Pasolini,
una vivente contestazione
27 febbraio-9 marzo 2006
Due settimane dedicate ai libri
e al cinema di Pier Paolo Pasolini
Per informazioni:
DSL Comunicazione
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Napoli, 24 febbraio 2006
con preghiera di diffusione
“Nessun artista in nessun paese è libero.Egli è una vivente contestazione”.
Pasolini,una vivente contestazione
27 FEBBRAIO-9 MARZO 2006
NAPOLI, MADDALONI, NUSCO, BENEVENTO, SALERNO

“Pasolini, una vivente contestazione”: due settimane dedicate ai libri e al cinema di Pier Paolo Pasolini, per riflettere ancora – al di là della commemorazione doverosa di un grande intellettuale a distanza di trent’anni dalla sua scomparsa – su un’esperienza artistica e civile di enorme rilievo culturale. Un’iniziativa promossa dalla Fondazione Bellonci nell’ambito della sua costante attività di promozione della lettura.

“L’iniziativa è di grande interesse – dichiara il rettore della “Federico II” Guido Trombetti – perché ritorna su una personalità di grande spicco, un uomo pieno di terribili contraddizioni ma certamente uno dei rari esempi di intellettuale libero, non omologato e non omologabile”. Dello stesso avviso Luisa Bossa, presidente della VI Commissione Istruzione e Cultura Regione Campania: “In questi tempi bui e tristi, e anche volgari, manca una voce libera come quella di Pasolini. Libera e, direi, anche educativa, nel senso latino del termine, uno che porta alla luce i mali, le brutture, le volgarità della società nella quale viviamo. Profeta dei nostri giorni, non lo rimpiangeremo mai abbastanza”.

Il progetto si articola in una serie di giornate di studio che esamineranno l’opera di Pasolini nelle sue diverse forme di espressione: letteraria, cinematografica, critica e giornalistica.

I Dialoghi pasoliniani, a Napoli dal 27 febbraio al 3 marzo, avranno una natura seminariale e saranno animati da critici letterari come Enzo Golino, Giuseppe Leonelli, Filippo La Porta e Sivio Perrella; da alcuni tra i maggiori studiosi di Pasolini come Nico Naldini (il cui intervento sarà incentrato sul rapporto tra lo scrittore friulano e il Premio Strega, organizzato dalla Fondazione Bellonci), Walter Siti (curatore dell’opera omnia di Pasolini nella collezione dei Meridiani Mondadori) e Serafino Murri (autore di una monografia sul cinema pasoliniano); da scrittori come Giuseppe Montesano e Gabriele Frasca; da storici dell’arte e della musica come Rossella Vodret e Roberto Giuliani; da esperti del diritto come Paolo Cirillo, che ripercorrerà il travagliato rapporto di Pasolini con la censura e la giustizia.

Nella prima giornata sarà presentato, per la prima volta a Napoli, il documentario La voce di Pasolini di Matteo Cerami e Mario Sesti. Qui a parlare non sono le immagini ma le parole e la lingua di Pasolini, con la voce fuori campo di Toni Servillo che legge brani tratti dalle poesie, dai saggi e dalle interviste rilasciate dall’autore.

Le Lezioni su Pasolini, che dal 6 al 9 marzo avranno luogo nelle altre città della Campania, vedranno protagonisti alcuni scrittori della nuova generazione come Sergio De Santis, Massimo Cacciapuoti, Giordano Meacci e Antonio Pascale. Insieme a loto gli studenti delle università e delle scuole superiori proveranno a confrontare l’opera di Pasolini con tematiche di scottante attualità come la globalizzazione e l’omologazione culturale, il ruolo degli intellettuali nella società e il ritorno del sacro.

La Fondazione Bellonci si è inoltre fatta promotrice di due iniziative che intendono favorire l’incontro del grande pubblico con l’opera di Pasolini, a testimonianza di un impegno concreto per la diffusione della cultura:

– dal 1 al 3 marzo, al cinema Ambasciatori di Napoli, saranno proiettati quattro tra i suoi film più belli (Accattone, Il Vangelo secondo Matteo, Uccellacci e uccellini, Medea);

– per tutta la durata delle manifestazioni, nelle librerie Guida sarà possibile acquistare con uno sconto del 50% i libri di Pasolini editi da Garzanti.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e aperti alla partecipazione del pubblico. In particolare si rivolgono agli studenti delle scuole e delle università campane che, grazie al sostegno di Garzanti, editore storico di Pasolini, hanno letto gran parte della produzione letteraria dell’autore: romanzi, poesie, sceneggiature, saggi.

L’evento è sponsorizzato da Regione Campania, Gioco del Lotto-Lottomatica e Garzanti Libri.

Per ulteriori informazioni, interviste, richiesta di accredito, invio di materiale fotografico è possibile contattare l’Ufficio Stampa, telefonando o inviando una mail ai recapiti sottostanti.

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Programma degli eventi

Dialoghi pasoliniani
Chiesa dei SS. Marcellino e Festo
Napoli, Largo San Marcellino 10

Lunedì 27 febbraio, ore 10
Saluto del Rettore dell’Università di Napoli “Federico II”,
Prof. Guido Trombetti
Pasolini, una vivente contestazione.
Con Paolo Cirillo e Nico Naldini
Introduce Anna Maria Rimoaldi, Direttore della Fondazione Bellonci
Enzo Golino, Critico Letterario
A seguire, proiezione del documentario La voce di Pasolini
di Mario Sesti e Matteo Cerami
Saranno presenti gli autori

Mercoledì 1 marzo, ore 10
Immettere la lingua vivente in una lingua di convenzione.
La poesia e il romanzo
Con Gabriele Frasca, Giuseppe Leonelli e Giuseppe Montesano

Giovedì 2 marzo, ore 10
La mia visione figurativa della realtà.
L’arte e il cinema
Con Roberto Giuliani, Serafino Murri e Rossella Vodret

Venerdì 3 marzo, ore 17
Esercitare sul mondo così come è la mia critica.
L’eredità di Pasolini
Tavola rotonda con Filippo La Porta, Giordano Meacci e Walter Siti
Moderatore Silvio Perrella

Lezioni su Pasolini

Lunedì 6 marzo, Maddaloni (Caserta)
Sergio De Santis al Liceo Scientifico “N. Cortese”
Martedì 7 marzo, Nusco (Avellino)
Massimo Cacciapuoti all’Auditorium del Palazzo Vescovile
Mercoledì 8 marzo, Benevento
Antonio Pascale al Liceo Classico “P. Giannone”
Giovedì 9 marzo, Salerno
Giordano Meacci al Salone dei Marmi di Palazzo di Città

Rassegna cinematografica
Cinema Ambasciatori
Napoli, Via Crispi 33

Mercoledì 1 marzo, ore 16
Accattone (1961)*
Scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini
Interpreti principali: Franco Citti, Franca Pasut,
Paola Guidi e Alberto Scaringella

Giovedì 2 marzo, ore 16
Il Vangelo secondo Matteo (1964)*
Scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini
Interpreti principali: Enrique Irazoqui, Margherita Caruso,
Susanna Pasolini e Marcello Morante

Venerdì 3 marzo, ore 12
Uccellacci e uccellini (1966)*
Scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini
Interpreti principali: Totò, Ninetto Davoli,
Fermi Benussi e Rosanna Di Rocco

Venerdì 3 marzo, ore 16
Medea (1969)**
Scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini
Interpreti principali: Maria Callas, Massimo Girotti,
Giuseppe Gentile e Laurent Terzieff

* In collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale.
** In collaborazione con l’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La lanterna magica”.

La voce di Pasolini
Film-documentario a cura di Matteo Cerami e Mario Sesti

Pier Paolo Pasolini racconta Pier Paolo Pasolini. Questa l’idea alla base del documentario La voce di Pasolini, presentato in anteprima il 2 novembre 2005 all’Auditorium di Roma. Dopo il successo de L’ultima sequenza dedicato a Federico Fellini, Mario Sesti rende omaggio al grande regista, scrittore e poeta italiano, a trent’anni dalla sua morte, con un’operazione del tutto inedita: per la prima volta, a parlare non sono le immagini ma le parole e la lingua di Pasolini.

Prodotto da Nicola Giuliano e Francesca Cima, insieme alla Bim e alla Indigo Film, e realizzato a quattro mani con Matteo Cerami, La voce di Pasolini è insieme testo e immagini. Alla voce fuori campo di Toni Servillo, che legge brani tratti dalle poesie, dai saggi o dalle interviste rilasciate dal regista di Il Vangelo secondo Matteo, Accattone e Mamma Roma, accosta immagini di repertorio ricavate dall’Archivio del Movimento Operaio, dalla Cineteca di Bologna e da filmini amatoriali dagli anni ’30 ad oggi che mostrano l’Italia degli anni ’60, quella del tanto amato sotto-proletariato, ma anche quella dell’odiata borghesia. E ancora frammenti del suo ultimo film, mai realizzato, Porno Theo Kolossal, rievocato attraverso il ricorso all’animazione.

Poche, e scelte con particolare cura, le immagini di Pasolini. Più che vederlo il regista lo si ascolta. Nel documentario viene per la prima volta utilizzata la registrazione in cui si sente Pasolini dettare il soggetto di Porno Theo Kolossal e conservata per tutti questi anni da alcuni suoi collaboratori dell’epoca. “Si leggono tante cose su Pasolini, molte più di quante se ne leggano tra quelle che lui ha scritto – spiega Mario Sesti -. Noi volevamo invece mettere al centro di tutto lo spettacolo della sua lingua, ricca, coltissima, emozionante e strabordante di idee.”

Per riuscire nell’impresa Sesti e Cerami hanno lavorato intensamente per oltre due mesi. Dal filmato emerge anche l’elemento profetico delle parole del regista e non è un caso la decisione di inserire anche un riferimento alla contemporaneità con un’immagine della guerra in Iraq vista attraverso il mirino di una mitragliatrice aerea. La voce di Pasolini sta facendo ora il giro d’Italia dove sarà presentato a numerosi festival, ma i produttori già pensano a una vetrina internazionale come Berlino o il Sundance. Confluirà tra gli extra del dvd il documentario su Salò che Sesti aveva inizialmente in progetto di realizzare. “Ci saranno anche foto inedite realizzare sul set e testimonianze di esperti e collaboratori di Pasolini.”

Note biobibliografiche

Massimo Cacciapuoti. Ha pubblicato i romanzi Pater Familias (Castelvecchi, 1998), da cui è stato tratto nel 2003 il film omonimo diretto da Francesco Paterno, e L’ubbidienza (Rizzoli, 2004). La sua terza opera narrativa, L’abito da sposa, uscirà da Garzanti a marzo 2006.

Paolo Cirillo. Consigliere di Stato. È stato docente di Diritto civile della pubblica amministrazione all’Università “La Sapienza” di Roma, dove tuttora insegna presso la scuola per le professioni forensi. È autore di libri e saggi brevi sui temi della cultura e della tutela della privacy. Ha pubblicato, tra l’altro, La cultura nell’ordinamento giuridico (“Quaderni della Fondazione Bellonci”, n. 2, 2003), La tutela della privacy nel sistema del nuovo codice sulla protezione dei dati personali (CEDAM, 2004).

Sergio De Santis. Suoi racconti sono stati pubblicati su “Linea d’ombra” e “Nuovi Argomenti”. È presente nelle antologie Decalogo (Rizzoli, 1997) e Luna nuova (Argo, 1997). Ha pubblicato la raccolta di racconti Malussìa. Storie del vulcano muto (2000) e Cronaca dalla città dei crolli (2006), entrambi editi da Avagliano. Collabora al quotidiano “La Repubblica”, redazione di Napoli.

Gabriele Frasca. Ha pubblicato raccolte di versi (Rame, Corpo 10, 1984 e Zona, 1999; Lime, Einaudi, 1995 e Rive, Einaudi, 2001), saggi (Cascando. Tre studi su Samuel Beckett, Liguori, 1988; La furia della sintassi. La sestina in Italia, Bibliopolis, Napoli 1992; La scimmia di Dio. L’emozione della guerra mediale, Costa & Nolan, 1996) e romanzi (Il fermo volere, Corpo 10, 1987 e Santa Mira, Cronopio, 2001). Ha tradotto opere di Philip K.Dick e Beckett e ha collaborato a lungo con RadioRai.

Roberto Giuliani. È professore ordinario di Storia della musica presso il Conservatorio di Musica “S. Cecilia” di Roma; insegna inoltre Discografia e videografia musicale nello stesso conservatorio e all’Università di Lecce. È consulente scientifico della RAI, della Discoteca di Stato e dell’Istituto di Ricerca per il Teatro Musicale. Le sue ricerche, pubblicate sulle principali riviste musicologiche e in volume, riguardano principalmente la musica italiana del Novecento, la didattica della storia della musica e l’educazione musicale.

Filippo La Porta. Collabora come critico letterario con quotidiani e riviste (“Corriere della Sera” “la Repubblica”, “L’Indice”, “la Rivista dei libri”, “Nuovi Argomenti”). È autore di numerosi saggi, tra i quali: La nuova narrativa italiana (Bollati Boringhieri, 1995 e 1999), Manuale di scrittura creatina (minimum fax, 1999), Narratori di un Sud disperso (L’Ancora, 2000), Pasolini, uno gnostico innamorato della realtà (Le Lettere, 2002), L’autoreverse dell’esperienza. Euforie e abbagli della vita flessibile (Bollati Boringhieri, 2005).

Giuseppe Leonelli. Svolge da anni un’intensa attività di critico militante presso i maggiori quotidiani italiani (“Corriere della sera”, “Il Giornale”, all’epoca della direzione di Indro Montanelli, “L’Unità”, “La Repubblica”). È autore di numerosi studi, articoli e monografie che abbracciano tre secoli di storia letteraria, dal Settecento ai nostri giorni, tra cui Il lettore di se stesso: da Voltaire a Pasolini (Aragno, 2003). Ha curato la prefazione a La ceneri di Gramsci di Pier Paolo Pasolini (Garzanti, 2003).

Giordano Meacci. Ha da poco pubblicato la raccolta di racconti, Tutto quello che posso (minimum fax, 2005). È autore del reportage narrativo Improvviso il Novecento. Pasolini professore (minimum fax, 1999) e del saggio Fuori i secondi. Guida ai personaggi minori (Holden Maps, Rizzoli, 2002). Un suo racconto è apparso nell’antologia La qualità dell’aria (minimum fax, 2004).

Giuseppe Montesano. È autore dei romanzi A capofitto (Sottotraccia, 1994 e Mondadori, 2001), Nel corpo di Napoli (Mondadori, 1999) e Di questa vita menzognera (Feltrinelli, 2003). Nel 2005 ha pubblicato con Feltrinelli Magic People. Ha tradotto molti autori francesi, tra i quali La Fontaine, Gautier, Flaubert, e ha curato l’edizione dei Meridiani Mondadori dedicata a Baudelaire. Collabora con articoli e racconti a “Il Messaggero”, “Il Mattino”, “diario della settimana” e “Lo Straniero”.

Serafino Murri. Critico cinematografico, scrittore e regista. È autore di monografie per Il Castoro Cinema (Pasolini, Kieslowski, Scorsese) e Lindau (Salò o le 120 giornate di Sodoma). Ha curato l’adattamento cinematografico di film stranieri di autori come Oshima, Loach, Gitai, Scorsese, Bodrov, Imamura, Kiarostami e altri. Collabora con RaiSat CinemaWorld. Tra le opere letterarie, il poema Invisibile a me stesso (“Nuovi Argomenti”, n. 20, 2002) e il racconto Navarro Waltz, nell’antologia La qualità dell’aria (minimum fax, 2004).

Nico Naldini. Ha esordito nel 1948 con la raccolta di poesie in dialetto Seris par un frut, pubblicata dall’Academiuta di lenga furlana fondata da Pasolini. Cugino del poeta, gli ha dedicato studi e memorie, tra cui Pasolini, una vita (Einaudi, 1989), Alfabeto degli amici (L’Ancora del Mediterraneo, 2004), Come non ci si difende dai ricordi (Cargo, 2005) e i due volumi delle Lettere (Einaudi, 1986 e 1988). Ha pubblicato inoltre saggi su Comisso e De Pisis.

Antonio Pascale. Ha pubblicato il reportage narrativo La città distratta (Edizioni l’Ancora, 1999 ed Einaudi, 2001), la raccolta di racconti La manutenzione degli affetti (Einaudi, 2003) e il romanzo Passa la bellezza (Einaudi, 2005). Alcuni suoi racconti sono apparsi sulle riviste “Lo Straniero” e “Nuovi Argomenti” e nelle antologie Disertori (Einaudi, 2000) e La qualità dell’aria (minimum fax, 2004). Collabora al “Corriere del Mezzogiorno”.

Silvio Perrella. Si è occupato della tradizione letteraria del Novecento italiano curando l’edizione di opere di Parise, Bilenchi, D’Arzo, Campanile. Ha inoltre allestito e introdotto un’antologia di saggi di George Orwell (Il ventre della balena) e riedito Il critico come artista di Oscar Wilde. È autore dei saggi Costellazioni italiane 1995-1999 (Le Lettere, 1999), Calvino (Laterza, 1999) e Fino a Salgarèda. La scrittura nomade di Goffredo Parise (Rizzoli, 2003).

Walter Siti. Ha pubblicato i volumi di critica letteraria Il realismo dell’avanguardia (Einaudi, 1973) e Il neorealismo nella poesia italiana (Einaudi, 1980) ed è autore di saggi su Montale, Penna, Pasolini e sulla poesia italiana contemporanea apparsi su varie riviste italiane e straniere. Ha curato l’edizione delle opere di Pasolini per i “Meridiani” di Mondadori. Ha scritto due romanzi, Scuola di nudo e Un dolore normale, entrambi pubblicati da Einaudi rispettivamente nel 1994 e 1999.

Rossella Vodret. Allieva di Cesare Brandi all’Università di Roma, ha svolto studi e ricerche a Parigi, Vienna, Londra e Los Angeles. Curatore per molti anni delle collezioni del ’600 della Galleria Nazionale d’arte antica di Palazzo Barberini, si è dedicata soprattutto allo studio della pittura del primo Seicento e in particolare di Caravaggio e i suoi seguaci. Su questi argomenti ha pubblicato saggi in Italia e all’estero e ha curato numerose esposizioni nazionali e internazionali. Nel 2002 è stata nominata Soprintendente per il Patrimonio storico artistico ed etnoantropologico della Calabria e dal 2005 ricopre la stessa carica a Roma e nel Lazio.

La Fondazione Bellonci ha come obiettivo principale la diffusione della letteratura italiana contemporanea in Italia e all’estero. Nasce nel 1986 dal gruppo degli «Amici della domenica»: scrittori, giornalisti, critici, pittori, sceneggiatori, donne e uomini impegnati nella cultura che Maria Bellonci, con il marito Goffredo, inizia riunire nella sua casa romana fin dal 1944. Da questa «alleanza culturale degli spiriti» nasce l’idea di dar vita al Premio Strega, che dal 1947 si svolge ogni anno a Roma. Oltre ad assicurare la continuazione del premio, la Fondazione svolge un’intensa attività di promozione della lettura in scuole di ogni ordine e grado distribuite su tutto il territorio nazionale.

Viaggio in Italia. Partito tre anni fa da Napoli – “città soglia” (La Capria), porta d’ingresso affacciata su due civiltà, quella nord-europea e quella mediterranea – è un progetto di diffusione della narrativa contemporanea che aggrega diverse energie: la scuola, l’editoria, i circuiti di vendita del libro, le biblioteche, le associazioni culturali. Ogni anno sono gli autori italiani più interessanti a raggiungere i loro lettori in luoghi dove la letteratura si trasforma in passione civile, momento di aggregazione e di condivisione delle proprie esperienze.

I Paesi della Giovane Europa. Per sollecitare lo scambio tra le reciproche culture e consolidare il rispetto della diversità, all’interno di una unione tra 25 Stati ancora “in erba”, il progetto della Fondazione Bellonci si svolge da aprile 2005 a maggio 2006 ed è rivolto agli studenti dell’ultimo biennio. Al centro del progetto i dieci nuovi Paesi che dal 1° maggio 2004 sono entrati nell’Unione Europea (Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria). Le classi delle scuole selezionate sono state invitate a leggere testi di narrativa, poesia, tradizioni popolari, miti e leggende tradotti dalle lingue dei dieci Paesi. Per approfondire i diversi aspetti dell’integrazione europea, i ragazzi delle scuole protagoniste del progetto partecipano a un ciclo di dieci conferenze animate da alcuni degli scrittori più rappresentativi dei dieci Paesi.

www.fondazionebellonci.com/milione. Il racconto straordinario di Marco Polo è ora un ipertesto che consente di seguire, tappa dopo tappa, lo svolgersi del suo prodigioso «andar viaggiando». Sviluppando in un linguaggio accessibile i molteplici temi contenuti nel Milione (dalla storia alla religione, dalla geografia alle scienze naturali e all’antropologia), il sito si rivolge soprattutto ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, stimolando continuamente il loro gusto della scoperta.

Categorie: Eventi

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