“Intrecci della vita”
Doppia personale
Maria Pia De Santis-Paolo Silvestrini

Biblioteca B.Croce (nella foto)
Via F. De Mura 2 bis Napoli Inaugurazione: lunedì 15 settembre
ore 17,00.

Con una doppia personale, Maria Pia De Santis, in arte Mady, e Paolo Silvestrini, si confrontano per la prima volta offrendo con le loro opere in mostra alla Biblioteca Croce in via F. De Mura 2 bis, diverse interpretazioni di un’apparente divergenza sociale e culturale per fare un’analisi della realtà che appartiene all’immaginario di tutti. Per indagare la verità , spesso modificata dalle nostre stesse percezioni ed esperienze, gli artisti riescono in maniera diversa, a svelare sottili rapporti esistenziali tra forma e memoria, tra introspezione e quotidianità, attraverso chiari riferimenti formali derivati dall’astrattismo fino all’informale. Ossessionati entrambi dalla volontà di esprimere le sensazioni, la sintesi ,la forma, lo stato d’animo indefinibile, le forze misteriose, la velocità e la simultaneità del tempo e dello spazio della vita moderna, realizzano paesaggi immaginari che ricordano in alcuni casi composizioni futuriste rese in ampie modulazioni di movimento che coinvolgono pienamente il subconscio di chi osserva.
La doppia personale, intitolata
“Intrecci della vita”, presentata da Daniela Ricci, si presenta come un vero e proprio percorso cognitivo per tentare di mandare messaggi “criptati” e “scandagliare” l’animo umano per analizzare vuoto e pieno, spirituale e materico, poetico e triviale, necessario e superfluo, astratto e concreto.
La pittura di Mady, ricca di radici e segreti, riesce a far sentire il respiro dell’anima dietro la maschera delle persone e delle cose ritratte raccontando il suo paziente lavoro di sottrazione della materia, rarefazione del pensiero, sublimazione dell’angoscia metafora tra la vita e la morte.
Come in un volo acrobatico ,anche se forse senza consapevolezza, l’artista, indaga il grande passato della storia dell’arte.La coordinazione compositiva delle singole parti della realtà sono intrigate dall’influenza di poeti e scrittori come Rainer Maria Rilke, Stephen Mallarmè, Arthur Rimbaud e Charles Baudelaire.
Figure senza volto rappresentano lo spazio che esiste dentro ognuno per arrivare a formare la vita stessa attraverso simboli della natura. Una vera e propria riflessione sulla fragilità della condizione umana. La sua pittura , dunque, parte da un’esigenza interiore ed è una via di accesso alle strutture profonde del reale capaci di giustificare intimamente l’esistenza al di là di ogni riconoscimento.
Sovrapposizioni di immagini, forme,segni, simboli, vortici e colori , invece,sono gli ingredienti dei lavori di Silvestrini, che suggeriscono uno stato di calma apparente palesando la sua personale ricerca esistenziale per riuscire a scandagliare la coscienza. Opere introspettive ricche di esperienze vissute che riescono ad addentrarsi fino agli strati più interni, contenuti nascosti, emozioni, dettagli, destini ed imperfezioni dalle quali si può entrare ed uscire, essere protagonisti e spettatori. Atmosfere mentali vengono dipinte sui supporti di tela o carta con acrilici, olii e smalti, nel tentativo di riassumere in un gesto il micro e il macro, ma anche ciò che non si conosce, mondi altri che avanzano o si ritraggono a secondo di come li interpreti e osservi. “Non è uno spazio tridimensionale-spiega Silvestrini-ma una dimensione di penetrazione, uno spazio di consapevolezza. Non mi interessa la visione né tantomeno la bellezza, ma le fratture su cui tutto viene costruito.” Senza paura, l’artista napoletano, si addentra verso l’ignoto attraverso un buco nero che attrae o espelle contemporaneamente. Orizzonti onirici dove si può essere dentro e fuori per fare un discorso, una ricerca esistenziale sulla vita. Infrangendo lo spazio delle tele, l’artista napoletano, realizza opere che non nascono nell’automatismo dell’inconscio,ma da una costante ricerca e dalla consapevolezza di simboli distruttivi in un mondo pieno di contraddizioni e imposture.

SCHEDA
Titolo Evento: “Intrecci della vita”
Inaugurazione: lunedì 15 settembre ore 17,30 2014
Periodo: 15 settembre-18 settembre 2014
Sede:Biblioteca B.Croce via F.De Mura 2/bis
e-mail:
paolosilvestrini.na2@gmail.com,
desantismariapia@libero.it
da: d_ricci@libero.it

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NELLA BIBLIOTECA B. CROCE RIPRENDONO GLI INCONTRI CULTURALI DEL SALOTTO CULTURALE PRIMAVERA ARTE DI ILVA PRIMAVERA
Venerdì, 05 Settembre 2014 14:45 Scritto da Redazione
12 settembre alla Biblioteca B. Croce di via de Mura al Vomero il “Salotto Culturale Primavera Arte” di Ilva Primavera, cantante, autrice ed organizzatrice di eventi culturali, riprende i suoi incontri culturali, dopo la pausa estiva.
Da mesi il “Salotto Primavera Arte” è diventato un punto di riferimento per tutti coloro che amano l’arte, la cultura, la musica, con un appuntamento che ogni volta riscontra grande partecipazione e consensi nel pubblico. In un periodo in cui le librerie e i caffè letterari chiudono i battenti, soprattutto al Vomero (Loffredo, Fnac e Guida), la Biblioteca B. Croce diventa luogo prezioso per la diffusione della cultura e dell’arte e il “Salotto Primavera Arte”, sostenitore del grande patrimonio artistico partenopeo, della tradizione, della canzone classica napoletana, della letteratura di ieri ed oggi, ospita di volta in volta scrittori, poeti, musicisti vari per dare un impulso culturale al territorio.

Ad ogni incontro culturale la Galleria della Biblioteca si veste d’arte con le opere degli artisti che la impreziosiscono e che creano un’atmosfera magica coinvolgendo il pubblico presente che piacevolmente passa dalla Mostra d’arte alla presentazione di libri di vario genere, partecipando attivamente con interventi sull’argomento in tema, nonché all’ascolto di brani classici napoletani e italiani che concludono l’incontro culturale.
Un Salotto che coniuga vari tipi d’arte per stimolare maggiormente il pubblico e gli artisti a rendersi partecipi attivamente affinchè l’arte e la cultura siano sempre in primo piano. Infatti molte sono le richieste di partecipazione da parte di scrittori, di poeti, di musicisti che desiderano promuovere le loro opere e già sono previsti incontri per i mesi prossimi, con grande soddisfazione da parte del Salotto Primavera Arte.
Napoli ha bisogno di luoghi di cultura per condividere e comunicare ogni forma d’arte e di pensiero e la notizia della chiusura anche delle storiche bancarelle di libri a Port’Alba ha creato grande apprensione nei cittadini che si sono visti privati del bene essenziale per l’uomo: la cultura. Per fortuna i napoletani hanno lottato per impedire questo scempio e come risposta alla chiusura di librerie e caffè letterari hanno avuto un’idea geniale, quella di creare, a mezzo appello su facebook, una libreria popolare, al Vomero, che ha riscosso enorme successo e che è stata denominata ” Io ci sto”.
Venerdì 12 settembre Ilva Primavera riaprirà alle ore 16.00 il suo “Salotto Primavera Arte” nella Biblioteca B. Croce al Vomero, dopo la pausa estiva, con la mostra d’arte dei prestigiosi artisti Enza Voglio, Nadia Basso, Luna Hal, Paolo Silvestrini, Anna Maria Forte, Valeria Viscione, Sara Viscione, Maria Pia De Santis, Raffaele Letizia che esporranno le loro creazioni artistiche nella galleria attigua alla biblioteca, arricchendo la mente e il cuore dei visitatori, mentre alle ore 17.00 ci sarà la presentazione del libro “Abitare la Menzogna”, editore Stampa Alternativa, di Antonella Lia, Psicoterapeuta, Sociologa e Docente di filosofia che affronterà la tematica delicata dell’infanzia infelice che è quasi sempre generata dalla famiglia e che può formare dei “mostri”. Alla presentazione del libro interverranno i relatori: Annamaria Carloni, componente della Camera dei Deputati, Armida Filippelli, Dirigente scolastico MIUR , Veronica Valli, giornalista e l’autrice scrittrice Antonella Lia, Psicoterapeuta, Sociologa docente di filosofia.
Il libro “Abitare la Menzogna” infanzia infelice evidenzia l’onda di ritorno del maltrattamento infantile sull’intera società; ripercorrendo le vicende drammatiche di alcuni presunti ” mostri” protagonisti della cronaca nera ne svela il denominatore comune: un’infanzia infelice, un passato di grande sofferenza, mostrando come la crudeltà di cui sono stati vittime quando erano piccoli li abbia trasformati in carnefici.
L’autrice con questo libro lancia un grido mettendo in discussione argomenti considerati da sempre inattaccabili e ammantanti dalla sfera del sacro, dell’inviolabile: la vita come dono, l’amore assoluto dei genitori, i loro enormi sacrifici . Mettere al mondo un bambino non fa di una persona un genitore. Per comprendere il proprio figlio, un genitore non dovrebbe aver dimenticato come egli era da piccolo, soprattutto in situazioni di sofferenza e inadeguatezza.
L’incontro culturale si concluderà con un momento canoro di Ilva Primavera che si esibirà in un repertorio italiano e classico napoletano, accompagnata dalla fisarmonica del musicista Angelo Mosca.

Categorie: Mostre

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