Nando Cirella: Facoltà di Veterinaria, Provincia e Comune di Napoli: fauna selvatica cittadina per monitorare l’ambiente.

Lunedì 5 giugno, si è tenuto presso la facoltà di Medicina Veterinaria di via Don Bosco il seminario “L’impegno della Città di Napoli per la tutela ed il controllo della Fauna Sinantropica”.
Al seminario hanno preso parte Franco Roperto preside della facoltà di Veterinaria, Antonino Nizza presidente del corso di laurea in Tecnologie delle Produzioni Animali, Luigi Esposito docente di Allevamento Faunistico e Venatorio, Vincenzo Peretti docente di Biotecnologie applicate alle produzioni animali, Giuliana Di Fiore assessore all’ambiente della provincia di Napoli, Agostino Esposito segretario delegazione regionale club alpino italiano e Sergio Sorrentino presidente dell’ambito territoriale di caccia della provincia di Napoli.
L’incontro ha messo in evidenza l’importanza del controllo della fauna selvatica cittadina attraverso un costante monitoraggio e l’impegno che gli amministratori della città di Napoli e della Provincia dovranno seriamente considerare, affrontando temi importanti apparentemente lontani dalle problematiche politiche cittadine, quali la conservazione della biodiversità; i problemi sanitari legati ai rapporti animale-uomo, la gestione dei residui e l’influenza che i rifiuti esercitano sull’ecosistema urbano. Sergio Sorrentino ha evidenziato la necessità di indirizzare il percorso formativo relativo alla fauna selvatica verso un’interpretazione ampia che includa non solo le aree naturali e seminaturali ma anche e principalmente quelle urbane e peri-urbane.
L’espansione urbana comporta, infatti, l’assorbimento di aree sempre più vaste, con una sempre maggiore perdita e frammentazione degli ambienti naturali e con conseguenze negative sulle comunità animali e vegetali. Da queste considerazioni di ordine generale hanno preso lo spunto Luigi Esposito e Vincenzo Peretti docenti della Facoltà di Veterinaria per spiegare la differenza tra “sinantropia”, termine utilizzato per indicare la coesistenza più o meno stabile della fauna e della flora con l’uomo, e “inurbamento” ovvero la capacità di alcuni animali, uccelli e mammiferi, di colonizzare in maniera stabile, gli ambienti urbani. Le specie sinantropiche possono essere permanentemente associate all’uomo ma anche non dipendere direttamente dalla sua presenza ed utilizzare le risorse alimentari e le condizioni degli habitat di origine antropica.
Monitorare gli animali significherà quindi monitorare l’ambiente dove questi vivono di fatti con test citogenetici si potrà verificare lo stato di salute degli animali e controllare se questi hanno assorbito sostanze mutagene che hanno portato patologie, sostanze presenti nell’ambiente che potrebbe assorbire anche l’uomo. Fauna selvatica quindi sentinella ambientale per verificare lo stato di salute del territorio. Interessante anche l’intervento di Giuliana Andreozzi docente di Zoologia, che ha lanciato il progetto sinora sperimentato con due tesisti di prelevare gli animali morti accidentalmente su percorsi automobilistici per sottoporli ad indagini di laboratorio.
La conclusione del seminario è stata di Franco Roperto, che ha confermato una piena disponibilità della Facoltà ad intervenire in maniera attiva alla gestione delle problematiche connesse alla fauna su tutto il territorio regionale ed è lieta di accogliere eventuali proposte che, a partire dal Comune di Napoli, dovessero coinvolgere i docenti per le loro competenze e gli studenti nei periodi di tirocinio pratico. Le proposte che pertanto scaturiscono dall’incontro sono essenzialmente due: quella di individuare uno spazio all’interno del Comune di Napoli da destinare alla conservazione della biodiversità e quella di collaborazione con l’Amministrazione Comunale all’attivazione di cantieri didattici in cui coinvolgere gli studenti. Entrambe le proposte si possono riassumere con la proficua individuazione di propositi comuni che le istituzioni locali potranno sviluppare con la Facoltà di Medicina Veterinaria e con il Polo delle Scienze e Tecnologie per la Vita dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Nando Cirella


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