IL VOLUME “SENSO COMUNE” DI THOMAS PAINE, ISPIRATORE DELLA RIVOLUZIONE AMERICANA, SI PRESENTA ALLA LIBRERIA GUIDA DI VIA MERLIANI NAPOLI
VENERDI’ 14 MAGGIO 2010, ORE 17,30

Intervengono

– Elisabetta Necco, la traduttrice

– Gianpaolo Necco e Luca Torre, curatori del testo

– Maria Rosaria Casoria, traduttrice del testo in appendice “Contro la schiavitù africana in America”

Modera il giornalista Luigi Necco

vi segnalo l’uscita di un libro, “Senso comune”,(Common Sense), a cui ho lavorato con mia figlia Elisabetta, chiamata in causa per la sua traduzione in italiano, che mi ha fatto scoprire un autore, Thomas Paine, anglo-americano (ma lui si definì indipendente) che quando lo rese pubblico ne vendette ben centomila copie; non ieri, badate, bensì verso la fine del 1700!
La cosa che mi ha incuriosito è che lui conosceva l’impresa di Masaniello (ne parla nel libro) e certamente si può ritenere che la sua voglia d’indipendenza dagli inglesi non sia estranea a quell’ episodio tutto così “veracemente” napoletano.
Non è mia abitudine parlarmi addosso, piuttosto mi piace parlare degli altri, ma stavolta mi raccomando da me: in attesa di presentarvelo alla libreria Guida Merliani (Vomero) il 14 maggio, ore 17,30 , vi consiglio di procurarvelo, potremmo fare un dibattito coi fiocchi.
Intanto, la scheda del libro ve la illustra l’editore Luca Torre.
Vi aspetto! Gianpaolo Necco

IL LIBRO
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“La causa americana – sostiene Thomas Paine – è, in larga misura, la causa di tutto il genere umano”. Un’indagine sulle origini del sogno americano, più attuale che mai ora che Obama ha riportato in auge il mito di un’America buona e garante dei diritti umani, non può prescindere dal Common Sense di Thomas Paine, il testo ispiratore della Rivoluzione Americana e della sua costituzione.
Tradotto per la prima volta in italiano da Elisabetta Necco, il testo, curato da Gianpaolo Necco è ora disponibile per gli studiosi nell’elegante edizione di Luca Torre editore con a fronte il testo originale, un inglese del 1800 che soddisferà la curiosità anche dei filologi.
“Il testo mostra una nazione in pieno allestimento e ne stimola la costituzione democratica e repubblicana – scrive l’editore Luca Torre che ha fortemente voluto la pubblicazione in italiano di questo best-seller del 1776 – Thomas Paine col suo “buon senso” mostrò tutti i lati negativi del colonialismo che vessava le terre del Nord America”.
Perché l’opera s’intitoli Common Sense “Buon Senso” appare evidente da una dichiarazione d’intenti dell’autore stesso: “Io traggo la mia idea di forma di governo da un principio in natura, che nessuna arte può capovolgere: cioè che più semplice è una cosa, meno è esposta ad essere messa in disordine, ed è più semplice riportarla al suo stadio iniziale, qualora venga messa in disordine”.
Paine procede passando in rassegna i difetti della costituzione inglese, ma dopo la pars destruens segue una pars costruens gravida di utili suggerimenti.
Il testo è corredato dal saggio dello stesso autore “Sulla schiavitù africana in America” tradotto da Maria Rosaria Casoria, e da riproduzioni fotografiche che riassumono i momenti salienti della Rivoluzione Americana fino alla Dichiarazione d’Indipendenza,
Luca Torre

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Autore: Thomas Paine
Titolo: Senso Comune – Common Sense
Formato reale: 210 x 295 – Pagine: 133 -Carta: arcoprint 100 g – Confezione: Brossura cucita
Prezzo al pubblico: € 28,00
ISBN: 978-88-90-1379-52
Collana: I Fondamentali –
Target: Storici e Politologi.
E’ in vendita nelle migliori librerie o facendone richiesta direttamente all’editore all’indirizzo luca.torre14@tin.it

Categorie: Libri

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