GIOIELLI D’ARTE A QUATTRO MANI
di Laura Caico

Una sinergia vincente. L’incontro artistico fra il valente gioielliere napoletano Vincenzo Oste e la ceramista tedesca Linde Burkhardt ha dato vita a “Segni Viaggianti”, collezione di monili avverinistici presentata con un elegante vernissage nell’atelier orafo di via Poerio 33, alla presenza dei due artefici e dello scultore Annibale Oste, padre del gioielliere.
Ad inaugurare l’esclusivo cocktail mondano un prestigioso parterre di industriali, aristocratici, appassionati d’arte e di gioielli, fra cui il barone Pino Letizia, Rosa Cristiano, Gisella Bardi consorte del Comandante Interregionale della Guardia di Finanza, Anna Vuosi consorte del presidente GIP, Silvana Nastro, il comandante della Scuola Militare Nunziatella colonnello Filippo Troise, il Direttore dell’Osservatorio dell’Appennino Meridionale Raffaele Beato con Marina, Maurizio Fabozzi, l’artista Caterina Arciprete, Elisa Rubinacci, Ada Vittoria Baldi, Emilia Milani, Claudia Messina, Tina Visconti titolare pellicceria Cettina Fusco, Elena Pempinello, Silvana Dotoli, il comandante del Quartier Generale Italiano della NATO capitano di vascello Antonio Politi.
Al centro dell’attenzione, oltre all’anfitrione Vincenzo Oste, anche la sua partner in quest’avventura, la designer tedesca Linde Burkhardt specializzata nella produzione di ceramiche d’autore a livello internazionale – creatrice di pezzi d’autore per ditte come Alessi, Driade, Vorwerk e Toulemond – Bochart – affiancata da Francois Burkhardt responsabile del Centre Georges Pompidou di Parigi e direttore di “Domus”: Vincenzo Oste, il “poeta orafo”, ha fortemente voluto realizzare questa nuova collezione di gioielli “Segni Viaggianti” proprio con la ceramista di Singen am Hohentwielm, esplorando in un entusiasmante “pas a deux” creativo nuove potenzialità nei materiali più disparati, cercando di superare pratiche codificate e strumenti convenzionali e applicando le tecniche originali di incisione col trapano e integrazione di elementi metallici e ceramica.
Affascinato dalla multiforme versatilità di Linde Burkhardt, Vincenzo Oste ha, quindi, intrapreso al suo fianco un nuovo percorso sperimentale in cui l’estro si integra pienamente con il rigore progettuale dando forma e vitalità a una collezione di monili di inedita suggestione.
Mentre continua inarrestabile il flusso degli ospiti e un light buffet di frutta fresca e spremute esotiche si accompagna ai drink di benvenuto coordinati da Patrizia e Maria Sole Oste, i due protagonisti dell’insolita esposizione si concedono al contatto col pubblico, illustrando caratteristiche e modalità creative dei gioielli, blindati nelle vetrine illuminate a giorno e, tuttavia, così potenti e di forte impatto visivo: colpiscono soprattutto l’innovazione del segno grafico, l’ingegnosa incisione, gli affascinanti stilemi, il sogno tramutato in nobile materia.
Sotto i flash di Pippo by Capri, anche l’architetto Enrico Sangiuliano, Paola Sciannimanico,
Simona Sodano, Mara Scotto, l’architetto Concetta Sciaraca, Nuccia Langione, Paola Pollano, l’avvocato Eduardo Pepe, Maria Vittoria Prati, l’avvocato Filippelli, Carmen Cuocolo titolare “Chiaia Design”, il pittore Franco Betteghella.

Categorie: Eventi

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