MONICA PISCITELLI: Si è svolta a Portici la terza Assise regionale dei Presìdi Slow Food
di
Monica Piscitelli, giornalista
componente il direttivo ARGA Campania,(nella foto)
POSTATO IN NEWS.
E’ stata un’Assise dei Presidi Slow Food di Campania e Basilicata intensa e vissuta con grande partecipazione dai produttori, la terza appena conclusasi a Portici.
Mattina di indirizzo con gli interventi istituzionali – tra cui quelli di Paolo Masi, Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e di Alberto Capasso, Fiduciario Condotta Slow Food Vesuvio – e pomeriggio contrassegnato dall’approfondimento delle istanze e problematiche dei produttori già espressione dei Presidi, ma anche di quelli che a questa prospettiva sono interessati.
Ma che prospettiva è quella dell’essere Presidio?
A questa domanda, semplice ma di fondamentale importanza, ha risposto con chiarezza il Presidente di Slow Food Campania Gaetano Pascale che ha detto “Senza rinnegare la valenza ‘romantica’ della quale l’istituzione di un Presidio è portatrice, quale tutore di prodotti e tradizioni che viceversa andrebbero persi, vogliamo dire con chiarezza che essa è una prospettiva, innanzitutto , economica. Reale. Come è reale il reddito che produce per le famiglie e le comunità coinvolte”.
Nell’anno che l’Onu ha dedicato all’agricoltura familiare,Slow Food, presenta le testimonianze ed i risultati di oltre 10 anni di attività a favore dei Presidi e di altre iniziative dedicate alla agricoltura di piccola scala.
In tal senso l’intervento di Francesca Baldereschi, Responsabile Presidi Slow Food Italia, che ha descritto il panorama dei circa 200 Presidi italiani confermando anche per gli anni a venire l’impegno della associazione a favore del cammino in atto.
“Siamo, con l’arrivo dei due nuovi, ad oggi a 24 Presidi , tra Campania e Basilicata. Un numero degno di interesse. Ma non ci fermiamo: al Salone del Gusto contiamo possano diventare 27, se non 28” ha detto Vito Trotta, Responsabile dei Presidi di Campania e Basilicata.
La “Salsiccia del Vallo di Diano” e la “Pera signura” di Valsini entrano nel novero dei Presidi delle due regioni.
Al tavolo dei relatori moderato dalla sottoscritta, oltre ai suddetti, anche Assunta di Mauro, in rappresentanza dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura che ha sottolineato la necessità di approcciare all’universo della agricoltura di piccola scala considerandolo come espressione di una biodiversità e di una molteplicità di forme e specificità che non si può mortificare con un quadro normativo stringente, anche in vista della definizione del Piano di Sviluppo Regionale 2014-2020.
Di Domenico Tosco, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dei Presìdi Slow Food di Campania e Basilicata e di Gianni Cicia, Presidente dell’Associazione Centro di Portici, entrambi economisti, i commenti sulla prospettiva economica dei Presidi.
“Le indagini che stiamo compiendo Presidio per Presidio, azienda per azienda, ci mostrano un redditività complessiva soddisfacente, specie per i Presidi più radicati. In questo caso, come in quelli più felici, è un congruo reddito netto positivo a dirci che l’obiettivo della piena remunerazione dei fattori impiegati è raggiunta e in alcuni casi sopra le aspettative, come per la Papaccella Napoletana o il Piennolo del Vesuvio” ha detto Domenico Tosco che ha concluso: “Sono queste le prime risultanze del lavoro che stiamo conducendo e del quale daremo più dettagliata informazione al prossimo Salone del Gusto”.
Alla conclusione degli interventi, l’avvio dei lavori dei 5 tavoli tematici dedicati ad “Azioni promozionali per lo sviluppo della domanda e l’ampliamento della base associativa dei Presìdi”, “Forme organizzative aziendali e interaziendali per la razionalizzazione delle filiere produttive”, “Fattori di difesa della qualità dei Presìdi: dai vincoli normativi alle innovazioni tecnologiche”, “Ipotesi di sviluppo, investimenti e servizi a sostegno del progetto Presìdi: le opportunità del nuovo PSR 2014-2020″.
A coordinarli: Giuseppe Orefice, Mauro Avino, Caterina Salvia, Francesca De Trana e Alberto Capasso.
Il question time del pomeriggio ha portato all’attenzione della Assise le proposte e gli interrogativi per la definizione di nuove forme di associazionismo tra i produttori dei Presidi e le più ricorrenti problematiche delle microimprese agricole.
Come ad esempio il ricorrere di normative pensate per realtà produttive grandi o la necessità di organizzarsi per una adeguata promozione sul mercato. Ma anche storie di successo nella collocazione dei propri prodotti grazie alla riconoscibilità che il Presidio Slow Food presso gli operatori della ristorazione.
da: Monica Piscitelli [m.piscitelli@yahoo.com]
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