Napoli, 15 ottobre. L’Enolaboratorio riparte con il Brunello

Riprendono, dopo la pausa estiva,gli appuntamenti dell’ Eno-Laboratorio: un luogo di discussione e di confronto dove sperimentare la degustazione di vini “diversi” e, tra una chiacchiera e l’altra, percorrere nuovi virtuosi sentieri di conoscenza ”etilica”.

Per chi non c’era abbiamo preparato un collage con le degustazioni più stimolanti della stagione scorsa…

“In principio fu il Brunello…”
Orizzontale dell’annata 2001

Brunello di Montalcino Docg Riserva Az. Case Basse Soldera

Brunello di MontalcinoDocg Riserva Il Poggione

Brunello di MontalcinoDocg Sesti

Brunello di Montalcino Docg Vigna Schiena d’Asino Az. Mastrojanni
Euro 50

Enoteca Divinoinvigna, via S.Freud n.33/35

Info e Prenotazioni: 081.3722670 mail: divinoinvigna@libero.it

Fu alla fine del secolo scorso che nacque il Brunello di Montalcino. Da allora fino ai disciplinari del ’67 e quello successivo del 1980, il Brunello di Montalcino è stato, è e deve essere prodotto con sole uve Sangiovese Grosso, provenienti dal comune di Montalcino affinate per lungo tempo in legno ed in vetro per essere immesso al consumo a 5 anni dalla vendemmia, 6 nel caso della riserva.

Eppure, oggi, pare che qualcuno voglia cambiare il disciplinare, perché, invocando il mercato e non si capisce quale, vorrebbe snaturare quello cha la tradizione e la cultura del vino ilcinese hanno costruito in più di 100 anni.

Cosa è il Brunello di Montalcino, allora? Della splendida annata 2001, assaggeremo quattro Brunello di indiscussa qualità, Soldera, Sesti, Il Poggione e Mastrojanni per capire se davvero bisogna cambiare qualcosa…Per superare indenni l’etilometro verranno serviti in accopagnamento ai vini i tradizionali manicaretti di Adele Chiagano, alias Violamelanzana.

INFO
Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli
www.aisnapoli.it

da: divinoinvigna@libero.it


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