DOP è bello.
1) Riconoscimento ministeriale del Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell’olio extravergine di oliva DOP Cilento
E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali di riconoscimento del “Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell’olio extravergine di oliva DOP Cilento”, con sede a Laureana Cilento. Il decreto ministeriale attribuisce al Consorzio l’incarico a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione e cura generale degli interessi relativi alla denominazione protetta. Nell’area della DOP “Cilento” l’olivicoltura interessa complessivamente oltre 18 mila ettari, circa il 30% del totale regionale. Le aziende agricole a destinazione olivicola della zona sono circa 19 mila. Nella campagna di produzione olearia del 2005-06 risultano iscritti al registro della DOP “Cilento” 294 aziende agricole per 1.304 ettari di oliveti, con una produzione raccolta alla molitura di 15.359 quintali di olive. La produzione di olio certificato DOP nella campagna 2005-06 è pari a 32.645 litri prodotti in 6 frantoi iscritti al registro. I dati confermano una lenta ma costante ascesa sia nel numero delle imprese che del prodotto certificato.L’olio “Cilento” DOP, si ottiene dalla premitura di olive delle varietà Pisciottana, Rotondella, Ogliarola, Frantoio, Salella e Leccino. L’olio, si presenta di colore giallo paglierino, limpido. Il gusto è tenue e delicato. Agronomicamente, particolare cura è posta durante le fasi della raccolta, del trasporto e della conservazione delle olive. Per essere ammesse alla produzione di olio DOP le olive devono essere raccolte rigorosamente a mano. La produzione massima di olive ad ettaro è di 110 quintali, mentre la resa in olio massima è del 22%, le olive raccolte vanno molite entro 48 ore dalla raccolta.

2) Provolone del Monaco primo traguardo la dop fa aumentare il prezzo del latte pagato agli allevatori.
In attesa del definitivo riconoscimento europeo della Dop. Provolone del Monaco, arrivati i primi risultati per gli allevatori. Aumentato il prezzo del latte nei 13 comuni della Dop che da un prezzo regionale più alto pari a 0,42 €/litro è passato allo 0,50. I comuni interessati sono : (Agerola, Casola di Napoli, Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere, Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Sant’Agnello, Sorrento, Santa Maria La Carità, Vico Equense).
Soddisfazione da parte di Giosuè De Simone, Presidente del Comitato Promotore della Dop, che spiega – “L’ottenimento della Dop sta permettendo il recupero e la valorizzazione dell’intero sistema zootecnico dell’area dei Monti Lattari e della Penisola Sorrentina, ormai soffocato dai numerosi problemi, sia di ordine allevatoriale (aumento dei costi di gestione, quote latte) sia sanitario, che da anni costringono gli allevatori del comprensorio ad enormi sacrifici, tanto da poter essi stessi essere considerati in via di estinzione. Il disciplinare di produzione del Provolone Dop prevedendo, infatti, latte locale ricompensa gli allevatori degli sforzi profusi in un’attività zootecnica non competitiva con quella di altre parti della Regione Campania”.
“Un ulteriore passo, sottolinea – Vincenzo Peretti, ricercatore di genetica veterinaria presso la facoltà di Medicina Veterinari di Napoli e Vicepresidente dell’associazione Rare (Razze autoctone a rischio estinzione) e curatore del disciplinare di produzione in collaborazione con Francesca Ciotola ricercatrice di genetica veterinaria e con Tommaso Maglione, funzionario SeSIRCA della Regione Campania – è stato compiuto indicando nel disciplinare che almeno il 20% del latte utilizzato per la lavorazione di questo formaggio deve essere prodotto da bovini tipo genetico autoctono (Tga) Agerolese. Legare questo Tga ad un prodotto gastronomico di alto pregio, quale il provolone del Monaco, ha fornito un valido strumento per la sopravvivenza di una razza poco produttiva e pertanto per il mercato senza ragione d’esistere”.
Notevole è stato l’impegno profuso dalla Giunta della Comunità Montana dei Monti Lattari – Penisola Sorrentina presieduta da Giuseppe Guida a favore degli agricoltori e, soprattutto degli allevatori testimoniato oltre che dall’organizzazione di eventi di promozione anche dalla messa in bilancio per il quadriennio 2003-2006 di contributi a favore dei bovini Tga Agerolese. “Salvaguardare commenta Luca Mascolo Vice Presidente della Comunità Montana – e rafforzare numericamente sul territorio il patrimonio bovino, in particolare quello del bovino agerolese, è stato il primo passo compiuto, per lanciare uno sviluppo economico in grado di divenire un’adeguata fonte di reddito per gli allevatori e per tutto il territorio. La Dop Provolone del Monaco contribuirà a sostenere una produzione tipica, altamente qualitativa, indispensabile ad un territorio a grande valenza turistico-ambientale”.
Nando Cirella


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