PIU’ ACQUISTI E PREZZI IN CALO MA ANCORA LARGA LA FORBICE DAL CAMPO ALLA TAVOLA

Nuovi appuntamenti con il mercato di campagna amica e l’acquisto diretto dagli agricoltori sabato al Borgo Orefici e domenica in Villa comunale e in Viale del Poggio ai Colli Aminei a Napoli

In programma per domani 22 al Borgo Orefici di Corso Umberto e per domenica 23 maggio in Villa Comunale e in Viale del Poggio ai Colli Aminei dalle 9 alle 14 nuovi appuntamenti con il ‘mercato’ degli agricoltori di ”Campagna Amica’ a Napoli’.
Al centro dell’iniziativa promossa con la collaborazione dell’Assessorato Comunale all’Ambiente, la V Municipalità Vomero Arenella e il Consorzio Borgo Orefici l’intento di valorizzare la filiera corta con un rapporto più diretto dal campo alla tavola e vantaggi per le imprese agricole e i consumatori. L’opportunita’ è quella di acquistare direttamente dagli agricoltori prodotti agroalimentari genuini del territorio a prezzi inferiori di almeno il 30% rispetto a quelli medi di mercato, eccezion fatta per i prodotti tipici di nicchia non comparabili. Ampia la varietà di produzioni disponibili con maggiori garanzie di genuinità, convenienza, trasparenza, presso gli stand allestiti per il mercato di Campagna Amica. Sarà possibile acquistare produzioni ortofrutticole di stagione di origine e qualità certa, con il loro contribuito di varietà e freschezza, insieme al miele, alle conserve di ortaggi e frutta di vario genere, agli olii extravergini d’oliva, ai vini, ai formaggi, ai dolci tipici. Protagoniste di rilievo le fragole del territorio napoletano e le albicocche vesuviane con la loro genuinità che consentirà di cogliere l’unicità del sapore e della capacità nutrizionale loro trasferita dalle peculiari caratteristiche climatiche, varietali e territoriali d’origine.
“La vendita diretta è una opportunità per il Paese che va a beneficio delle imprese agricole e dei consumatori che possono così garantirsi acquisti sicuri e di qualità al giusto prezzo” afferma la Coldiretti” nel sottolineare che “è anche una occasione far conoscere e divulgare le risorse agroalimentari del territorio e i veri sapori della tradizione per poterli riconoscere in tutte le altre forme di vendita senza cadere nell’inganno del falso made in Italy o degli alimenti transgenici”.
I prezzi dei prodotti agricoli in campagna – sottolinea la Coldiretti – si sono ridotti drasticamente per gli ortaggi e legumi (-38 per cento) , per la frutta fresca e secca (-21 per cento), per cereali (- 8 per cento) e i vini (-6 per cento) mentre tra i prodotti di allevamento si registrano ribassi del 10 per cento per i volatili domestici e del 4 per cento per i bovini. Ad aumentare – continua la Coldiretti – sono del 10 per cento le uova, seguite dall’8 per cento dei suini, dal 5 per cento degli ovicaprini, dal 4 per cento dei lattiero caseari e del 10 per cento gli oli. I consumatori – sottolinea la Coldiretti – non hanno dunque potuto beneficiare della forte riduzione dei prezzi agricoli, che rischia invece di provocare l’abbandono delle campagne, a causa delle inefficienze e delle speculazioni lungo la filiera agroalimentare. Pochi centesimi pagati agli agricoltori nei campi diventano euro al consumo con il risultato di un aumento della forbice nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola durante il quale – sostiene la Coldiretti – i prezzi degli alimenti moltiplicano oggi in media cinque volte. Si tratta – conclude la Coldiretti – di un forte ostacolo alla ripresa economica in un Paese dove quasi un euro su quattro si spende per la tavola con gli acquisti di alimentari e bevande che ammontano complessivamente a 215 miliardi di euro all’anno (dei quali 144 a casa e 71 per mangiare fuori), con l’agroalimentare che svolge peraltro una funzione da traino per l’intero Made in Italy all’estero.
Nicola Rivieccio


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