Dizionario Diocesi Della Campania
Nel salone dell’Eemeroteca-biblioteca Tucci, nel palazzo delle Poste di Piazza Matteotti, dove è in corso un’interessante mostra su “Quattro secoli di stampa cattolica” è stato presentato su iniziativa dell’Ucsi, Unione stampa cattolica, il Dizionario delle Diocesi della Campania.
Un ponderoso volume di 704 pagine, 48 tavole a colori, edito dall’Epos, curato da Sergio Tanzarella, ordinario di storia della chiesa presso la Facoltà teologica San Luigi con la collaborazione di Anna Canfora, Carlo Galliano, Antonio Ianniello, Giovanni Liccardi e la prefazione del gesuita Giuseppe Manca.
Il volume parte dalla nascita delle prime diocesi, quella di Capua si fa risalire al I secolo e di Napoli, Nola e Benevento al III secolo per arrivare alle più recenti, 73 sparse sul nostro territorio: 22 diocesi, 2 abbazie, l’unica prelatura pontificia di Pompei e altre diocesi scomparse, soppresse e unificate.
Un lavoro certosino che ha impegnato gli autori per otto anni e colmato una lacuna anche nelle sedi ecclesiali: “Fino ad oggi mancava – ha dichiarato Sergio Tanzarella, durante la conferenza stampa di presentazione – un repertorio che offrisse una storia aggiornata delle diocesi della Campania nel loro complesso e una bibliografia essenziale per orientare il lettore”.
Scopo della pubblicazione, aggiunge l’autore: “Aprire nuove prospettive di conoscenza del nostro territorio, anche attraverso una riscoperta della preziosa funzione informativa di archivi e musei diocesani; e mostrare inoltre come una storia scientifica delle diocesi costituisca un contributo insostituibile per la storia civile”.
Il pregio della mostra Quattrocento secoli di stampa cattolica attraverso i periodici posseduti in esclusiva dalla Tucci, ottantacinque giornali italiani , francesi, belgi, spagnoli e svizzeri dal 1728 al 2009.
Si possono ammirare pubblicazioni come Serate di famiglia, tri-settimanale fondato a Napoli nel 1855 da Raffaele Ghio e Michelangelo Tancredi, la prima annata del trisettimanale, poi quotidiano, Lo Patre Rocco del 1863 e molti altri bollettini e notiziari che mancano a biblioteche napoletane e italiane.
La mostra è visitabile fino al 30 novembre.
Mario Carillo
da: mcarill@tin.it
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