Napoli che va: La città in gioco
palazzo S. Giacomo
mercoledì 28 aprile

Iniziativa di sensibilizzazione sui problemi degli interventi sociali rivolti ai bambini della città di Napoli.
Partecipano operatori, bambini e genitori di tutte le Municipalità.

dalle 16.30 alle 18.30 – gazebo informativi laboratori, giochi, percorsi ludico-educativi, competizioni divertenti, giochi realizzati nei percorsi di autoformazione degli operatori di “città in gioco” a cura di:
Associazione Arcoiris quartiere Secondigliano
Associazione Assistance Point quartieri Vomero Arenella
Assistenza e Territorio cooperativa sociale quartieri Chiaia S. Ferdinando
Associazione Il Bosco quartieri Mercato Pendino S. Giuseppe S. Carlo associazione Casa dello Scugnizzo quartiere Stella CSI quartieri Piscinola e Marianella
associazione Giochi immagini e parole/Figli in famiglia quartiere S. Giovanni L’uomo e il legno cooperativa sociale quartiere Chiaiano associazione Pegaso quartiere S. Lorenzo Solidee cooperativa sociale quartiere Soccavo Associazione Terra Mia quartiere Ponticelli
Xenia cooperativa sociale quartiere Pianura

Le organizzazioni che promuovono l’iniziativa sono da anni impegnate nella realizzazione del servizio territoriale di ludoteca in tutte le Municipalità di Napoli.
Le ludoteche accolgono i bambini tra i sei e i dodici anni, quelli più esposti a essere a rischio se privati di spazi e attenzione in particolare nelle famiglie con meno possibilità.
Attualmente al servizio afferiscono 1.200 necessitano di supporto all’ organizzazione familiare che permetta quella flessibilità indispensabile per acchiappare un occasione di lavoro da una parte e di educatori esperti che affianchino il ruolo genitoriale dall’altra.
In effetti il percorso degli operatori coinvolti già da 12 anni nella “città in gioco” è un percorso di professionalizzazione che li ha visti trasformarsi da volontari in operatori prima con un corso di formazione organizzato dal Comune di Napoli e l’Istituto Suor Orsola Benincasa per “operatori territoriali di ludoteca” e poi con i corsi di riqualificazione della Regione Campania.
Nel tempo quindi le persone e le organizzazioni del terzo settore hanno “investito” affinchè questa attività divenisse un vero lavoro seppure part-time (mediamente un operatore lavora 15 ore settimanali).
Attualmente ci lavorano 90 operatori.
Negli ultimi anni i problemi di gestione e di sopravvivenza dell’esperienza sono diventati enormi: le anticipazioni finanziarie sono diventate sempre più esose e solo in parte le organizzazioni possono sopportarle dato che le banche non accettano crediti che si protraggono senza scadenza.
Il problema ricade sulle persone che devono lavorare per un compenso differito a chissà quando.

Con questa iniziativa vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica e chiedere un incontro urgente con la Sindaca, l’Assessore alle Politiche Sociali e l’ assessore al Bilancio del Comune di Napoli per individuare la soluzione a questa delicata problematica.

per comunicare adesioni e partecipazione xenia.coop@libero.it fax
08119730437
per informazioni Patrizia De Benedictis 3288335225

da: xenia.coop@libero.it


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