NAPOLI. Il 19 ore 11, al Maschio Angioino tavola rotonda e libro su come difendersi dal mobbing

COME DIFENDERSI DAL MOBBING: UN LIBRO ED UNA TAVOLA ROTONDA AL MASCHIO ANGIOINO DI NAPOLI.
Sabato 19 Gennaio 2013, ore 11:00
Napoli, Maschio Angioino – Antisala dei Baroni.

” Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero”.
Aristotele

COME DIFENDERSI DAL MOBBING
Tavola rotonda con presentazione del romanzo
CHE BELLO LAVORARE! di Vincenzo Russo
intervengono con l’autore

– Rita Liguori – Responsabile Centro di Ascolto Antimobbing FP CISL Napoli
– Santino Mirabella – Giudice presso il Tribunale di Catania e scrittore
– Luigi Necco – Giornalista
– Paolo Pappone – Psichiatra, Resp. Dipartimento Salute Mentale Centro Assistenza alle vittime
di violenza sul lavoro ASL NA 1
– Riccardo Polidoro – “Presidente del Carcere possibile Onlus” – Camera Penale di Napoli

Lettura brani:
Carmen Femiano e Ferdinando Maddaloni
Interviene:
Peppe Avolio (PeppArt) – vignettista
Modera: Aldo Putignano

In tempi in cui avere un lavoro è diventato quasi un lusso parlare di mobbing – le vessazioni in
ambito professionale – appare sempre più impellente.
Il tavolo di discussione “Come difendersi dal mobbing” organizzato al Maschio Angioino – in occasione della presentazione del romanzo “Che bello lavorare!”di Vincenzo Russo – unisce alcuni esperti del settore, di diversa formazione,per testimoniare la necessità della denuncia dei soprusi, anche in tempi in cui crisi e precarietà concorrono a minare una cultura del giusto lavoro.
I danni emotivi, psicologici e sociali del mobbing sono ormai riconosciuti e l’iter di Marirò – protagonista
del romanzo “Che bello lavorare!” – ce ne da conferma.
Con un occhio fortemente umano sul percorso di riscatto – psicologico e legislativo – di Marirò, Vincenzo Russo descrive, con dovizia di particolari, le sottili e subdole dinamiche del mobbing: retrocessione sul lavoro, imposizione di regole ingiuste contrarie alle norme contrattuali, minacce e isolamento.
Ispirato a fatti realmente accaduti, il romanzo è ricco di dettagli pratici volti alla diffusione delle opportunità e dei mezzi, esistenti in Italia, per difendersi dai maltrattamenti in ambito professionale.

LA STORIA
La giovane Marirò è particolarmente soddisfatta: è stata assunta da un importante operatore di telefonia
mobile. All’inizio tutto sembra andare per il verso giusto: in un clima lavorativo disteso, non tardano ad arrivare le prime soddisfazioni professionali. Questo stato di cose è però destinato a mutare bruscamente con il cambiamento della dirigenza.
I nuovi “caporali” si rivelano dei veri e propri persecutori, che volutamente intralciano la vita emotiva e professionale di Marirò, ritenuta fastidiosa e pericolosa per via del suo forte senso etico e delle sue indubbie
capacità professionali. Fin quando un episodio di particolare violenza psicologica porterà la ragazza
a dover ricorrere a cure mediche e intraprendere per vie legali.
Marirò riuscirà a poco a poco a risorgere, a ribellarsi ai soprusi, e infine, a ottenere giustizia.

In appendice: Come difendersi
dal mobbing.

L’AUTORE
Vincenzo Russo Scrittore e animatore culturale, è il presidente dell’associazione “Talenti vesuviani”.
È autore di diversi testi fra cui Radio Giuseppina (Photocity Edizioni, 2010).

INFO
Che bello lavorare!/Vincenzo Russo/Homo Scrivens/Dieci/pp. 216/14,00 euro

Homo Scrivens s.r.l.
Via S.Maria della Libera, 42 – 80127 Napoli tel./fax.: 081 192 43 714 – www.homoscrivens.it

Ufficio Stampa Homo Scrivens –
Paola Silvestro, 3281187939, ufficiostampa@homoscrivens.it

Categorie: Libri

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