello di alcuni writers che negli anni ottanta nel New York East Village entrarono a far parte del circuito espositivo di gallerie d’arte come Fashion Moda e Fun Gallery. Successivamente e fino al perido attuale, la sua pittura su tela progressivamente raffina la propria direzione astratta, sfocia nell’informale materico e arriva alle gallerie e ai musei. Espone diverse mostre personali e collettive, nazionali e internazionali. Vive e lavora a Milano.
Per informazioni e interviste:
Lucia Valenzi 335222273
fondazionevalenzi@gmail.com
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AI GIORNALISTI
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Ciao, sperando di farvi cosa gradita vi inoltro la lettera che abbiamo inviato questa mattina ai sostenitori e agli “amici” della Fondazione Valenzi. In quest’anno abbiamo fatto tanto ed è doveroso dire grazie ai tanti amici giornalisti che ci hanno seguito e che credono nel nostro progetto di una Fondazione che lavori al rilancio del nostro territorio.Buona domenica
Roberto Race
Segretario generale Fondazione Valenzi
3339064533 – 3470885233
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Cari amici,
giusto un anno fa il 15 novembre del 2009 a Napoli al Maschio Angioino, con la commemorazione del centenario dalla nascita di Maurizio Valenzi, abbiamo lanciato la Fondazione, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di personalità come il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, l’ex Vicepresidente del Csm Nicola Mancino e il Vicepresidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella.
Quest’anno non rifaremo un altro evento di quelle dimensioni e di quello sforzo organizzativo per concentrarci invece sulle attività operative della Fondazione e tener viva una memoria attiva e concreta che sia una presenza e una proposta nella città.
In quest’anno, nonostante le esigue risorse finanziarie, abbiamo fatto molto grazie alle imprese e ai tanti amici che, volendo tenere viva la memoria di Maurizio Valenzi e credendo nel nostro progetto, hanno avuto fiducia in noi ed hanno voluto sostenerci.
Nei mesi estivi si è cercato di mettere a punto una struttura operativa della Fondazione facendo anche appello a giovani studenti e laureati con un bando per collaborazioni di volontariato.
Non saremmo arrivati sino a qui senza il supporto dell’Anci- Associazione Nazionale Comuni Italiani, della Camera di Commercio di Napoli, della CGIL, dell’Istituto Banco di Napoli Fondazione, della Uil e dell’Unione industriali di Napoli e di aziende come: Arti Grafiche Boccia, Alfonso Scuotto Group Allestimenti, Arnaldo Sciarelli, Asit, Banco di Napoli, Boffa Arredamenti, Caputo&Partners, Consorzio Coins, Euro Partners & Associés, Fair, Fastweb, Ferrarelle, Flou, Gay Odin, IDEARE, Komunica ICT Solutions, Liu Jo Luxury, Marlen, Nardelli Gioielli, Polycom, Ranaissance Hotel Mediterraneo, Spazio Rp e Vip Poltrone per ufficio.
E per portare avanti i nostri progetti chiederemo a chi ci ha affiancato di continuare a starci vicino e a chi ha la voglia di partecipare alla costruzione di una Fondazione che lavora per il rilancio del nostro territorio di supportarci.
Si è arricchito il Comitato d’Indirizzo con personalità come l’ex Presidente della Regione Campania Antonio Rastrelli, un uomo così lontano da Maurizio politicamente ma così vicino nell’etica e nella moralità della gestione della cosa pubblica.
Come ugualmente lontano e vicino nello stesso tempo era l’on. Antonio Parlato, di recente scomparso e che tanto ci è stato vicino sin dalla nascita della Fondazione.
Abbiamo lavorato molto per avviare i progetti legati alla Memoria di Maurizio e della città come “CxD.
Un cittadino per un disegno”, che vuole raccogliere i tanti disegni di uomini e donne, famosi e non, da lui ritratti. Il progetto è ancora in corso e se avete disegni potete contattarci.
Sempre nell’ambito del lavoro sulla memoria e della raccolta di documentazioni, si sta preparando la pubblicazione di un diario registrato all’epoca da Maurizio Valenzi con il racconto dei primi mesi da Sindaco di Napoli.
Un racconto senza veli, vivo e diretto di una Napoli che tra mille ostacoli inventa “buon governo”.
Si sono raggiunti alcuni risultati, frutto del lavoro di mesi, come la notifica da parte della Direzione regionale dei Beni culturali dell’Archivio Valenzi, come archivio di preminente interesse storico e culturale.
Stiamo aprendo la sede del Maschio Angioino alla città con alcune iniziative artistiche e di alta cultura, ma anche capaci di coinvolgere il mondo giovanile raccontando un arte simbolo delle periferie, come con il mese della “Street art” organizzato grazie ad una sinergia con Neutry, Arteteca e Inward, l’Osservatorio sulla creatività urbana.
Il mese si è aperto il 6 novembre con la mostra “Dalla storia del graffitismo alla pittura contemporanea” del “padre” del graffitismo mondiale Richard “Seen” Mirando.
E sabato 20 novembre alle 18 vi aspettiamo all’inaugurazione della mostra della gloria italiana del graffitismo Rae Martini.
Abbiamo ricevuto anche alcuni riconoscimenti significativi dopo il Premio Napoli l’anno scorso, come il Premio della Fondazione Mediterraneo per la Cultura alla memoria di Maurizio Valenzi, consegnato in una cerimonia nel Teatro S. Carlo di Napoli, ed il Premio Sele d’Oro per la pubblicazione del volume ” Maurizio Valenzi. Testimonianze per una vita straordinaria”.
La nostra sede diventa sempre più un luogo d’incontri significativi anche dal punto di vista politico: ultima visita è stata il 15 ottobre quella del Sindaco di Torino, nonchè Presidente Nazionale dell’ANCI, Sergio Chiamparino.
E’ presso di noi che si ricorderà la mattina del 23 novembre alle 11 il trentennale del terremoto del 1980 nel primo di una serie di seminari che saranno organizzati in collaborazione con l’Acen, a cui prenderanno parte le maggiori autorità cittadine, docenti universitari ed i protagonisti dell’epoca.
Rispetto agli eventi per l’immediato futuro, Vi ricordiamo e Vi invitiamo in particolare per mercoledì 17 novembre, alle ore 16 e 30 nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino alla presentazione da parte dello storico Gianni Cerchia della ristampa del libro di Maurizio Valenzi, curata da Nico Pirozzi, “Ebrei italiani di fronte al “razzismo”, edito dalla casa editrice “Cento Autori”. Alla presentazione interverranno anche Bice Foà Chiaromonte, Ugo Foà, con la moderazione del giornalista Edoardo Scotti.
Infine vi preannunciamo che entro dicembre il Sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino inaugurerà il monumento funebre dedicato a Maurizio e Litza Valenzi che il Comune ha voluto nel quadrato degli uomini illustri del cimitero di Poggioreale, una suggestiva opera in pietra lavica ideata dallo scultore Giuseppe Antonello Leone.
Dal 2011 sarà poi on line il nuovo sito tradotto anche in inglese, francese ed arabo.
Questa comunicazione, al di là di inviti o notizie di alta priorità, avrà una cadenza quadrimestrale. Se volete ricevere per tempo gli inviti per tutte le attività vi preghiamo di risponderci, precisando ora l’indirizzo e-mail al quale preferite ricevere notizie.
In attesa di incontrarvi e di avere vostri riscontri Vi salutiamo cordialmente
Lucia Valenzi
Marco Valenzi
Roberto Race
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Profilo della Fondazione
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La Fondazione Valenzi
Costituita nel maggio 2009 dai figli di Valenzi Lucia e Marco che ne sono anche rispettivamente il Presidente e Vicepresidente, la Fondazione nasce con l’obiettivo di tutelare e consolidare il patrimonio culturale e politico di Maurizio Valenzi e di creare a Napoli un’istituzione internazionale, non schierata politicamente, attiva nella cultura e nel sociale. Segretario generale della Fondazione è Roberto Race.
Sono coinvolte negli organi della Fondazione personalità italiane e straniere della politica, della cultura e dell’imprenditoria, attraverso il Comitato d’Onore, il Comitato di Indirizzo ed i Comitati Scientifici.
Hanno aderito al Comitato d’Onore i Presidenti Emeriti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e Francesco Cossiga, l’Ambasciatore del Cile negli USA Josè Goni Carrasco, l’ex Ministro della Cultura e dell’Educazione della Repubblica Francese Jack Lang, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta, il Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Nicola Mancino, l’ex Presidente della Commissione Europea e già Presidente del Consiglio Romano Prodi, il Principe Amedeo di Savoia, il Sottosegretario al Ministero degli Esteri Vincenzo Scotti, l’Arcivescovo Metropolita di Napoli Cardinale Crescenzio Sepe, l’ex Presidente del Parlamento Europeo e Presidente Onorario della Fondation pour la Mémoire de la Shoah Simone Veil e il presidente della Commissione Vigilanza Rai Sergio Zavoli.
Hanno aderito al Comitato di Indirizzo Abdon Alinovi, Orazio Boccia, Ferdinando Bologna, Aldo Buccico, Filippo Caria, Francesco Paolo Casavola, Nicola Cirimele, Bice Chiaromonte Foà, Lidia Croce Herling, Guido D’Agostino, Franco Daniele, Vezio De Lucia, Domenico De Masi, Roberto De Simone, Mario Del Vecchio, Pasquale Del Vecchio, Gianfranco Dioguardi, Mario Forte, Giuseppe Galasso, Pietro Gargano, Andrea Geremicca, Ezio Ghidini Citro, Massimo Ghiara, Antonio Ghirelli, Ugo Gregoretti, Denis Krief, Franco Iacono, Antonello Leone, Pietro Lezzi, Luigi Lombardi Satriani, Emanuele Macaluso, Vincenzo Mattina, Gerardo Marotta, Gilberto Antonio Marselli, Aldo Masullo, Gustavo Minervini, Nando Morra, Franco Picardi, Eleonora Puntillo, Antonio Rastrelli, Ermanno Rea, Mariano Rigillo, Francesco Rosi, Eirene Sbriziolo, Maurizio Scaparro, Lucien Sfez, Vincenzo Siniscalchi, Sandro Temin, Enrico Vinci e Luciana Viviani.
INFO
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Fondazione Valenzi
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Sede amministrativa:
Via Cosenz, 13
80142 – Napoli
Sede di rappresentanza:
Castel Nuovo (Maschio Angioino) – Via Vittorio Emanuele III
80133 – Napoli
T +39 081 569 47 70
F +39 081 569 47 80
www.fondazionevalenzi.it
segreteria@fondazionevalenzi.it
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Roberto Race Segretario Generale Fondazione Valenzi robertorace@fondazionevalenzi.it;
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