COMUNICAZIONE SOTTO OSSERVAZIONE

Giovedì, 25 settembre 2008
alle ore 10.30
villa Doria d’Angri
via Petrarca, 80 – Napoli

Napoli, Giovedì 25 settembre 2008

Al convegno sulla comunicazione organizzato a Napoli dall’agenziia new Bigol

Maurizio Belpietro:quella dei giornalisti è la nuova Casta. Per salvare la categoria dobbiamo ricominciare a fare il nostro mestiere

Mercato, lobby e catastofismo gli ostacoli alla vera comunicazione. Autocritica dei giornalisti riuniti per riflettere sulle responsabilità della professione.
Brono Vespa: la televisione è il mezzo più diretto. Anna Pettinelli: la radio è ancora libera.

Parte dalla critica mossa da Roberto Saviano ai giornalisti ed alle presunte connivenze tra stampa e camorra la discussione sulle responsabilità dei cronisti e sul ruolo che ha la comunicazione dei media sulla gente e sugli eventi. La difesa immediata alla categoria è di Ermanno Corsi, past president dell’ordine dei giornalisti di Napoli, intervenuto al convegno Comunicazione – sotto osservazione organizzato l’Agenzia New Bigol, diretta da Cristiana Barone, all’Università Parthenope di Napoli.
“Non si può generalizzare- dice Corsi – L’accusa di Saviano non dovrebbe essere rivolta ai giornalisti, che sono estranei a tutto questo, ma a chi deve vendere i giornali” . Gli fa eco il presidente dell’Associazione della Stampa Enzo Colimoro che invita proprio i colleghi ad evidenziare le connivenze, ma quelle extra giornalistiche.
“Non credo che la camorra cerchi un ufficio stampa – dice lo scrittore Marcello Veneziani – ma penso che se si fanno dei titoli sui giornali, che lasciano presumere una connivenza, è solo perché sono rivolti al pubblico di riferimento che, evidentemente, questo vuole. ” Forse è più il pubblico connivente che il giornalista e queste sono le leggi del mercato.
“Si parla e si titola con termini enfatizzati per colpire l’attenzione e per ottenere ascolto – dice Curzio Maltese, editorialista de La Repubblica – Ma non ci rendiamo conto che tutto ciò è diventato banale. I lettori si sono abituati a questo linguaggio urlato e non si raggiunge più l’obiettivo. La comunicazione in Italia sta morendo, come l’Alitalia. Forse sarà comprata dagli stranieri, a pezzi, poco alla volta”.
Il catastrofismo del linguaggio e i silenzi dalla superficialità, ovvero del mancato approfondimento, sono diventati la normalità.
Interviene Maurizio Belpietro, direttore di Panorama, volato da Milano a Napoli per partecipare al convegno
“Nel giornalismo di oggi c’è poca realtà, molta politica e molta economia. Preferiamo rimanere dentro il Palazzo piuttosto che andare per strada. Dovremmo ricominciare a fare i giornalisti per salvare la categoria. Dove eravamo prima di dare, sorpresi e meravigliati le notizie sulla crisi della FIAT, nel 2003? E come mai nessuno aveva scritto una parola prima del crack Parmalat? Evidentemente l’economia e la politica contano più della nostra professione. E se capita, come mi è capitato, di far firmare a dei giovani stagisti un articolo, vengono fuori tutti i vincoli e i regolamenti. L’Ordine dei giornalisti dovrebbe stilolare le professionalità, perseguire i veri collusi e salvaguardare i giovani quelli che hanno entusiasmo e possono trasmetterlo anche a noi, trascinandoci fuori dal Palazzo e scrivere della realtà. La verità è che siamo diventati una nuova Casta, salvaguardiamo i nostri privilegi e ci dimentichiamo, spesso della nostra professionalità”.
“ Ho visto colleghi impauriti – racconta Giuseppe Sanzotta direttore de Il Tempo – dalla camorra o dagli ultras, dalla politica o da chissà che altro che si esprimono con superficialità nei contenuti per non ledere i poteri forti nel timore di variazioni di carriera”.
Bruno Vespa interviene in video e nel ricordare quanti siano pochi i lettori dei giornali in Italia evidenzia l’importanza della comunicazione televisiva. Rapida diretta e comoda
“Purtroppo, e lo dico perchè sono un giornalista televisivo, la nostra responsabilità è maggiore ed è quindi richiesta la massima professionalità”.
E di Rai e di servizio pubblico parla Francesco Pinto, direttore del Centro Produzione Rai di Napoli : “Ci sono troppi regole e vincoli in un’azienda come la nostra Una struttura che è come le vecchie fabbriche del ‘900”. Bisogna snellire il sistema per trovare maggiore libertà..
“La radio, invece è sempre libera, come si diceva un tempo – afferma la dj di Radio Dimensione Suono Anna Pettinelli – Abbiamo quattro minuti di informazione ogni ora: pochissimo, ma quello che si comunica è essenziale, asciutto. Oggi il fenomeno del realitisno ha invaso anche i telegiornali. Suscitare compassione, cercale la lacrima e non la causa dell’accaduto e della notizia. altera la comunicazione”.
Ma dove serve e dove ci sarebbe spazio per la critica, le righe disponibili diventano sempre meno. “Ormai c’è un’omologazione – segnala il critico cinematografico Valerio Caparra, – tutti dicono le stesse cose. Si scrive di quanti minuti di applausi ha un film presentato in un festival, ma non si trova lo spazio per commentarlo in maniera critica. I media creano l’evento e la notizia anzicchè registrala, comunicarla e commentarla”

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Giovedì 25 settembre 2008

Comunicazione sotto osservazione è il titolo del convegno organizzato dalla giornalista Cristiana Barone, giornalista e direttore dell’agenzia New Bigol, a Napoli.
Un incontro al quale sono stati inviati soprattutto giornalisti per riflettere e discutere sulla comunicazione com’è oggi, ma principalmente come dovrebbe essere.
Formazione, pubblicità, mercato e tecnologia: come incidono sulla comunicazione. L’assecondano o la distorcono?
Si parlerà dell’importanza del linguaggio dei media, della comunicazione con l’esatta terminologia e con la giusta tempestività, della specializzazione tecnica e dell’educazione alla comunicazione, ma anche delle problematiche, dei finanziamenti ai giornali e della crisi dell’editoria, dell’aumento della disoccupazione e del precariato.
Fondamentale e importante risulta, quindi, l’aggiornamento e la qualità dei servizi ed un’unica formula da adottare: chiarezza e sintesi.
Introdurrà i lavori che saranno coordinati dalla giornalista Cristiana Barone, il presidente dell’Ordine di Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli.
Ne discuteranno con i colleghi, Maurizio Belpietro (direttore Panorama), Curzio Maltese (editorialista La Repubblica), Marcello Veneziani (scrittore saggista), Valerio Caprara (critico cinematografico), Anna Pettinelli (dj radiofonica), Francesco Pinto (direttore Centro Produzione Rai di Napoli).
E’ previsto il collegamento in videoconferenza con il giornalista Bruno Vespa.
Interverranno anche Giuseppe Sanzotta (dir. Il Tempo), Marco De Marco (dir. Corriere del Mezzogiorno), Alfonso Ruffo (dir. Denaro) ed il past presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ermanno Corsi.
Parteciperanno il preside della facoltà giurisprudenza dell’Università Parthenope, prof. Federico Alvino, il preside di Scienze dalla Fomazione del Suor Orsola Benincasa, prof. Lucio D’Alessandro e il direttore della Fondazione Banco di Napoli Aldo Pace.
Comunicazione, sotto osservazione – 25 settembre 2008
studiato dalla agenzia New Bigol, diretta da Cristiana Barone
Una riflessione doverosa da parte di chi l’informazione la fa.

Spesso si tende ad esagerare pur di sorprendere il lettore-tele-ascoltatore. Quasi come se col catastrofismo, e solo così, lo si possa colpire, impressionare. Ritengo che per lasciare il segno in chi ci ascolta, basterebbe essere meno aridi e cinici, senza inseguire lo scoop a tutti i costi.
Siamo spesso spietati nel mostrare la notizia e finiamo per diventare urtanti. Professionisti aridi e disillusi. Questa l’immagine apparente. Ingredienti pregevoli per sopravvivere, ma poco sinceri. Bisogna – anche nel raccontare la notizia – tirare fuori l’anima. Non bisognerebbe perdere la capacità di guardare la vicenda umana, i rapporti tra individui, abbandonando le diversità, per cercare in ogni storia la sostanza, il nocciolo, il motore profondo, la struttura, ma badando anche a non lasciarsi troppo confondere dalle sovrastrutture che contano nulla.
Un giornalista che comunica, legge gli uomini e gli eventi a partire dalle pulsioni del corpo e della psiche. L’elemento vincente, per giornalisti che si fanno seguire, leggere o ascoltare, è il racconto del reale. Gli conferisce forza – cosa non trascurabile – e lo spessore letterario.
Bisognerebbe avere la capacità di calare se stesso, la propria storia umana e professionale, nel grande e vitale caos italiano. Utilizzando l’ego come cavia della vicenda, come parte implicata e mai come osservatore distaccato o peggio come moralista. Niente a che vedere con l’idea algida e presuntuosa del giornalista come maestrino neutrale, magari dispensatore di buoni consigli. Sembra terminata l’epoca delle intuizioni vincenti e, per non cadere in errore, il giornalista, rischia di non raccontare più. Di non comunicare.
Diventa, quindi, importante momento di incontro e di confronto, come in occasione di questo convegno – Comunicazione sotto osservazione – che rappresenta per noi giornalisti un’occasione di riflessione e di presa di coscienza.

Cristiana Barone
agenzia di stampa – portale – giornale on line

L’agenzia New Bigol ha organizzato a Napoli, il 25 settembre 2008, il primo convegno Nazionale della Comunicazione per evidenziare l’importanza che oggi ha sapere comunicare con una corretta terminologia e con la giusta tempestività.

L’associazione New Bigol nasce nel 2004 a Napoli con l’ideazione del progetto “Le strade del giornalismo: cronista di strada” indirizzato agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori. Il progetto, partito con l’anno scolastico 2004/2005, ha ricevuto il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania dell’Assostampa, dell’Ufficio Regionale Scolastico, del Polo delle Scienze Umane e Sociali dell’Università Federico II, del Comune, della Provincia di Napoli e della Regione Campania.
Vengono creati così dei laboratori con l’obiettivo di formare e informare sulla figura del cronista che gioca un ruolo fondamentale della comunicazione. Al termine del primo anno sono stati consegnati 2.500 attestati di partecipazione.

L’anno successivo il progetto si allarga anche all’Università dove gli studenti, che prendono parte ai laboratori, diventano collaboratori della redazione di New Bigol non solo seguendo le lezioni teoriche, ma trasformandosi contemporaneamente in “inviati” del proprio quartiere.
In questo modo si realizza il secondo obiettivo della New Bigol, quello di creare un portale che poi dia vita ad un giornale di quartiere, un periodico gratuito scritto dai giovani collaboratori.

Attualmente la New Bigol lavora in collaborazione con le 3 Università partenopee organizzando laboratori giornalistici tenuti dal Direttore Cristiana Barone.

FORMAZIONE
New Bigol fornisce anche corsi personalizzati e individuali per formare e istruire figure di operatore di ripresa, direttore della fotografia e insegnare l’impostazione di scrittura e sceneggiatura, il doppiaggio, lo speakeraggio e la dizione.

AGENZIA DI STAMPA
Oggi New Bigol, (testata registrata al tribunale di Napoli all’inizio del 2008) diventa un portale di informazione, aggiornato dagli stessi studenti, che porta in primo piano i fatti della quotidianità legati alla città e ai suoi quartieri. Dentro la notizia con approfondimenti e dossier speciali. Video e foto gallery incentrati sui fatti di cronaca. Ed anche un SOS che invita i naviganti a inviare foto e segnalazioni che vengono pubblicati dall’Agenzia. Il portale, che è già operativo, si proporrà entro la fine dell’anno con una nuova veste grafica.

GIORNALE ON LINE
Sta per prendere vita il giornale on line NEW BIGOL, scritto dai giovani cronisti dell’agenzia che cureranno l’approfondimento di tutti i fatti più importanti del mese.
Gli argomenti di Cronaca, Primo Piano, Sport, Musica e Spettacolo che sono “Sotto… Osservazione” saranno riportati sul giornale che, con iscrizione gratuita, si potrà ricevere per posta elettronica in versione anche stampabile. Il numero “zero” sarà on line già dal prossimo mese di ottobre. Editore della testata la giornalista Antonella Castaldo.

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Convegno: comunicazione sotto osservazione
di Cristiana Barone

Un incontro al quale sono stati inviati soprattutto giornalisti per riflettere e discutere sulla comunicazione com’è oggi, ma principalmente come dovrebbe essere.
Formazione, pubblicità, mercato e tecnologia: come incidono sulla comunicazione. L’assecondano o la distorcono?

Si parlerà dell’importanza del linguaggio dei media, della comunicazione con l’esatta terminologia e con la giusta tempestività, della specializzazione tecnica e dell’educazione alla comunicazione, ma anche delle problematiche, dei finanziamenti ai giornali, della crisi dell’editoria, dell’aumento della disoccupazione e del precariato.

Fondamentale e importante risulta, quindi, l’aggiornamento e la qualità dei servizi ed un’unica formula da adottare: chiarezza e sintesi.

Interverranno:

MAURIZIO BELPIETRO direttore Panorama

VALERIO CAPRARA critico cinematografico

EMANUELA FALCETTI giornalista

ANNA PETTINELLI rds radiodimensionesuono

FRANCESCO PINTO direttore centro produzione Rai Napoli

MARCELLO VENEZIANI scrittore

in collegamento telefonico

BRUNO VESPA, giornalista

U F F I C I O S T A M P A
Kühne & Kühne Ass.ti – tel 081.7614223 Fabrizio 339 83.83.413 Diana 337 92.90.93
da: kuhnepress@tin.it

Categorie: Eventi

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